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Geo-storia amministrativa d'Abruzzo
Provincia di Abruzzo Citeriore o di Chieti

Periodo normanno-svevo (1060 ca.-1266)

Periodo angioino (1266-1442)

Periodo aragonese (1442-1504)

Periodo apagnolo e austriaco (1504-1734)

Primo periodo borbonico (1734-1807)

Intermezzo napoleonico (1807-1816)

Epoche successive (1816-oggi)

Epoche successive in dettaglio a livello regionale

Dettagli per comunità

Tratto qui di seguito solo le zone storiografiche del chietino, del lancianese e del vastese (con le propaggini oggi in Molise). Per la zona storiografica sulmonese, per diversi secoli associata all'Abruzzo Citeriore, si veda a questa pagina.

Periodo romano (I-III sec.)

Dall'organizzazione dell'Italia in provincie fatta da Augusto fino alla riforma di Diocleziano (fine III sec.), il chietino appartiene alla Regio IV (Samnium). L'area in questione presenta un municipio marrucino (Teate), quattro frentani (Ortona, Anxanum, Buca e Histonium) e due Carricini (Cluviae e Iuvanum). Settori dell'odierno chietino appartengono al municipio pentro di Terventum e a quelli peligni di Corfinium (segnatamente tutta la valle dell'Orta) e Sulmo (alta valle dell'Aventino). Il documento di riferimento per il periodo è sostanzialmente la Naturalis Historia di Plinio, che fornisce la lista dei municipi. Il materiale epigrafico è spesso di aiuto per attribuire una data area ad un muncipio piuttosto che a un altro.

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Periodo tardo-antico (III sec.-681)

Dalla riforma delle provincie di Diocleziano fino a dopo la conquista longobarda, l'area in oggetto appartiene alla provincia del Sannio. Il Liber Coloniarum, documento di riferimento per questo periodo, ha due liste contraddittorie di municipi. Per questo motivo, preferisco seguire il lavoro di Gianfranco De Benedittis, La Provincia Samnii e la viabilità romana, per quanto riguarda i municipi da attribuire alla provincia del Sannio.

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Periodo longobardo-franco (681-1060 ca.)

La conquista longobarda inizia nel 568 e si conclude in Abruzzo con la presa di Ortona, avvenuta non prima del 649 e più probabilmente verso il 667. Ma la suddivisione dell'Italia tra Regno longobardo e Impero romano viene ratificata solo dopo una fallita riconquista da parte dell'imperatore Costante II, nel 680-681 in occasione del concilio "trullano", tenuto a Costantinopoli per condannare il monotelismo. Nel frattempo i longobardi hanno fondato il Ducato di Benevento, al quale appartengono i territori conquistati nella vecchia provincia del Sannio, a sud cioè del fiume Pescara. Dei vecchi municipi romani in questo territorio rimangono sedi vescovili le sole Chieti, che diventa sede di Gastaldato, e Ortona suffraganea della sede metropolitana di Ravenna. Nel 774 il Ducato di Benevento diventa Principato. Nell'801-803 i Franchi annettono il Gastaldato teatino al Ducato di Spoleto, trasformandolo in Contea. Si hanno tracce di altri gastaldi, forse a capo di entità territoriali sotto-comitali, a Lanciano e Monteodorisio (che forse soppianta Istonio nel frattempo divenuto Vasto). Nell'843 sette contee o gastaldati del Ducato spoletino vengono uniti nella Contea di Marsia, embrione del futuro Abruzzo normanno. Nell'847 il Principato di Benevento viene spartito nei Principati di Benevento e Salerno, quest'ultimo comprendente Venafro e Isernia. Questo periodo si conclude con la conquista normanna, iniziata verso il 1060 (fondazione del Ducato di Puglia e Calabria) e terminata de facto alla fine del XI sec. (1075 battaglia di Ortona).

Periodo normanno-svevo (1060 ca.-1266)

Per la quasi totalità della regione questo periodo comincia ufficialmente col trattato di Benevento (a. 1156) in cui il Papa Adriano IV riconosce a Guglielmo I Re di Sicilia, del Ducato di Puglia e del principato di Capua, le conquiste effettuate nei decenni precedenti di "Marsiam et alia que ultra Marsiam", ossia delle sette antiche contee del Ducato di Spoleto (Marsia) e di territori nelle contee reatina e ascolana (Ultra Marsia).

Il documento di riferimento per questo periodo è il Catalogus Baronum (1150 ca.). Il Catalogus elenca soltanto i feudi baronali, mentre non cita i feudi ecclesiastici ed i demani reali. Per queste ultime categorie mi sono affidato a bolle papali, privilegi imperiali, ecc. che donano o confermano i possessi di abbazie e monasteri, quali: sede vescovile chietina (bolle di Niccolò II a. 1059, Pasquale II a. 1115, Alessandro III a. 1173, Innocenzo III a. 1209, diploma di Federico I a. 1227, donazioni di Sarello a. 1058, Borrello a. 1065, Attone a. 1067, Trasmondo a. 1087, Roberto a. 1095, Ruggero a. 1107, Cono e Roberto a. 1120, Rinaldo e Menardo a. 1124, conferma di Guglielmo a. 1130 ecc.), S. Giovanni in Venere (diplomi di Enrico III a. 1047, Enrico VI a. 1195, bolle di Alessandro III a. 1173, Innocenzo III a. 1204, mostra all'Abate Giordano a. 1270-1284, statuto di Rocca S. Giovanni a. 1200), S. Stefano in Rivo Maris (cronaca di Rolando a. 1157), S. Stefano in Lucania (cronaca farfense), S. Clemente a Casauria (cronaca a. -1200 ca., porte di bronzo di S. Clemente a. 1191), S. Salvatore a Maiella (bolle di Alessandro II a. 1070 ca., Eugenio III a. 1151), S. Maria di Tremiti (bolle di Leone IX a. 1054, Niccolò II a. 1061, Alessandro III a. 1172, donazioni di Trasmondo a. 1049, Siolfo a. 1034, Ofredo e Aliberto a. 1038, Adelberto e Alberico a. 1041, Attone a. 1059, Trasmondo a. 1038, Rodolfo a. 1039), Montecassino e S. Liberatore a Maiella (donazioni di Borrello a. 1014, Tetmaro a. 1049, Trasmondo III a. 1055, Zaccone a. 1055, Dodone a. 1062, Teodino a. 1084, Roberto a. 1104, porte di bronzo di Montecassino a. 1173), S. Angelo di Cornacchiano.

Nell'ambito del Regno di Sicilia (1130) la Comestabulia del Conte Boemondo, una circoscrizione militare, rappresenta il nucleo del futuro Giustizierato di Abruzzo (istituito nel 1231-1233, diviso nel 1273 in Abruzzo Citra e Ultra). Il Regno era diviso in due grandi provincie: il Principato di Capua e il Ducato di Puglia, il cui confine passava tra le attuali provincie di Chieti e L'Aquila, mentre più a sud seguiva il corso del fiume Verrino. In realtà le antiche "sette contee" entrarono formalmente nel Regno di Sicilia solo nel 1156 (trattato di Benevento), mentre prima costituivano il possesso normanno di Marsia. La cartina seguente descrive questa situazione.

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Periodo angioino (1266-1442)

Per questo periodo i documenti di riferimento sono le cedole delle tassazioni (Cedula Generalis Subventio) della III indizione di Carlo I (1276), del 1277 e del 1320. L'ultimo documento è in: Minieri Riccio, Camillo, "Notizie storiche tratte da 62 registri angioini dell'Archivio di Stato di Napoli che fanno seguito agli studii storici fatti sopra 84 registri angioini". Sono purtroppo perdute le cedole del 1344 e del 1415. I tre elenchi di Università rimasti sono per lo più coincidenti, salvo qualche differenza nell'ordine e qualche integrazione nelle liste più recenti. Le Università sono organizzate per provincia e diocesi. Per l'Abruzzo Citra, si distingue tra Thete minor (il nucleo originale della diocesi di Chieti) e Thete maior (le antiche diocesi romane aggregate col tempo a Chieti).

Molto interessanti sono anche le "Rationes Decimarum", elenco di decime versate dalle chiese abruzzesi e molisane negli anni 1308 e 1324-26. In questi elenchi alcuni castelli sono citati esplicitamente, o tramite una lista delle loro chiese (il che talvolta fornisce informazioni sull'estensione del territorio rurale) o tramite la menzione "Clerici de...".

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Periodo aragonese (1442-1504)

Il periodo aragonese segna una certa discontinuità rispetto al precedente periodo angioino per due aspetti. Inanzitutto, da un punto di vista delle fonti, la riforma di Alfonso I del 1444 introduce il sistema delle numerazioni dei fuochi (censimenti) per stabilire le tasse di ciascuna comunità. La prima numerazione avvenne nel 1447 ma se ne conservarono due soli fascicoli, di cui uno relativo all'Abruzzo meridionale, rinvenuto da N. Faraglia negli archivi di Napoli e pubblicato nel 1898 ("Numerazione dei fuochi della Valle del Sangro"). Di certo è che a partire dalla successiva numerazione del 1479 il territorio abruzzese perse le terre della Badia Volturnense che passarono alla Terra di Lavoro. La terza numerazione di questo periodo è quella del 1489.

Per la lista che segue ho utilizzato "La popolazione del Regno di Napoli a metà Quattrocento" di G. Da Molin.

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Periodo spagnolo-austriaco (1504-1734)

Il principale cambiamento di questo periodo è l'attribuzione di une Udienza a Teramo nel 1684, che di fatto segna la separazione della provincia di Abruzzo Ultra in due. L'Aquila aveva ottenuto una Udienza nel 1641; prima di allora, l'Udienza di Chieti reggeva entrambe le provincie.

Il periodo in questione è documentato dalle numerazioni dei fuochi. Ferdinando III (1504-1516) decise di avere un censimento ogni 15 anni, scandenza che non fu non rispettata. Si ebbero due numerazioni a distanza ravvicinata nel 1510 e nel 1518 di cui non ho trovato traccia, e poi altre sei nel 1532, 1545, 1561, 1595, 1648 e 1669. I dati delle ultime quattro sono parzialmente riportati da Giustiniani (vedi periodo seguente). La numerazione del 1561 venne pubblicato da Scipione Mazzella, quella del 1595 da Enrico Bacco (Nova e perfettissima descrittione del Regno di Napoli diviso in dodici Provincie, Napoli 1629), con l'indicazione della numerazione precedente desunta dal Mazzella, quella del 1648 dagli autori della Descrittione del Regno di Napoli (Napoli 1671), quella del 1669 da A. G. Summonte (Historia della Città e Regno di Napoli, Napoli 1750). La numerazione del 1669 fu l'ultima del periodo spagnolo; la successiva venne realizzata nel 1732 durante il breve periodo austriaco (1714-1734). Nel 1737 una nuova numerazione venne realizzata sotto Carlo III di Borbone, prima della sua riforma fiscale (vedi capitolo seguente).

La situazione che presento di seguito fa riferimento al 1669. Ho considerato come dotate di autonomia tutti i centri (siano essi antichi castelli, terre o ville) tassati separatamente. In effetti, una caratteristica del XVI-XVII secolo è la separazione fiscale di numerose "ville" dall'Università d'origine (per esmpio, alcune ville di Amatrice), insieme alla fondazione di nuove ville, soprattutto nell'Abruzzo adriatico (Teramano e area Lanciano-Ortona).

Aggregazioni (1)

Post 1468: Luco a Caramanico.

Soppressioni (5)

1468: Forcapalena, Pilo, Civita del Conte, Moggio - post 1468: Cusano.

Separazioni (18)

1532: Villa Cupello da Monteodorisio - 1561: Villa Fonte del Trocchio da Chieti, Villa Torrevecchia e Villa Fontechiaro da Torremontanara, Villa Torregentile da Valignano - Villa S. Cecilia da Francavilla - Villa S. Silvestro da Faravaldirocca - Villarielli da Arielli - Villa Stanazzo, Villa Cotellessa, Villa Lazzaro, Villa S. Spirito, Villa Mozzagrogna, Villa Pietracostantina e Villa S. Maria Imbaro da Lanciano - Villalfonsina da Casalbordino - Villa Pretaro da Francavilla - Giuliopoli da Pilo.

Riemersioni (13)

1532: Turri - 1545: Villa S. Salvo, Villa Ragna - 1561: Villa Forcabobolina, Villa Semivicoli, Villa Viano, Villa S. Apollinare, Villa Guastameroli, Villa Scorciosa, Villa Canaparo, Villa S. Eusanio, Villa d'Ugni - 1648: Villa Valignano.

Soppressioni-Riemersioni (3)

Casacanditella (post 1468-1561), Treglio (1468-1561), Policorno (1468-1561).

Separazioni-Aggregazioni (1)

Villa S. Pietro (1532-1648).

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Primo periodo borbonico (1734-1807)

Per questo periodo, ho considerato come autonome le Università del Regno che redigettero il Catasto Onciario, basandomi sugli elenchi dell'Archivio di Stato di Napoli per la Regia Camera della Sommaria ed altri elenchi di copie conservate presso archivi e biblioteche locali. Gli Onciari furono redatti a partire dal 1741 per rispondere ad una prammatica reale (De catastis) del 4 ottobre 1740 di Carlo III di Borbone (1734-1759 Carlo VII di Napoli) finalizzata ad una radicale riforma tributaria, che rimpiazza il sistema dei focularia in vigore dal 1443.

Altra utile fonte per il periodo è il "Dizionario geografico ragionato del regno di Napoli" di Lorenzo Giustiniani (1797-1805) che elenca tutti i centri abitati e li classifica in città (se sedi vescovili o assimilate), terre (antichi castelli muniti di difese) e villaggi o ville (di solito centri non murati nati di recente). Giustiniani accenna soltanto alla composizione delle Università, ed inoltre non c'è corrispondenza fra la sua classificazione e la realtà amministrativa. Di solito ogni "terra" corrisponde ad una Università, ma non mancano casi in cui una Università raggruppava più terre, oppure in cui un centro classificato come villaggio si costituiva in Università proprio in occasione della redazione dell'Onciario, acquisendo così autonomia rispetto ai focularia delle epoche precedenti.

Ulteriori informazioni sono contenute nei fascicoli dei "Conti delle Università" disponibili presso l'A.S.N. e nel libro "Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie" di Giuseppe Maria Alfano (1798). Quest'ultimo riporta l'imprecisa classificazione in terre, ville, casali ecc. (spesso diversamente dal Giustiniani) aggiungendo gli abitanti emersi dagli "Stati delle Anime", la nuova forma di censimento che nel XVII sec. sostituisce la numerazione focatica.

L'elenco e la cartina seguenti riportano la situazione emergente dalla redazione degli Onciari.

Aggregazioni (9)

1669: Villa Pretaro a Francavilla, Villa Cotellessa, Villa Lazzaro, Villa S. Spirito e Villa Canaparo a Lanciano - 1743: Villarielli rin. Villanova ad Arielli - 1747: Villa S. Cecilia a Francavilla - 1754: Villa Fonte del Trocchio a Chieti - Villa Valignano a Torregentile.

Soppressioni (6)

1669: Villa Viano, Villa Guastameroli, Villa d'Ugni, Baselice, Villa Policorvo e Villa Ragna.

Separazioni (2)

1669: Primavilla da Torregentile - 1732: Villa Castelferrato da Torremontanara.

Riemersioni (1)

1669: Ripacorbaria.

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Intermezzo napoleonico (1807-1816)

Acquisti (2)

Montazzoli e Castelguidone dal Molise.

Cessioni (3)

Agnone, Belmonte e Pietrabbondante al Molise.

Aggregazioni (11)

Castelferrato a Torrevecchia - Torregentile e Primavilla a Forcabobolina - Fontechiaro a S. Silvestro - Semivicoli a Casacanditella - Ripacorbaria a Casalincontrada - Stanazzo a Lanciano - Pietracostantina a Mozzagrogna - S. Apollinare a S. Vito - Scorciosa a Fossacesia - Giuliopoli a Rosello.

Acquisti-Aggregazioni (1)

Guardiabruna dal Molise a Castelguidone.

Separazioni (2)

Villarielli (già Villanova) da Arielli - Caldari da Ortona.

Comuni al 01/05/1816 (120)

Vedi alla pagina seguente.

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Sommario di acquisti e cessioni, X sec.-1806

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Secondo periodo borbonico (1816-1861) e primo periodo unitario (1861-1927)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

ammi_unita (2003K)

Riassetto territoriale (1927-1929)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

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Secondo periodo unitario (1929-oggi)

Vedi dettagli alla pagina seguente.

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Dettagli per comunità

La lista che segue descrive tutte le comunità che hanno avuto almeno un periodo di autonomia civile, cioè castelli medievali, università pre-napoleoniche (città, terre o ville) e comuni contemporanei, oltre alle parrocchie e ai feudi prima del 1818. Di ogni comunità si descrivono le cronologie: provinciale, sotto-provinciale (dal 1807 al 1927), civile, feudale, vescovile e parrocchiale (dal XVI sec.).

Area Chietina Area Lancianese Area Vastese

Area Chietina

CHIETI

Città, sede di contea (fino alla conquista normanna, XI sec.) e diocesi, erede della romana Teate. Sede dell'Udienza di Abruzzo Citra, istituita con prammatica del 25 apr. 1558, con competenza dapprima sui due Abruzzi, poi, dal 26 luglio 1641 (costituzione di altra udienza all’Aquila) sull’Abruzzo Citra e sulle terre teramane e pennesi, infine dal 1684 (istituzione di una udienza a Teramo, peraltro sottoposta sino al 1745 al preside di Chieti) sul solo Abruzzo Citra. Nel catasto del 1651 e nell'Onciario del 1754 possiede le ville di Villareale o Fonte del Trocchio (parrocchiale), Fontanelle, Villa Foresta (attuale Villa Pini), e Sambuceto. Tra le località ci sono Colle S. Paolo e Villa Reja al di là del fiume Pescara.
  • Provinciale: Regione del Sannio (-), Provincia del Sannio (-), Gastaldato/Contea di Chieti (-1156), Comestabulia/Giustizierato di Manoppello (1156-1231), Giustizierato di Abruzzo (1231-1273), Giustizierato/Provincia di Abruzzo Citra o Citeriore (1273-1882), Provincia di Chieti (1882-oggi).
  • Sotto-provinciale: Capoluogo di Distretto/Circondario (1807-1927), di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
  • Feudale: Città regia (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1526), Arcidiocesi di Chieti (1526-oggi).
  • Parrocchiale: Cattedrale di S. Tommaso, poi S. Giustino (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchie di S. Maria de Cryptis a Villareale (1568-oggi); S. Agata (1634-1931), S. Agata in S. Agostino (1931-1986), S. Agostino (1986-oggi); SS. Trinità (1634-oggi); S. Antonio (1634-oggi); SS. Crocifisso a Chieti Scalo (1932-oggi); Madonna delle Piane a Chieti Scalo (1946-oggi); S. Martino a Chieti Scalo (1946-oggi); S. Bartolomeo a Brecciarola (1946-oggi); S. Maria degli Angeli (1954-oggi); S. Francesco Caracciolo (1963-oggi); S. Anna (1964-oggi); S. Camillo de Lellis (1964-oggi); S. Pio X a Chieti Scalo (1970-oggi); S. Cuore (1971-2013); S. Francesco da Paola (1971-oggi); S. Maria Mater Domini (1971-2013); SS. XII Apostoli (1971-oggi).

TORREGENTILE

Nome di diverse ville pre-napoleoniche emerse dal Feudo di Valignano. La prima, numerata come Villa Torregentile nel 1561, mantiene questo nome fino all'ultima numerazione del 1737. Agli inizi del XVIII sec. (se ne ha traccia già nel 1721) vi sono tre feudi distinti, di Valignani, Toppi e Lanuti. Solo di Torre Valignani si trova l'Onciario del 1743. Mentre la Toppi è chiaramente identificabile con l'attuale Villa Toppi di Chieti, non so esattamente dove si trovassero la Valignani e la Lanuti, ma certamente nella porzione dell'odierno territorio di Chieti che si incunea tra i comuni di S. Giovanni e Torrevecchia. Sulla base dell'Atlante di Rizzi-Zannoni, ipotizzo che la Valignani fosse nell'attuale loc. Cascini, e la Lanuti nell'attuale loc. Malandra.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Valignano.
    • 1561-1807: Università di Villa Torregentile, poi divisa tra Lanuti e Toppi.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla (sotto il nome di Torremontanara e sue divisioni).
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di di Lanuti (16xx-1794), e di Toppi col titolo di Marchesato (16xx-1794), Regi (1794-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

PRIMAVILLA

Villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale contrada con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Valignano, emerge nella numerazione dei fuochi del 1732, se non già nel 1669 col nome di "Villa nuova in Feudo Valignano" o "Feudo di Valerio Valignano in Villa Valignano". Attestata nelle successive numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1669: Loc. di Valignano.
    • 1669-1807: Università di Primavilla (già Villanuova?).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di Henrici (17xx-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

VALIGNANO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, di cui non è chiara l'ubicazione, e nemmeno l'origine. Menzionato come castello nel 1087. Attestato nel Catalogus Baronum. Assente dalle Decime del XIV sec. perché soggetto a S. Giovanni in Venere. Uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251-1266, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Riemerge nella numerazione dei fuochi del 1648 col nome Villa Valignano, mantenuto fino all'ultima numerazione del 1737. Dopodichè la denominazione scompare e non si ha traccia di onciario con questo nome. Poichè già dal 1561 compaiono come ville numerate distinte sia Primavilla che Torregentile, non è certo a quale realtà demica Villa Valignano si riferisse. Secondo il Giustiniani, si tratterebbe della frazione nota più tardi come "Torregentile Valignani", mentre la "Torregentile" del XVII sec. sarebbe stata divisa in seguito tra Toppi e Lanuti. Comunque il "feudo" di Valignano confinava con Chieti ed anche con Valdirocco. A complicare la situazione, "Villa Valignani" o "Valignano" era ritenuto anche un nome alternativo per Torrevecchia (ad es. in Alfano). In effetti, nel territorio di questa villa il Marchese Federico Valignani costruisce una residenza estiva nel 1743 e l'abitato noto oggi come Torrevecchia sorge nei pressi di questa residenza.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Valignano.
    • 1410-1648: Feudo di Valignano.
    • 1648-1807: Università di Villa Valignano (1648-1743), Torre (Gentile) Valignani (1743-1807).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Riun./fraz. di Forcabobolina.
    • 1880-oggi: Fraz. di Chieti.
  • Feudale: Feudo comitale (-1087), S. Gio. in Venere (1087-1321), Vescovo di Chieti (1321-), Valignani (progressivamente), Valignani-Vacri (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale.

VILLAREALE - FONTE DEL TROCCHIO

Villa pre-napoleonica e parrocchiale, sorta attorno alla Chiesa di S. Maria de Cryptis. La località è oggi nota col nome di Villa Obletter. Numerata dal 1561 al 1737, ma sempre accatastata nel territorio di Chieti, ad esempio nel catasto preonciario del 1651 e nell'onciario del 1754. Il territorio parrocchiale comprende prima del XIX sec., oltre a Villareale, le suddivisioni di Torregentile, Vallelonga (Fontanelle), Beneficio di Sant'Agata, Fontechiaro, Primavilla, Colle Foresta (Villa Pini), Colle S. Paolo, Le Piane di Enrici, Forcabobolina, Torrevecchia, Castelferrato, Torremontanara. Ancora oggi, Dragonara e Fontechiaro da Capo sono nella parrocchia di S. Maria de Cryptis.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Chieti, forse nel territorio dell'ex castello di S. Paolo.
    • 1561-1754: Università di Villa Fonte del Trocco, villa separata di Chieti.
    • 1754-1807: Villareale, villa di Chieti.
    • 1807-oggi: Riun./fraz. di Chieti.
  • Feudale: Con Chieti (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giustino (-1568), parrocchia di S. Maria de Cryptis (1568-oggi).

S. PAOLO

Castello medievale "inter Civitatem et Turrim", sito in loc. Colle S. Paolo nel comune di Chieti. Sorto attorno all'omonima chiesa, descritta ancora nel XIII sec. come S. Paulus de Triviliano. Attestato come castello nel 1059. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile e dalle Decime del XIV sec. perché considerato già parte di Chieti. Infatti è uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1266, ma è ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. di Trivigliano.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di S. Paolo, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-oggi: Loc. di Chieti.
  • Feudale: Feudo di Volturara (-1095), Vescovo di Chieti (1095-1251), con Chieti (1251-1806).

TRIVIGLIANO

Castello medievale di ubicazione sconosciuta tra Chieti e l'Alento (loc. la Torre alla destra del F.so di S. Anna ?). Citato come pertinenza nel sec. IX (Cronaca cassinese), come castello nel 1059. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile e dalle Decime del XIV sec. perché forse considerato già parte di Chieti. Infatti è uno dei sei castelli incorporati a Chieti nel 1251, ma è ancora tassato separatamente in epoca angioina fino all'unione definitiva nel 1410. Dà il nome al quartiere cittadino di Trivigliano, risultante dall'espansione duecentesca della città.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Università di Trivigliano, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-oggi: Loc. di Chieti.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (-1251), con Chieti (1251-1806).

TORREVECCHIA (TEATINA)

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, sito nell'attuale centro con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Torremontanara, emerge nella numerazione dei fuochi del 1561. Attestata nelle successive numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime, in queste ultime anche coi nomi di Villa di Chieti e Villa Valignani. Parrocchiale solo nel XX sec. Il nome potrebbe riferirsi all'attuale loc. Torre o Torre Spiritata, dove esistevano ruderi di una torre di avvistamento eretta dalla Città di Chieti. Nel 1651 non è compresa nel catasto di Chieti quindi ha già un territorio distinto.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Chieti (1811-1927).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Torremontanara (?)
    • 1561-1807: Università di (Villa) Torrevecchia.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Torrevecchia (1811-1863), Torrevecchia Teatina (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo di Valignani-Cepagatti (16xx-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (1586-1936), parrocchia di S. Rocco (1936-oggi).

CASTELFERRATO

Villa pre-napoleonica, sita nell'attuale frazione con questo nome. Una delle suddivisioni del Feudo di Torremontanara, é attestato nel XVII sec. come giurisdizione feudale ma emerge come università solo nella numerazione dei fuochi del 1732. Attestata nell'onciario e negli stati delle anime. Parrocchiale solo nel XX sec. Forse prende il nome dalla vicina loc. Castello, che però è oggi in comune di Ripa.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
  • Feudale: Feudo di Ramignani (16xx-1741), del Monaco (1741-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1936), di Torrevecchia (1936-1943), parrocchia di S. Giuseppe (1943-2012), parrocchia di Torrevecchia (2012-oggi).

TORREMONTANARA

Castello medievale e villa pre-napoleonica. Di ubicazione incerta, forse proprio nell'attuale loc. Torremontanara di Torrevecchia Teatina. Questa zona dovrebbe corrispondere alla pertinenza di Sumatuli, citata nel IX sec. con la sua chiesa di S. Savino in Trevanico (loc. omonima presso Castelferrato). Attestato nel Catalogus Baronum e nelle Decime del XIV sec.. Uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Il feudo disabitato è progressivamente suddiviso in varie porzioni che danno luogo in ultima analisi a Torrevecchia, Castelfrentano, Torremontanara e Fontechiaro. Dopo il XVI sec. è di nuovo abitato, ed è attestato negli stati delle anime. Ma non è né numerato come università, né si ha traccia di onciario. Non so a quale suddivisione feudale e a quale università fossero uniti i suoi abitanti. Parrocchiale solo nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII sec.-1410: Università di Torremontanara, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1807: Feudo di Torremontanara.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Torrevecchia (Teatina).
  • Feudale: Feudo di Trogisio, Alamanno, Valignani suddiviso.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1936), di Torrevecchia Teatina (1936-1943), parrocchia di S. Pasquale Baylon (1943-2012), parrocchia di Torrevecchia Teatina (2012-oggi).

S. GIOVANNI TEATINO - FORCABOBOLINA

Castello medievale, villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondenti all'attuale centro con questo nome. Attestato come castello a partire dal XI sec. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile. Attestato nelle tassazioni angioine, ma non in quelle aragonesi e nemmeno nelle Decime del XIV sec. forse perché nel frattempo revocato a Chieti. Ripopolato, riemerge come villa del 1561. Attestato nelle numerazioni successive, nell'onciario e negli stati delle anime. Parrocchiale solo nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Chieti (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Forcabobolina, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1561: Feudo di Forcabobolina.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Forcabobolina.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Forcabobolina (1811-1894), S. Giovanni Teatino (1894-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1095-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1913), parrocchia di S. Giovanni B. o E. (1913-oggi).

SAMBUCETO

L'attuale sede comunale di S. Giovanni Teatino. Mai autonomo nel civile, è però sede parrocchiale nel XX sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -1227: Loc. di Pescara.
    • 1227-1811: Villa di Chieti.
    • 1811-1960: Fraz. di S. Giovanni Teatino.
    • 1960-oggi: Sede comunale di S. Giovanni Teatino.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Villareale (-1922), parrocchia di S. Rocco (1922-oggi).

FONTECHIARO

Villa pre-napoleonica, corrispondente ad un'area a cavallo tra i comuni odierni di S. Giovanni Teatino, Francavilla al Mare e Torrevecchia Teatina. Probabilmente fa parte in origine del feudo di Faravaldirocca, usurpato nel XVII sec. dai Valignani perché considerato invece parte di Torremontanara. Emerge come villa nella numerazione dei fuochi del 1561. Attestata nelle numerazioni successive, nell'onciario e negli stati delle anime.

VILLAMAGNA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, sito all'attuale centro con questo nome. Già castello medievale, citato a partire dal XI sec. Assente nel Catalogus Baronum perché vescovile. Sempre attestata nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle Decime del XIV sec., nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Bucchianico (1811-1816), Circondario/Mandamento di Chieti (1816-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Villamagna.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Villamagna.
  • Feudale: Feudo Regio o del Vescovo di Chieti (-1525), de Leyva (1525-1561), di Palma-Villamagna (1561-1564), Regio (1564-1566), Scorpione (1566-1572), di Palma-Villamagna (1572-1620), di Palma-S. Elia (1620-16xx), diviso (1662-1725) tra Carafa-Laurino (1662-1665), Sauri (1665-1725) e di Palma-S. Elia (1662-1725), riunito di Palma-S. Elia (1725-1780), Caracciolo-Villa (1780-1806), col titolo di Marchesato.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi).

FRANCAVILLA (AL MARE)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondenti all'attuale zona S. Franco o Francavilla Alta. Assente dal Catalogus Baronum e privo di attestazioni anteriori. Forse nasce proprio in epoca normanna (il toponimo è di formazione francese) riunendo il castello di S. Croce a sud dell'Alento ed un altro a nord, probabilmente sito in loc. Villanesi, il cui nome è ignoto. Assente dalle Decime del XIV sec. perchè soggetto a S. Giovanni in Venere. Attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi e nell'onciario. All'epoca dell'onciario possiede le ville di S. Cecilia, già pieve medievale, e Pretaro, nonché il territorio (o feudo) di Castelvecchio, presso l'attuale Torre Ciarrapico. Nel XX sec. si sviluppano il rione Spiaggia lungo la strada nazionale adriatica e la contrada Foro, parrocchiali.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Loc. di S. Croce.
    • XIII sec.-1807: Università di Francavilla.
    • 1807-1811: Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Francavilla (1811-1863), Francavilla al Mare (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo Regio (-1501), di d'Avalos (1501-1602), di Capua (1602-1608), di Palma (1608-1616), d'Avalos (1616-1806), col titolo di Principato (1533-1806).
  • Vescovile: Diocesi di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Elena (XVI sec.-1636), S. Liberata (1932-oggi) a Francavilla Spiaggia, SS. Angeli Custodi in C.da Foro (1966-oggi), S. Alfonso de' Liguori (1974-oggi), Maria SS. Madre di Dio in R. Pretaro (1973-oggi).

S. CECILIA

Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale contrada di Francavilla al Mare a sud del Fosso Vallebona. Deve essere una villa antica, sorta attorno alla pieve omonima, suffraganea di Chieti, descritta in un documento farfense del IX sec. in territorio di Miglianico. Accorpata a Francavilla con la fondazione di quest'ultima. Ripopolata da Schiavoni e numerata nel 1561, 1595, 1648, 1669 e 1737, ma sempre accatastata nel territorio di Francavilla, ad esempio nell'apprezzo del 1742 e nell'onciario del 1747.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Villa di Miglianico.
    • XIII sec.-1561: Loc. di Francavilla.
    • 1561-1747: Università di Villa S. Cecilia, villa separata di Francavilla.
    • 1747-1807: Villa di Francavilla.
    • 1807-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Fa corpo feudale con Francavilla.

PRETARO

Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale località di Francavilla al Mare a nord del Fosso Acquatorbida. Numerata solo nel 1648 ma verosimilmente accatastata nel territorio di Fontechiaro. Nello spirituale fa parte, insieme a Fontechiaro, della parrocchia di S. Silvestro fino al XX sec. Una volta divenute sedi parrocchiali autonome, Pretaro e Fontechiaro restano nella diocesi di Pescara fino al 2010.
  • -1648: Loc. di Fontechiaro o S. Silvestro.
  • 1648-1669: Università di Villa Pretaro (Preturo).
    • 1669-1807: Villa di Fontechiaro o S. Silvestro.
    • 1807-1880: Fraz. di S. Silvestro.
    • 1880-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-2010), Chieti (2010-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (-1973), parrocchia di Maria SS. Madre di Dio (1973-oggi).

S. CROCE

Castello medievale sorto attorno alla chiesa omonima presso l'Alento, descritta nel XIV sec. in territorio di Francavilla ma di ubicazione ignota (da non confondere con S. Maria della Croce che è del XV sec.). Forse in loc. S. Bernardino, appena a sud della foce dell'Alento, dove esistono resti di una villa romana. Possesso di S. Giovanni in Venere, è un castello menzionato nel Catalogus Baronum e ancora nelle conferme all'abbazia fino al 1204. Poi scompare, evidentemente assorbito nella fondazione di Francavilla.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII-XIII sec.: Castello, Università di S. Croce in Alento.
    • XIII sec.-oggi: Loc. di Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere.

PESCARA

Terra pre-napoleonica corrispondente all'attuale Pescara vecchia, a sud del fiume, comune contemporaneo e capoluogo di provincia dal XX sec. Erede della romana Aterno, è sempre considerata città. ALl'epoca dell'onciario possiede le ville di Castellammare e S. Maria del Fuoco. Durante la separazione di Castellammare, Pescara continua a possedere il rione Rampigna situato a N del fiume.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Provincia di Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -1807: Città, Università di Aterno, Pescara.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-oggi: Comune di Pescara.
  • Feudale: Feudo di Orsini (1380-1392), del Borgo (1392-1442), d'Aquino (1442-1472), d'Avalos (1472-1806), col titolo di Marchesato (1392-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), diocesi di Penne e Pescara (1949-1982), arcidiocesi di Pescara-Penne (1982-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Gerusalemme, S. Cetteo (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchie di S. Maria del Fuoco in Villa del Fuoco (1934-oggi), S. Maria Stella Maris (1946-oggi), Imm. Concezione (1960-2012) e Cuore Imm. di Maria (2012-oggi), S. Gabriele dell'Addolorata (1960-oggi), SS. Patroni (1960-1973) e S. Caterina (1973-oggi), S. Luigi (1960-oggi), SS. Angeli Custodi (1960-oggi), S. Donato (1963-oggi), S. Famiglia (1963-oggi), S. Lucia (1963-oggi), B. Nunzio Sulprizio (1963-oggi), Gesù Maestro (1968-oggi), Gesù Risorto (1978-oggi), S. Marco (1983-oggi); v. anche S. Silvestro e Fontanelle.

CASTELLAMMARE (ADRIATICO)

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale porzione di Pescara a nord del fiume, oggi sede comunale. Castello medievale sito in loc. C.le del Telegrafo. Disabitato, diventa sede di insediamenti sparsi compattatisi nel XVII sec. attorno alla chiesa-santuario della Madonna dei sette dolori. Villa numerata nel 1561 e 1595. Nel 1747 viene deciso che Castellammare, benchè a N della Pescara, dipenda dal tribunale di Chieti.
  • Provinciale: Penne (-1231), Aquila (1231-1684), Teramo (1684-1747), Chieti (1747-1811), Teramo (1811-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Penne (1807-1927), Circondario/Mandamento di Città S. Angelo (1811-1927).
  • Civile:
    • -1561: Loc. di Pescara.
    • 1561-1648: Università di Villa Castellammare, villa separata di Pescara.
    • 1648-1811: Villa di Pescara.
    • 1811-1927: Comune di Castellammare (1811-1863), Castellammare Adriatico (1863-1927).
    • 1927-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Fa corpo feudale con Pescara.
  • Vescovile: Diocesi di Penne (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Imm. o dei Sette Dolori (1665-oggi), divisa con parrocchie di S. Anna (?-1885) e S. Cuore (1885-oggi), S. Andrea (1949-oggi), S. Antonio (1949-oggi), S. Filomena o Visitazione (1951-oggi), S. Maria del Rosario (1953-oggi), S. Giuseppe (1955-oggi), S. Spirito (1955-oggi), S. Maria Regina della Pace (1960-oggi), S. Paolo (1960-oggi), Cristo Re (1963-oggi), S. Carlo B. (1963-1973) e Gesù Buon Pastore (1973-oggi), S. Pietro (1963-oggi), SS. Trinità (1963-?), S. Raffaele (1966-1974) e S. Stefano (1974-oggi), S. Giovanni B. (1966-2008), S. Benedetto (1973-2008), SS. Giovanni e Benedetto (2008-oggi), Immacolata Concezione (1966-1974) e Trasfigurazione (1974-oggi), Gesù Bambino (1981-oggi), Gesù Lavoratore (1982-?), Presentazione (?-?), S. Matteo (?-?).

S. SILVESTRO

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Emerge nel 1561 come villa parrocchiale nell'ex territorio o feudo di Vallelonga, forse una suddivisione di Valdirocco, considerato ancora nel XVI sec. nel territorio di Pescara (giacché Pescara ad es. nella platea del 1548 confina con Francavilla). Il suo territorio comprende anche la porzione dell'attuale comune di Francavilla a N dell'Alento. La parrocchia nel sec. XIX comprende S. Silvestro, Valdirocco e Fontechiaro, nonché alcune parti del comune di Forcabobolina (oggi di Chieti). Attestata nelle numerazioni successive al 1561 e negli stati delle anime, ma (sembrerebbe) non nell'onciario.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -XIV o XV sec.: Loc. di Fara Valdirocco.
    • XIV o XV sec.-1561: Loc. (Feudo di) Vallelonga, associato a Pescara.
    • 1561-1807: Università di (Villa) S. Silvestro, villa separata di Pescara (1561-1625), perfetta (1625-1807).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1880: Comune di S. Silvestro.
      • Nel 1811 incorpora Valdirocco e Fontechiaro, acquista Fontanelle da Chieti.
      • Nel 1868 cede Fontanelle a Pescara.
    • 1880-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Feudo di Profeta (-1451), Valignani (1451-1625), Celaia (1625-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchia del SS. Crocifisso (1960-oggi).

VALDIROCCO

Castello medievale, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Menzionato nel XI sec. già incastellato. E' uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Ne riemerge una porzione infeudata all'abbazia di S. Giovanni in Venere e poi ai PP. Filippini, mai numerata, né attestata dall'onciario, ma presente negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Aterno.
    • XI sec.-1410: Castello, Università di Fara Valdirocco, perfetta (-1251), Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
    • 1410-1807: Feudo di Valdirocco.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Francavilla.
    • 1811-1879: Riun./fraz. di S. Silvestro.
    • 1879-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Feudale: Feudo di S. Gio. in Venere (1087-1793) conteso con Vescovo di Chieti (1321-), Valignani (1467-1616), Regio (1793-1806).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi).

FONTANELLE

Villa pre-napoleonica, corrispondende all'attuale frazione con questo nome. Mai separata nel civile, parrocchiale nel XIX sec.
  • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
  • Civile:
    • -1811: Villa di Chieti.
    • 1811-1868: Fraz. di S. Silvestro.
    • 1868-oggi: Fraz. di Pescara.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1949), Pescara (1949-oggi).
  • Parrocchiale: Vicaria di Pescara (-XIX sec.), parrocchia di S. Pietro (XIX sec.-oggi), divisa con parrocchia di S. Maria Assunta (1982-?).

RIPA TEATINA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato come pertinenza già nel IX sec., come castello nel XI sec. Sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. All'epoca dell'onciario comprende il feudo disabitato di S. Felice (Univ. di Ripa).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Francavilla (al Mare) (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Ripa di Chieti, Ripa Teatina.
      • Nel 1251 incorpora una porzione del feudo di S. Giovanni (?)
      • Nel 1413 incorpora il feudo di S. Felice.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Ripa Teatina.
  • Feudale: Feudo di Trogisio, Univ. di Chieti (1251-1642), Caracciolo-Santobuono (1642-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria d'Alento o delle Fonti (XVI sec.-?), S. Pietro (?-oggi).

S. FELICE - CASTELVECCHIO - CASAVECCHIA (?)

Feudo pre-napoleonico sito in territorio di Ripa nell'attuale loc. S. Felice a confine con Francavilla, presso le loc. Castelluccio, Casale, Rivo. Probabilmente erede di un centro noto come Casa(l) S. Felice, da identificare con Castellum Vetus (in Tete) del Catalogus Baronum e Casa Vetus delle tassazioni angioine. Già nelle di poco successive Decime del XIV sec., S. Felice è ormai casale di Ripa. La posizione a confine con la loc. Castelvecchio di Francavilla, menzionata come "territorio" nel XVII sec., e il nome di quest'ultima località che coincide con quello del Catalogus, potrebbero far pensare ad una precoce spartizione di questo feudo, di cui la porzione andata a Ripa rimase nota come S. Felice mentre quella andata a Francavilla come Castelvecchio.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: ?
    • XII sec.-1300 ca.: Castello, Università di Castelvecchio, Casavecchia, Casa S. Felice.
    • 1300 ca.-1807: Diviso tra S. Felice, feudo incorporato a Ripa Teatina (1413-1806) e Castelvecchio, loc. di Francavilla.
    • 1811-oggi: Loc. di Ripa Teatina e Francavilla (al Mare).
  • Feudale: Feudo di S. Gio. in Venere (-1251), Univ. di Chieti ? (1251-1413), Univ. di Ripa Teatina (1413-1806).

TOLLO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Forse erede di Antonianum di epoca carolingia (anche nel nome Antonianum > An Tonianum, con la prima parte intesa come preposizione, Tonianum > Tugnane > Tugliane per dissimilazione), corte nella pertinenza dello scomparso monastero di S. Renato, ubicato dove oggi c'è S. Pantalone (in territorio di Miglianico ma sul confine tra Tollo e Ortona). Tollo è menzionato come castello confinante con Pizzocorvaro nel 1067, ma assente nel Catalogus Baronum, a meno che uno dei due nomi Cotollium e Tucullum, un'apparente ripetizione di Tutoglio, non celi Tollo, quantunque si tratti di feudi associati al sud della provincia. Sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Tollo.
    • 1807-1811: Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Tollo.
  • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti (1461-), Ramignani, di Palma (1550-), Toraldo (1637-1704), di Palma (1704-171x), Ruggiero (171x-), Nolli (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

CANOSA (SANNITA)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum e in generale non attestato prima del XIII sec. Per questo motivo propongo di identificarlo con il Castrum S. Cesidii citato tra i possessi del Vescovo di Chieti fino all'inizio del XIII sec., proprio quando appare il nome di castrum Canusii. Tale identificazione si poggia sull'esistenza nell'a. 883 del toponimo S. Cesidio a denotare il tratturo tra Canosa e Arielli. Nello stesso documento (cronaca cassinese), l'attuale territorio di Canosa fa parte di una pertinenza con le chiese di S. Pietro e S. Moro (entrambe attuali contrade di Canosa) e la loc. Magliano di Arielli ad ovest del F. Arielli. Un'altra possibilità è di identificare questa S. Pietro con S. Pietro ad Lorum, in castro Lori del vescovo chietino (a partire dal XII sec.): nelle Decime del XIV sec. S. Pietro non compare tra le chiese di Canosa, mentre compare S. Pietro ad Lorum. Canosa è sempre attestata nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Castello S. Cesidio oppure Loro, poi Canosa.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Ortona.
    • 1811-oggi: Comune di Canosa (1811-1864), Canosa Sannita (1864-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1095-12xx), vari (12xx-), Univ. di Lanciano (1421-1531), de Vega (1531-1533), Roderigo (1533-1536), Doria (1536-15xx), Arcucci (15xx-15xx), Salvia, Valignani (-1625), Celaia (1625-1806), col titolo di Ducato.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di SS. Filippo e Giacomo (XVI sec.-oggi).

MOGGIO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, situato nell'attuale contrada con questo nome. Menzionato come toponimo Moie nell'883. Attestato come "Castellum Moie" nella seconda metà del XI sec., ma assente dal Catalogus Baronum perché possedimento cassinese. Numerato nel 1443-7 ma non nel 1468. Sopravvive come feudo disabitato. Ripopolato da pochi coloni, i quali non sono compresi né nell'Onciario di Canosa né in quello di Ari, quantunque secondo Giustiniani Moggio si trovi nel territorio di quest'ultima.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. di Orni.
    • XI sec.-1468: Castello, Università di Moggio.
    • 1468-1807: Feudo di Moggio.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Canosa (Sannita).
  • Feudale: Feudo di Florio (1350-), Univ. di Lanciano (1474-163x), Valsecca (163x-), de Lellis (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di Canosa (?-oggi).

ORNI

Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale contrada di S. Maria d'Orni. Citato come pertinenza nel IX sec., castello nella seconda metà del XI sec. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile (dal 1120), ma attestato nelle tassazioni angioine e nelle Decime del XIV sec. Disabitato in epoca aragonese, sopravvive come feudo mai numerato e disabitato (non è compreso nell'Onciario di Canosa).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Orni.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Orni.
    • 1807-oggi: Riun./fraz. di Canosa (Sannita).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1113 o 1120-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti.
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

GIULIANO (TEATINO)

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, in origine corrispondente all'attuale centro di Giuliano Vecchio. Menzionato come pertinenza nel IX sec. e sede pievana nel XI sec. Sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Nel XIX sec. la sede comunale è spostata nella loc. Tratturo (Giuliano Nuovo) in seguito ad una frana che rovina il paese vecchio.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Giuliano.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Giuliano (1811-1863), Giuliano Teatino (1863-oggi).
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1124-), de Rivello, Riccardi (-14xx), Orsini (14xx-1454), Regio (1454-1507), Leone e del Giudice (1507-1541), Caracciolo (1541-1550), de Palma (1550-), Celaia (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi).

MIGLIANICO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato nel IX sec. come toponimo, incastellato all'epoca del Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Nel XX sec. la contrada Cerreto diviene sede parrocchiale.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -X sec.: Loc. in Chieti.
    • X sec.-1807: Castello, Università di Miglianico.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Tollo.
    • 1811-oggi: Comune di Miglianico.
  • Feudale: Feudo di Trogisio, S. Gio. in Venere, del Balzo (1269-), di Rivello (1284-), Orsini, suddiviso in quattro porzioni: di Valignani-Vacri, Valignani-Miglianico, Tedeschi, Valignani.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia della Risurrezione in C.da Cerreto (1974-2006).

MONTUPOLI

Castello medievale sito nell'attuale contrada di Montòpoli o Muntùpoli (forse nei pressi del C.le Castellina). Attestato nel Catalogus Baronum e nelle tassazioni angioine. La sua chiesa non è citata esplicitamente nelle Decime del XIV sec., ma suppongo che fosse S. Vito, il cui nome sopravvive in quello della loc. C.le S. Vito. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come feudo longobardo probabilmente accatastato con Miglianico.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XII sec.: Loc. in Chieti.
    • XII sec.-XIV sec.: Castello, Università di Montupoli.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Montupoli, associato a Miglianico (XVI sec.-1807).
    • 1807-oggi: Fraz. di Miglianico.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti, Trogisio, del Giudice, suddiviso in quattro porzioni: di Valignani-Vacri, Valignani-Miglianico, Tedeschi, Valignani (-1806).

POGGIOFIORITO - VILLARIELLI - VILLANOVA DI ARIELLI

Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Villa di Arielli numerata nel 1561, 1595, 1648, 1669 e 1737 ma poi accatastata con Arielli. E' parrocchia distinta dal 1756.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XV sec.: Loc. di Arielli
    • XV sec.-1561: Casale di Arielli o Villanova, villa di Arielli.
    • 1561-1743: Università di Villa Arielli, villa separata di Arielli.
    • 1743-1811: Villanova, villa di Arielli.
    • 1811-oggi: Comune di Villarielli (1811-1911), Poggiofiorito (1911-oggi).
  • Feudale: Fa corpo feudale con Arielli.
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Sogg. ad Arielli (-1761), parrocchia di S. Matteo (1761-oggi).

ARIELLI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come castello per la prima volta nel Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Tollo (1811-1927).
  • Civile:
    • -XII sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XII sec.(?)-1807: Castello, Università di Arielli, anche Arielli di Lanciano.
      • Nel 1561 Villarielli si separa.
      • Nel 1743 incorpora Villarielli.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
    • 1811-oggi: Comune di Arielli.
      • Nel 1811 Villarielli si separa.
  • Feudale: Feudo di Tarsia, Univ. di Lanciano (1406 o 1421-1531), de Vega (1531-1533), Roderigo (1533-1536), Doria, Arcucci (-1621), Scioli (1621-1625), de Arcangelis (1625-1630), de Monte (1630-), Castiglione-Cotugno (17xx-1773), de Grazia (1773-1774), Costa (1774-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-1619), S. Giovanni Battista (1619-1671) o S. Michele (1671-oggi).

BUCCHIANICO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come pertinenza già nel IX sec. (cronaca cassinese) ma non è incastellato prima della fine del X sec. Almeno dal XII sec. il suo territorio include i suffeudi di Mirabello (loc. C.se Pesana, Chiaramilla) e Bassano (loc. Annunziata) con le rispettive chiese. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo vescovile. In seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di Chieti (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Bucchianico, con Mirabello.
    • 1807-1811: Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Bucchianico.
  • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (1059-1438), Regio (1438-1456), d'Alagno (1456-1458), de Riccardis (1458-1461), Univ. di Chieti (1461-1476) disp. con Piccinino (1463-1473), Giovanna II (1473-1507), d'Alviano (1507-1515), Regio (1515-1518), Caracciolo-Santobuono (1518-1807), col titolo di Marchesato (1518-1807).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Maria Arabona (XIII sec.-1681).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria Maggiore (-XVII sec.).

S. GIOVANNI E ILARIO

Feudo medievale nato dalla riaggregazione dei territori di due castelli distinti, S. Ilario ed una porzione di S. Giovanni (con S. Felice), e rimasto in seguito noto come S. Giovanni e Ilario. In questa forma è uno dei sei castelli incorporati a Chieti da Carlo I nel 1251, ma ancora tassato separatamente in epoca angioina fino al diploma di Ladislao del 1410. Il suo territorio è associato a Bucchianico da quando passa a Onofrio De Lellis, cugino di S. Camillo (fine XVI sec.). Diviso in seguito tra più padroni, delle parti restano probabilmente a Villamagna e a Ripa. Infatti, oggi esiste una loc. di Villamagna con questo nome, nonché una contrada di Bucchianico chiamata Castel del Feudo ed una confinante di Ripa chiamata Feudo. Potrebbe trattarsi della metà residua di S. Giovanni nella suddivisione del XIII sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1251: Castello, Università di S. Giovanni e Università di S. Ilario.
    • 1251-1410: Università di S. Giovanni e Ilario, Castello incorporato a Chieti (1251-1410).
      • Nel 1251 cede una porzione a Ripa (?)
    • 1410-1807: Feudo di S. Giovanni e Ilario, associato a Chieti (-XVI sec.), a Bucchianico (XVI sec.-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Bucchianico, con porzioni divise tra Ripa Teatina e Villamagna (?)
  • Feudale: Feudo di de Turre (-1359), 1/2 Univ. di Chieti (1359-) e 1/2 Torricella, Univ. di Chieti (XV sec.-XVI sec.), de Lellis (XVI sec.-1608), vari proprietari tra cui Caracciolo-Santobuono (-1806).

FARA D'ALENTO

Castello medievale di incerta ubicazione, citato nelle tassazioni angioine come Fara Rendinaria. Probabilmente coincide con Fara de Laento (=de Alento) della Cronaca Cassinese, erroneamente identificata con Fara Filiorum Petri, mentre questo centro è presso il fiume Foro. Il suo territorio è delimitato dall'Alento, dalla "via" (la strada collinare che da Chieti porta verso Casalincontrada, Manoppello o Serramonacesca etc.) e da due fossi. Si potrebbe ipotizzare che Fara d'Alento corrispondesse alla frazione del territorio di Bucchianico sulla sinistra orografica del fiume, attuali contrade Chiaramilla ecc. Senonché si tratta dello stesso territorio occupato da Bassano, suffeudo di Bucchianico. Curiosamente, sia Fara che Bassano avevano una chiesa principale intitolata a S. Maria. Inoltre, nelle tassazioni angioine, Bucchianico ingloba chiaramente Mirabello, ma non si ha traccia di Bassano, mentre permane Fara (anche nelle Decime del XIV sec.). Forse Fara e Bassano sono lo stesso feudo.

ARI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come toponimo nel IX sec. e come castello nel Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1923), Mandamento di Francavilla al Mare (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-1807: Università di Ari.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Ari.
  • Feudale: Feudo di de Vega (1531-1533), Roderigo (1533-1536), d'Oria (-1542), di Palma (1542-1577), Ramignani (1577-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Salvatore (XVI sec.-oggi).

TURRI (MARCHI) - TORRE TEATINA

Castello medievale e villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nel XI sec. come toponimo e ancora nel Catalogus Baronum associato a Semivicoli. Nelle tassazioni angioine è presente come Turris Theatina, talora erroneamente interpretato come nome dell'attuale Torrevecchia Teatina. Disabitato, una sua porzione sopravvive come feudo. L'altra porzione va probabilmente a Vacri, costituendone l'attuale territorio ad est del Dentalo, noto nel 1461 come territorio o feudo di S. Giorgio. Una volta ripopolato come villa, non è mai numerato né redige onciario, ma non è nemmeno compreso nell'onciario di Ari. All'inizio del XIX sec. prende l'appellativo Marchi dal nome dell'ultimo feudatario per distinguersi da Turri-Valignani.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XIII sec.: Villa di Semivicoli.
    • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Turri Teatina.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Turri (una porzione), abitato.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Ari.
  • Feudale: Feudo di Florio (1350-), Univ. di Lanciano (1474-163x), Valsecca (163x-), Frigerio, Marchi (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Cristoforo (-?), sogg. ad Ari (?-oggi).

VACRI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato nel XI sec. come toponimo, nel XI sec. come castello. In seguito è sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Il territorio oltre il Dentalo è chiamato nel 1461 "feudo di S. Forgio" (forse S. Giorgio); risulta probabilmente dalla spartizione del feudo disabitato di Turri.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1923), Mandamento di Francavilla al Mare (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Università di Vacri.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Vacri.
  • Feudale: Feudo di S. Salvatore, Ricino, del Balzo, Furlano, Univ. di Chieti (1461-), Torricella, Valignani, col titolo di Ducato (1698-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Biagio (XVI sec.-oggi).

FARA FILIORUM PETRI

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato come castello nel XI sec. (a. 1034), successivamente alla fondazione di S. Eufemia da parte di Aldemaro di Capua (a. 1004). In seguito è sempre attestato nelle tassazioni angioine - ma non nelle Decime del XIV sec. (soggetto a Montecassino nello spirituale) - e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1923), Mandamento di di Chieti (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Fara Filiorum Petri.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Fara Filiorum Petri.
  • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507), disp. con Univ. di Chieti, Migliorati, de Riccardis, d'Alviano (1507-1509), Regio, Colonna (1515-), Varone, Cardona, Barone, Contestabile Colonna (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

CASACANDITELLA

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Ricordato come pertinenza sin dal IX sec. (Cronaca cassinese), ma forse centrato allora su S. Angelo (a N del paese) e Montevecchio, mentre la Calcara, se corrispondente all'attuale loc. Calcara, è attestata come castello cassinese sin dal IX sec. Numerato nel 1443-7 e 1468, è poi disabitato. Ma deve sopravvivere come feudo perché riemerge nel 1561 come villa e la parrocchiale continua a portare il titolo di S. Gregorio. In seguito sempre numerata, presente nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Bucchianico (1811-1923), Mandamento di Guardiagrele (1923-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XV sec.: Castello, Università di Casacanditella.
    • XV sec.-1561: Feudo di Casacanditella.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Casacanditella.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Comune di Casacanditella.
  • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti (-1420), d'Eletto (1420-), Ricci, Valignani (-1685), Griffone (1685-), Valignani-Vacri (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (?), S. Gregorio M. (XVI sec.-oggi).

SEMIVICOLI

Villa pre-napoleonica e sede parrocchiale, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Citato come toponimo nel IX sec. nella pertinenza del monastero di S. Erasmo di Cerretopiano (cassinese, poi soggetto a S. Maria in Basilica). Disabitato nel XIV sec., riemerge nel 1561 come villa. In seguito sempre attestata nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Semivicoli.
    • XIV sec.-1561: Feudo di Semivicoli.
    • 1561-1807: Università di (Villa) Semivicoli.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
    • 1811-oggi: Riun./fraz. di Casacanditella.
  • Feudale: Feudo di Valignani (-1685), Griffone (1685-), Perticone (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (?), S. Nicola (XVI sec.-oggi).

CASALINCONTRADA - CASAL DEL CONTE

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sul suo territorio è attestato un castello cassinese chiamato Castiglione (a. 1069-1073). Ma il centro attuale nasce forse come casale di Manoppello, tanto che è assente dal Catalogus Baronum. In un documento celestiniano del 1253 ha già pertinenza propria, ed è tassato autonomamente in epoca angioina. Sempre attestato nelle successive tassazioni, numerazioni, onciario e stati delle anime.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Manoppello (1811-1820), Bucchianico (1820-1834), Circondario/Mandamento di Chieti (1834-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.: Castello di Castiglione.
    • XI-XIII sec.: Villa di Manoppello.
    • XIII sec.-1807: Università di Casal del Conte, Casalincontrada (1405-).
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Chieti.
    • 1811-oggi: Comune di Casalincontrada.
      • Nel 1811 incorpora Ripacorbaria.
      • Nel 1820 cede Ripacorbaria a Manoppello.
  • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1642), Caracciolo-Santobuono (1642-1687), del Giudice (1687-1806), col titolo di Marchesato (1699-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Stefano (XVI sec.-oggi).

GUARDIAGRELE

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citata come villa nel XI sec., è già feudo nel Catalogus Baronum. Nello spirituale, consta originariamente di due parrocchie (Guardia e Grele) della diocesi di Chieti e una (nella porzione di Guardia detta Penna, forse erede di S. Angelo in Trifinio) di S. Salvatore a Maiella.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-1807: Castello, Università di Grele, poi Guardiagrele.
    • 1807-1811: Governo di Guardiagrele.
    • 1811-oggi: Comune di Guardiagrele.
  • Feudale: Feudo di Courtenay, Orsini (1366-1507), disp. con Univ. di Chieti ecc., Regio (1507-), Caracciolo-Santobuono (-1651), de Pizzis (1651-1664), Cicolini (1664-), Caracciolo-Santobuono (-1806) con Univ. di Guardiagrele.
  • Vescovile: Divisa tra diocesi di Chieti e diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788), diocesi di Chieti (1788-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-20xx), S. Maria M. e S. Nicola (20xx-oggi); divisa con le parrocchie di S. Nicola (XVI sec.-20xx); S. Silvestro (XVI sec.-1944), S. Vincenzo in Villa S. Vincenzo (1944-oggi); S. Biagio in Villa S. Biase (1951-oggi); S. Domenico in Villa S. Domenico (1986-oggi); S. Giuseppe di Comino (1961-oggi); S. Francesco (1974-oggi).

CÒMINO

Castello medievale, ubicato nell'attuale contrada con questo nome. In origine villa di Tazze, segna il confine tra antica area marrucina e frentana. Attestato come castello nel XI sec., una volta disabitato è associato a Guardiagrele dalla compera di questa Università nel 1448. Il suo territorio comprende tutto il versante ovest della valle della Vesola arrivando fino ai confini di S. Martino.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Còmino.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Còmino, associato a Guardiagrele (1448-1806).
    • 1807-oggi: Fraz. di Guardiagrele.
  • Feudale: Feudo diviso: 13/16 o 7/8 di de Letto (1183-1448), Univ. di Guardiagrele (1448-1806); 1/8 Orsini (1465-), Regio (-1505), Univ. di Guardiagrele (1505-), Cicolini e Draghi (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).

CAPRAFICO

Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, oggi divisa tra Guardiagrele (Caprafico Piane) e Casoli (Caprafico Laio). La spartizione deve essere antica perché già nel 1669 e poi alla fine del XVIII sec. esistevano due feudi distinti, uno di d'Aquino di Casoli e l'altro di Carrara di Guardiagrele. Attestato come castello nella seconda metà del XI sec. (cassinese). Nel Catalogus Baronum fa un unico feudo con Gissitulo (loc. Gessarola). Probabilmente sono in origine ville di Laroma.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Caprafico.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Caprafico, 1/2 associata a Guardiagrele (1572-1807), 1/2 associato a Casoli (-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Guardiagrele e Casoli.
  • Feudale: Feudo diviso: 1/2 di Cappella (1572-), Carrara (-1806) e di Martino (-1806); 1/2 di Caprafico, d'Aquino (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti.
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

STIGGIO - TORREPIANA

Castello medievale sito in loc. Torre, a confine con Orsogna. Citato come Castello "Stege" cassinese nella seconda metà del XI sec. e poi nel Catalogus Baronum. In seguito alla sua diruzione, rimane noto come feudo di Torrepiana, ad es. nel 1467 (investitura di Napoleone Orsini) "Castri Turris Planae tenimento Stegii cum metolis de tenimento Ursoneae". La sua eredità è in effetti all'origine delle dispute di confine tra Guardiagrele e Orsogna prolungatesi almeno dal 1704. Visto che il suo territorio era delimitato dal Moro verso Orsogna e dal T. Fontalena verso Castelnuovo, ne deduco che una porzione andò finalmente a Orsogna in seguito a queste liti.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Stiggio.
    • XIV sec.-1807: Feudo di Stiggio o Torrepiana, associato a Guardiagrele (XV sec.-1807).
    • 1807-oggi: Loc. di Guardiagrele e Orsogna.
  • Feudale: Feudo diviso (-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo a Cornacchiano.
  • Parrocchiale: Parrocchia di ?

S. ANGELO IN TRIFINIO - S. BIAGIO

Castello medievale sito in loc. Melone, C.le Martino, con un territorio ben documentato nelle carte di S. Salvatore (comprende le località di S. Bartolomeo, Colle Chiamato, Cerchiara, ecc.). Il suo titolo è ereditato in epoca angioina dalla villa di S. Biagio, sorta attorno alla chiesa omonima nell'attuale loc. di S. Biase. Tutto il territorio è alla fine inglobato in Guardiagrele col nome di "Terranova" e corrisponde all'attuale territorio guardiese ad est del Dentalo, tranne la porzione originariamente di Stiggio. Il titolo prepositurale forse passa a S. Silvestro di Guardiagrele, che resta nella giurisdizione nullius di S. Salvatore fino al XVIII sec.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di S. Angelo in Trifinio (-XII sec.), di S. Biagio di Terranova (XII-XIV sec.).
    • XIV sec.-oggi: Loc. di Guardiagrele.
  • Feudale: ?
  • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella.

FILETTO

Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Erede di un più antico insediamento forse in loc. C.le Saraceno. Assente dal Catalogus Baronum, forse perché ancora ricompreso in Viano (secondo la Jameson, Filetto sarebbe erroneamente citato come Turricella, in quanto questo nome è ripetuto due volte in successione; ma la seconda ripetizione può ben riferirsi a Torricella presso Vasto).
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
  • Civile:
    • -XI sec.: Loc. in Chieti.
    • XI-XII sec.: Filetto, villa di Viano.
    • XII sec.-1807: Castello, Università di Filetto.
    • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
    • 1811-oggi: Comune di Filetto.
      • Nel 1811 incorpora Viano.
  • Feudale: Feudo di del Balzo (1269-), Univ. di Chieti, Caracciolo-Santobuono (-1651), De Pizzis (1651-1767), Fiore (1767-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Cristoforo, S. Maria ad Nives (XVI sec.-oggi).

VIANO

Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Castello medievale disabitato, sopravvive come Feudo e riemerge nel 1561. Numerato nel 1561, 1595 e 1648, è di nuovo dato per disabitato nel 1669 (secondo il Decreto della Regia Camera del 9 luglio 1667). Il luogo resta in realtà abitato da coloni sotto la giurisdizione spirituale della parrocchia di Filetto. Non si ha traccia di Onciario, ma non è nemmeno compreso nell'Onciario di Filetto del 1743 (dove si parla di "forestieri della villa di Viano"), quantunque secondo Giustiniani è sotto la giurisdizione (evidentemente solo spirituale) di quest'ultima.
  • Provinciale: Chieti (-oggi).
  • Civile:
    • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
    • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Viano.
      • Nel XII sec. Filetto si separa (?)
    • XIV sec.-1561: Feudo di Viano.
    • 1561-1669; Università di Villa Viano.
    • 1669-1807: Villa e feudo di Viano.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Filetto.
    • Feudale: Feudo di Frigerio (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (-?), sogg. a Filetto (?-oggi).

    RAPINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Originariamente una villa di Tazze, emerge nel XI sec. Assente nel Catalogus Baronum, perché feudo benedettino. Nello spirituale consta di due parrocchie, una nella diocesi di Chieti e l'altra, forse erede di quella di Colle, nella nullius di S. Salvatore.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Rapino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Rapino.
    • Feudale: Feudo di S. Salvatore, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. ?, S. Giovanni B. (XVI sec.-1833).

    COLLE MAIELLA

    Castello medievale legato dall'abbazia di S. Salvatore a Maiella, ubicato nei pressi della Torre del Colle di Rapino, sito antico (necropoli di Civita di Tazze) conosciuto come Colle di Rocca fino al XI sec. Il casale sorge attorno alla chiesa di S. Pancrazio (donata a S. Salvatore nel 1057) e resta noto come Colle S. Pancrazio fino al XIII sec. quando, in seguito alla costruzione di una torre difensiva, cambia nome, attestato già nelle tassazioni angioine. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo magellano. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come Feudo di S. Salvatore tra Pretoro e Rapino. Il titolo parrocchiale è forse ripartito fra le due parrocchie di questi centri soggette a S. Salvatore fino al XVIII sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Colle S. Pancrazio, poi Colle Maiella.
      • XIV sec.-1807: Feudo di S. Salvatore, associato a Rapino e a Pretoro.
      • 1807-oggi: Loc. di Rapino e Pretoro.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1021), di S. Salvatore a Maiella-Benedettini (1021-XIV sec.), del Capitolo di S. Pietro di Roma (XIV sec.-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella.

    S. MARTINO (SULLA MARRUCINA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corrisponde probabilmente alla S. Martino della Terra Domini Tresidii in possesso di Chieti sin dal XI sec. (quantunque questa sia da taluni identificata con S. Martino di Bucchianico). Almeno fino al XIV sec. il suo territorio comprendeva parte dell'attuale di Guardiagrele, con S. Leonardo. La primitiva curata è l'abbazia di S. Martino fuori le mura.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
      • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Terra Domini Tresidii, poi S. Martino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bucchianico.
      • 1811-oggi: Comune di S. Martino (1811-1863), S. Martino sulla Marrucina (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Chieti disp. con Univ. di Guardiagrele, Caracciolo-Santobuono (-1651), de Pizzis (1651-1793), Tambelli (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Martino (XVI sec.-?), S. Cristanziano (?-oggi).

    PRETORO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Il sito attuale con la porzione di territorio a ovest del Foro fanno parte dell'antica pertinenza di S. Liberatore, mentre la porzione a est del fiume è in origine parte della pertinenza di Tazze. Anche la giurisdizione spirituale riflette una duplice origine dell'abitato, con due parrocchie, una nella diocesi di Chieti e l'altra in quella nullius di S. Salvatore.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di Manoppello (1811-1820), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1820-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Pretoro, anche Pretoro di Chieti.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Pretoro.
    • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria, S. Andrea (XVI sec.-1986), SS. Andrea e Nicola (1986-oggi), divisa con la parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-1813).

    MONDA DELLA MAIELLA

    Sommità della montagna della Maiella libera dal bosco. Un territorio da sempre comune, forse regale. Spartito nel 1415 in cinque parti da allora associate ai rispettivi centri confinanti.

    PENNAPIEDIMONTE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato come castello nel XI sec., epoca alla quale comprende la villa di Poggio Famocchiano (loc. S. Giovanni). Non si sa quale fosse la curata originaria, pertinenza di S. Salvatore a Maiella.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Guardiagrele (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Penna, Penna di Guardia, poi Pennapiedimonte.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Guardiagrele.
      • 1811-oggi: Comune di Pennapiedimonte.
        • Nel 1811 incorpora una parte di Ugni.
    • Feudale: Feudo di Tarsia, Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-1788), Chieti (1788-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia dei SS. Silvestro e Rocco (XVI sec.-oggi).

    MANOPPELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Incastellato alla fine del X sec. da signori locali su territorio originariamente di S. Liberatore (un distretto delimitato dal Lavino, dalla Pescara, dal fosso di S. Maria Arabona e dalla montagna). In seguito alla conquista normanna quale diventa sede di contea, in opposizione a Chieti. Nella tassazione angioina comprende i casali di Acerno e Oliveto, quest'ultimo da identificare con Villa Oliveti, al di là della Pescara. Anche Casalincontrada era probabilmente suo casale. Nel 1715 confina con Chieti, dunque considera incorporato il territorio di Ripacorbaria. Inoltre non confina, come oggi, con Alanno, segno che il suo territorio non supera il T. Alba e dunque che il feudo di Luco è ancora distinto. Nello spirituale, resta soggetto a S. Liberatore almeno fino al XIV sec., in quanto non compare nelle Decime e nell'Inventario di questo secolo.
    • Provinciale: Chieti (-1156), Comestabulia/Giustizierato di Manoppello (1156-1231), Chieti (1231-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX sec.-98x: Corti di S. Felice, Bacigno, Carpelle, Vezzano, Tarino, Roale, Capitano, ecc. in Terra S. Liberatore.
      • 98x-1807: Castello, Università di Manoppello.
      • 1807-1811: Governo di Manoppello.
        • Incorpora definitivamente Luco.
      • 1811-oggi: Comune di Manoppello.
    • Feudale. Feudo di Trogisio (-1140), di Tarsia (1140-), di Palearia (1169-), de Plesiaco (1271-), d'Artus (1300-), de Sulliaco (-1340), Orsini (1366-1507) disp. con Univ. di Chieti e altri, d'Alviano (1507-1515), Colonna (1515-1806), col titolo di Contea (1061-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-?), Chieti (?-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria della Corte (XVI sec.-?), divisa con le parrocchie di S. Nicola (XVI sec.-oggi); S. Giovannianella (XVI sec.-?); S. Pancrazio (XVI sec.-1942), S. Pancrazio in Manoppello Scalo (1942-oggi).

    RIPACORBARIA

    Castello medievale e villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale frazione con questo nome e precisamente alla località dov'è la parrocchiale di S. Callisto. Attestato come castello nel 1104, ma assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato, sopravvive come Feudo e riemerge come villa numerata nel 1669 e 1737. Nel 1669 viene citata come villa "in territorio di Casalincontrada", ma forse era piuttosto incorporata a Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • -XI sec.: Corte di Iliano in Terra S. Liberatore.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Castellare, Ripacorbaria.
      • 1669-1807: Università di (Villa) Ripacorbaria.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-1820: Riun. di Casalincontrada.
      • 1820-oggi: Riun./fraz. di Manoppello.
    • Feudale: Feudo dell'abbazia di Montecassino (1104-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Callisto (XVI sec.-oggi).

    LUCO (DI MANOPPELLO)

    Castello medievale sito nell'attuale loc. C.le Luce, a confine tra Manoppello e Turrivalignani. Possesso vescovile sin dall'alto medioevo, seppur nel distretto di pertinenza di S. Liberatore, e forse dai vescovi incastellato (citato come tale nel 1059), è citato nel Catalogus Baronum. Forse corrisponde ad una Luco citata nella tassazione angioina del 1320 come appartenente fino ad allora all'Abruzzo Ultra (eventualmente confusa con l'altra Luco). Sopravvive come feudo dell'Università di Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corte di Luco ? in Terra S. Tommaso.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Luco.
      • Feudo di Manoppello, associato a Manoppello.
      • 1807-oggi: Loc. di Manoppello.
    • Feudale: Feudo di Valignani e Univ. di Manoppello (-1806).

    PULVERIO

    Corte medievale sita nei pressi di S. Maria d'Arabona, brevemente incastellata nel XI sec. (forse contemporaneamente a Manoppello) prima di essere assorbita da Manoppello.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corte di Pulverio, in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.: Castello, Università di Pulverio.
      • XI sec.-oggi: Loc. di Manoppello.

    SERRAMONACESCA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è erede diretto di una corte tardo-antica, come lo sono Garifoli, S. Gennaro e altre non identificate, ma probabilmente nasce anteriormente al XII sec. come incastellamento dei monaci dell'abbazia cassinese di S. Liberatore, insieme ad altri castelli tra cui Castel Menardo, subito distrutto e accorpato a Serramonacesca. Assente nel Catalogus Baronum proprio perché feudo cassinese.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Corti di Garifoli, S. Gennaro, Casale Prandi, Vallepiana, Luciano, ecc. in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Serramonacesca.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
        • Incorpora definitivamente Polegra.
      • 1811-oggi: Comune di Serramonacesca.
    • Feudale: Feudo dell'abbazia di Montecassino, Orsini (-1507), Colonna (1507-1574), Montecassino (1574-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Montecassino (-1973), Chieti (1973-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi).

    POLEGRA

    Castello medievale nel sito dell'attuale Torre di Polegro, fondato dall'abbazia di S. Liberatore a Maiella. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia, insieme al suffeudo di Garifoli. Nel 1751 si trova accatastato da Serramonacesca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Pare che questa situazione sia nata nel 1623 quando il feudo fu smembrato in varie porzioni cedute (in enfiteusi?) all'Università di Serramonacesca. Nel 1715 Serramonacesca confina direttamente con Roccamontepiano (presa di possesso di F. Colonna).
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -IX sec.: Loc. in Chieti.
      • IX-XI sec.: Loc. in Terra S. Liberatore.
      • XI sec.-XIV sec.: Università di Polegra.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Polegra, associato a Serramonacesca.
      • 1807-oggi: Loc. di Serramonacesca.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    TURRIVALIGNANI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corte altomedievale che ingloba presto la corte di Pastoricio (loc. S. Felice). Disabitato agli inizi del XVI sec. dopo una distruzione ad opera dei Francesi, è subito ripopolato.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario di S. Valentino (1811-1816), Circondario/Mandamento di Manoppello (1816-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XV sec.: Castello, Università di Turri (di Manoppello).
      • XV sec.-1532: Feudo di Turri.
      • 1532-1807: Università di Turri (di Manoppello).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
      • 1811-oggi: Comune di Turrivalignani.
    • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-), Valignani-Turri (1496-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Stefano (XVI sec.-oggi).

    ROCCAMONTEPIANO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo. Originariamente, castello medievale situato sul Montepiano e, contrariamente ai vicini S. Angelo e S. Pietro, non appartenente ai cassinesi di S. Liberatore ma piuttosto ai conti di Manoppello. In seguito ad una frana avvenuta il 24 giugno del 1765, l'abitato è trasferito in loc. Terranova. Nel 1927 è di nuovo trasferito nella sede attuale, allora rione di S. Rocco o di Madonna della Neve.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario (1811-1927) di Chieti, Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di Chieti (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec. Loc. in Chieti.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Castiglione, poi Roccamontepiano.
        • Nel XVIII sec. il capoluogo è trasferito a Terranova.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Roccamontepiano.
        • Nel 1927 il capoluogo è trasferito a S. Rocco.
    • Feudale: Feudo di Orsini (1366-1507) disp. con vari, d'Alviano (1507-1509), Regio (1509-1515), Colonna (1515-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria de Lapide (XVI sec.-1772) in Terranova (1772-oggi), divisa con la parrocchia di S. Rocco (1938-oggi).

    POMARO

    Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, fondato dall'abbazia di S. Liberatore a Maiella su un preesistente centro abitato noto già nel IX sec. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia. L'Arcipretura del pur diruto castello dura più a lungo fino al 1518. Torna ad essere popolato dopo la frana di Roccamontepiano del 1765. Nel 1751 si trova accatastato da Rocca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Questa "usurpazione" deve essere de facto anteriore alla redazione dell'Onciario, probabilmente della fine del XVII sec. (nel 1715 Roccamontepiano confina con Fara).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Pomaro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pomaro, associato a Roccamontepiano.
      • 1807-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    S. ANGELO DI MONTEPIANO

    Castello medievale ubicato nell'attuale contrada con questo nome, esistente già nel IX sec. tra i possessi dell'abbazia di S. Liberatore a Maiella. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, sopravvive come Feudo dell'abbazia, e torna ad essere popolato dopo la frana di Roccamontepiano del 1765. Nel 1751 si trova accatastato da Rocca, e il monastero ne paga la buonatenenza. Questa "usurpazione" deve essere de facto anteriore alla redazione dell'Onciario, probabilmente della fine del XVII sec. (nel 1715 Roccamontepiano confina con Pretoro).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di S. Angelo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di S. Angelo, associato a Roccamontepiano.
      • 1807-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    S. PIETRO DELLE MONACHE

    Castello del monastero di S. Pietro, nei pressi dell'attuale abitato di Roccamontepiano. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Disabitato dopo il 1368, il monastero stesso è chiuso nel 1501. Nel 1751 non è più considerato feudo, ma il suo territorio fa parte integrante di Roccamontepiano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di S. Pietro delle Monache.
      • XIV sec.-XVII sec.: Feudo di S. Pietro delle Monache.
      • XVII sec.-oggi: Loc. di Roccamontepiano.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (-1806).

    LETTOMANOPPELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è citato nel Catalogus Baronum o perché feudo ecclesiastico (pulsanese) o perché ancora casale di Manoppello (la prima attestazione di Castrum Lecti è del 1149). Dall'Inventario della diocesi teatina (a. 1323) sembra che Letto fosse in origine con Turri nella plebe di S. Giovanni.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Manoppello (1811-1923), Mandamento di S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di Manoppello (?)
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Letto, Lettomanoppello.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Manoppello.
      • 1811-oggi: Comune di Lettomanoppello.
    • Feudale: Feudo di Trogisio (-1149), pulsanese (1149-1285), celestino (1285-), Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1412), Valignani (1412-17xx), Dario (17xx-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    S. VALENTINO (IN ABRUZZO CITERIORE)

    L'attuale centro con questo nome. Fondato, secondo la Cronica Cassinese, nell'anno 1000 nei pressi del Bosco Zappino, e successivamente a Petra, che dunque potrebbe essere il nome originario del sito attuale.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-1807: Castello, Università di S. Valentino (XI sec.-).
        • Nel XII sec. incorpora Petra.
      • 1807-1811: Governo di S. Valentino.
        • Incorpora definitivamente S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di S. Valentino (1811-1863), S. Valentino in Abruzzo Citeriore (1863-oggi).
        • Nel 1929 incorpora Abbateggio e Roccamorice.
        • Nel 1846 Roccamorice si separa.
        • Nel 1947 Abbateggio si separa.
        • Nel 1948 Scafa si separa.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1059), Vescovo di Chieti (1059-), Trogisio, del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Valentino (-?), S. Valentino in S. Maria d. Taverne (XVI sec.-?), SS. Valentino e Damiano (?-oggi), divisa con la parrocchia di S. Donato (XVI sec.-2008).

    S. VITO

    Castello della chiesa di S. Vito in Lavino, ubicato probabilmente in contrada Castellare, tra Basilico ed il torrente Lavino, quindi forse nell'attuale territorio comunale di Scafa. Fondato nel 1000 secondo la cronaca di Causauria. Disabitato nel XIV sec., sopravvive come Feudo incorporato a S. Valentino, chiamato "Feudo di Piampio sito in loco di S. Vito in territorio di S. Valentino" nel 1669.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-XIV sec.: Castello, Università di S. Vito (in Lavino).
      • XIV sec.-1807: Feudo di Piampio o S. Vito, associato a S. Valentino.
      • 1807-oggi: Loc. di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore).

    PETRA S. VALENTINI

    Castello medievale fondato nel 989 in loc. incerta. Secondo Feller, Petra era un fortino forse situato nell'attuale loc. Cannafischie, a q. 608. Un'altra ipotesi è che Petra sia il sito attuale di S. Valentino e che abbia assunto questo nome più prestigioso in seguito all'abbandono del castello di S. Valentino a Zappino. Il nome Petra è ancora vivo nel XI sec., poi scompare.

    SCAFA

    Comune contemporaneo, sorto attorno alla stazione ferroviaria di S. Valentino. Nel XX sec. diventa sede parrocchiale anche la contrada di Decontra.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1870 ca.: Loc. di S. Valentino.
      • 1870 ca.-1948: Staz. di S. Valentino, fraz. di S. Valentino in Abruzzo Citeriore.
      • 1948-oggi: Comune di Scafa.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Donato in S. Valentino (-1909), parrocchia di S. Maria del Carmelo (1909-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria G. in Decontra (1978-2012).

    ABBATEGGIO

    Terra o "castello" pre-napoleonico e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. E' considerato "castello" di S. Valentino, fino alla redazione dell'onciario nel 1742.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -983: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 983-1807: Castello, Università di Abbateggio, castello di S. Valentino (?-1742), perfetta (1742-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
        • Incorpora definitivamente Cusano.
      • 1811-1929: Comune di Abbateggio.
      • 1929-1947: Fraz. di S. Valentino in Abruzzo Citeriore.
      • 1947-oggi: Comune di Abbateggio.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1059), Vescovo di Chieti (1059-), Trogisio, del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (XVI sec.-oggi).

    CUSANO

    Castello medievale sito nell'attuale contrada Cusano di Abbateggio, tra il Fosso Fonte Vecchia ed il torrente Cusano. Sorto verosimilmente nel XII sec. attorno alla Pieve di S. Martino, descritta ancora nel XI sec. in territorio di Abbateggio. Castello medievale, ancora numerato nel 1443-7 e nel 1468. Disabitato, sopravvive come feudo nel Contado di S. Valentino. Non è chiaro quando sia assegnato al territorio di Abbateggio.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: S. Martino di Pieve, Villa di Abbateggio.
      • XII-XVI sec.: Castello, Università di Cusano.
      • XVI sec.-1807: Feudo di Cusano, associato a S. Valentino, poi ad Abbateggio.
      • 1807-oggi: Loc. di Abbateggio.
    • Feudale: Feudo di del Balzo (1269-), Filangieri (1284-), Acquaviva-Aragona (13xx-14xx) disp. con Trogisio (13xx), Regio (-1382), Orsini-Manoppello (1382-), Fieschi (1479-), Orsini-Monterotondo (1485-1507), della Tolfa (-1583), Farnese (1583-1766), Borbone (1766-1806).

    TOCCO (DA CASAURIA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Fondato nel 1016 (secondo il Chronicon Casauriense). Associato già in epoca angioina con Fara Intramonti o Faricciola. Altre ville originarie sono Pesche, Viario, Pedara (incastellata prima del 1074) e Lapidaria (incastellata nel 1056). Pedara va situata nell'attuale C.da Marano, stando all'equazione tra la chiesa di S. Giovanni di Pedaria (citata anteriormente al sec. XIII) e S. Giovanni di Marana (sec. XIV nelle Rat. Dec.) e ad una confinazione dell'a. 1074. Lapidaria va invece situata in loc. la Villa, a monte della quale la loc. S. Trinità (toponimo registrato dalla viva voce dei paesani nel corso di un mio sopralluogo) ricorda ancora l'abbazia e chiesa della SS. Trinità di Lapidaria.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -1016: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1016-1807: Castello, Università di Tocco (con Faricciola dal XII sec.).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
        • Incorpora de facto Cantalupo (de iure nel 1937).
      • 1811-oggi: Comune di Tocco (1811-1863), Tocco da Casauria (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Casauria, (1140-), di Tarsia (1140-), di Palearia (1169-), de Plesiaco (1271-), d'Artus (1300-), de Sulliaco (-1340), Orsini, Camponeschi (-145x), de Tortis (145x-1498), Caracciolo (1498-1594), d'Afflitto (1594-1625), Pinelli (1625-1806), col titolo di Ducato (1628-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Eustachio (XVI sec.-oggi).

    CANTALUPO

    Castello medievale sito nell'attuale contrada Colle Cantalupo. Disabitato, poi incorporato a Musellaro. Il suo territorio confina con Musellaro tramite il Fosso di Collerotondo e il torrente Farfengo, con Salle, Roccacasale, Pentima, poi con Tocco lungo il torrente Arolle. Passa a Tocco dopo lunga vertenza.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -989: Loc. in Corfinio/Valva (VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 989-XIV sec.: Castello, Università di Cantalupo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Cantalupo, associato a Musellaro.
      • 1807-oggi: Loc. di Tocco (da Casauria).
    • Feudale: Feudo di Sardi (1603-), de Capite (-1659), Tabassi (1659-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Angelo.

    FARA INTRAMONTI

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Vasto, S. Martino di Tocco, nei pressi della gola di Tramonti. Creato da baroni predatori nel XI sec. attorno alla chiesa di S. Martino, ma quasi subito aggregato a Tocco (già nel XII sec. S. Martino è considerata una chiesa toccolana). Menzionato ancora in epoca angioina come Faricciola, ormai suffeudo di Tocco.

    BOLOGNANO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Valentino (in Abruzzo Citeriore) (1811-1927).
    • Civile:
      • -1013: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1013-1807: Castello, Università di Bolognano.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Valentino.
      • 1811-oggi: Comune di Bolognano.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1806), giurisdizione criminale di Biancone (-1695), Nodari (1695-1700), Durini (1700-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Clemente a Casauria (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Antonio A. (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia del SS. Cuore in Piano d'Orta (1946-oggi).

    FARA AMBRILIE

    Castello medievale anche noto come Fara di S. Clemente, sito in loc. Fara, Piano d'Orta. Strettamente legato all'Insula di Casauria, scompare in epoca aragonese. Sopravvive come territorio di Colle Mortola, indiviso tra Bolognano e S. Clemente, assegnato alla prima dalla Commissione Feudale dopo il 1811. Da non confondere con Fara Intramonti.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1016: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1016-XIV sec.: Castello, Università di Fara Ambrilie, Fara di S. Clemente, Fara inter montes.
      • XIV sec.-1807: Feudo o territorio di Colle Mortola, associato a Bolognano.
      • 1807-oggi: Loc. di Bolognano.
    • Feudale: Feudo di Casauria (-1806).

    MUSELLARO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale frazione con questo nome.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Musellaro.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
        • Incorpora definitivamente de iure Cantalupo (ma de facto a Tocco).
      • 1811-1928: Comune di Musellaro.
      • 1928-oggi: Fraz. di Bolognano.
    • Feudale: Feudo d'Afflitto (-1693), Sardi (1603-1639), de Capite (1639-1659), Tabassi (1659-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola, S. Maria del Balzo (XVI sec.-oggi).

    CARAMANICO (TERME)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. All'epoca dell'Onciario (1753) possiede le ville di S. Croce, S. Vittorino e S. Tommaso, nonché la villa parrocchiale di S. Eufemia con Ricciardi e S. Giacomo. Una parte della sua montagna è proprietà della Badia celestina di Sulmona.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -870 ca.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 870 ca.-1807: Castello, Università di Caramanico.
      • 1807-1811: Governo di Caramanico.
      • 1811-oggi: Comune di Caramanico (1811-1960), Caramanico Terme (1960-oggi).
    • Feudale: Feudo di d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1640), d'Aquino (1640-1806), col titolo di Principato (1641-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Leonardo (XVI sec.); S. Nicola (XVI sec.-1986), SS. Nicola e Maurizio (1986-oggi); S. Maurizio (XVI sec.-1986); S. Tommaso di C.da S. Tommaso (1946-oggi).

    PATERNO

    Castello medievale sviluppatosi attorno al monastero di S. Tommaso nell'attuale centro con questo nome, con territorio delimitato a nord dal Rio. Ridotto a casale, è donato a Caramanico nel 1438 da re Alfonso.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-1438: Castello, Università di Paterno.
      • 1438-oggi: S. Tommaso, villa di Caramanico (Terme).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni ?

    LUCO

    Castello medievale sito su un'altura a q. 642, a nord del torrente Rio. La loc. Luco ed il P.te Luco sull'Orta prendono il nome da questo castello. Fondato secondo la cronica casauriense nell'anno 1000, nei pressi della corte tardo-antica di Scagnano, con la sua chiesa di S. Elia. Numerato nel 1443-7 e nel 1468. Nel 1457 è venduto da Berardo D'Aquino all'Univ. di Caramanico, il che giustifica la perdita del corpo feudale allorquando il castello si spopola.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -1000: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 1000-XV sec.: Castello, Università di Luco, o Luco S. Giovanni.
      • XV sec.-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).
    • Feudale: Feudo di d'Aquino (-1457), dell'Univ. di Caramanico (1457-).

    PICERICO - S. GIORGIO

    Castello medievale di ubicazione non certa, descritto nel XV sec. in loc. Picerio di Caramanico. Poiché era anche chiamato S. Giorgio, ne propongo l'ubicazione in loc. C.le S. Jorio, nei pressi dei confini tra Caramanico e Abbateggio. Infatti, Picerico incorpora già in epoca angioina S. Eusanio o S. Eustasio "Vallis Caramanice", descritto talvolta presso Abbateggio. Ridotti a casali, entrambi sono donati a Caramanico nel 1438 da re Alfonso.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -981: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 981-1438: Castello, Università di Picerico o S. Giorgio, con S. Eusanio.
      • 1438-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Paolo.

    S. ANGELO (DI CARAMANICO)

    Castello medievale citato nel Catalogus Baronum e nelle Porte di bronzo di S. Clemente (a. 1191), poi assorbito da Caramanico. Identificato tradizionalmente con S. Croce o con il F.so S. Angelo di Roccamorice, ma da ubicare invece in loc. S. Angelo di Decontra (non riportata sulle carte IGM ma da me censita durante un sopralluogo), segnalata verso il fondovalle Orfento. Non è chiaro quando sia fondato.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Corfinio/Valva (-VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • XI sec.-XII sec.: Castello, Università di S. Angelo.
      • XII sec.-oggi: Loc. di Caramanico (Terme).

    S. EUFEMIA (A MAIELLA)

    Comune contemporaneo, corrispondente al centro con questo nome. Sorge come villa parrocchiale nel XVII sec.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1843-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1843-1927).
    • Civile:
      • -1811: Villa di Caramanico.
      • 1811-1842: Riun. di Caramanico.
      • 1843-oggi: Comune di S. Eufemia (1843-1863), S. Eufemia a Maiella (1863-oggi).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Sogg. a Caramanico (-XVII sec.), parrocchia di S. Bartolomeo, (XVII sec.-1978), S. Bartolomeo e S. Maria d. Gr. (1978-1986), S. Bartolomeo (1986-oggi).

    ROCCACARAMANICO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, ormai disabitato. Talvolta descritto nel contado valvense piuttosto che in quello teatino. Anteriormente alla menzione come feudo distinto nel Catalogus Baronum (XII sec.) è semplice villa di Caramanico: ad esempio, il monastero di S. Nicola di Cardia è descritto nelle pertinenze di Caramanico ancora nell'a. 1121, ma in quelle di Roccacaramanico nel 1301. Sempre numerata, redige anche l'Onciario nel 1753, ma nello spirituale continua ad essere considerata Villa separata di Caramanico.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di Caramanico.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Roccacaramanico, o Rocchetta Caramanico.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
      • 1811-1929: Comune di Roccacaramanico.
      • 1929-oggi: Fraz. di S. Eufemia a Maiella.
    • Feudale: Feudo di Cantelmo, d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1640), d'Aquino (1640-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria delle Grazie (?-1978), sogg. a S. Eufemia a Maiella (1978-oggi).

    SALLE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente in origine a Salle vecchio, disabitato nel XX sec. a favore dell'attuale centro con questo nome. Non è citato nel Catalogus Baronum (forse perché usurpato da un barone), ma in altre attestazioni dal IX sec. al XII sec. figura chiaramente come castello a sé.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Chieti (1811-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
      • -981: Loc. in Corfinio/Valva (VI sec.), Vico Teatino (VI sec.-).
      • 981-1807: Castello, Università di Salle.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Caramanico.
      • 1811-oggi: Comune di Salle.
    • Feudale: Feudo di Casauria, d'Aquino (-1493), Regio (1493-1505), Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1639), de Matteis (1639-), d'Aquino (1640-1648), Genua (1648-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    ROCCAMORICE

    L'attuale centro con questo nome. Di fondazione incerta, forse tarda (prima attestazione nel Catalogus Baronum) e nel territorio di Manoppello, come per Lettomanopello. Non se ne ha traccia di Onciario.
    • Provinciale: Chieti (-1927), Pescara (1927-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1927), Circondario/Mandamento di Caramanico (1811-1927).
    • Civile:
    • Feudale: Feudo di Orsini (-1405), Univ. di Chieti (1405-1412), Valignani (1412-); feudo diviso, 1/3 di Valignani (-1795), Regio (1795-1806); 2/3 di Valignani-Vacri (-1741), Zambra (1741-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Donato (XVI sec.-oggi).

    Area Lancianese-Ortonese e del Sangro-Aventino

    LANCIANO

    Città, erede del municipio romano di Anxanum. Distrutto questo durante la guerra greco-gotica, un nuovo insediamento risorge con i Longobardi attorno ad un castello (odierno quartiere di Lancianovecchio) conservando il nome classico. Sede di gastaldato franco (X sec.) Alla fine del XVIII sec. è ripartito nei quattro quartieri di Lancianovecchio, Civitanova, Sacca e Borgo, più la villa parrocchiale di Martelli.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Capoluogo di Distretto/Circondario (1807-1927) e Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
    • Feudale: Città Regia (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1499), Diocesi nullius di Lanciano (1499-1515), Diocesi di Lanciano (1515-1561), Arcidiocesi di Lanciano (1561-1834), di Lanciano (e Ortona) (1834-1945), di Lanciano e Ortona (1945-1986), di Lanciano-Ortona (1986-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria del Ponte (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Biagio (XVI sec.-1827), S. Maurizio (XVI sec.-1827), S. Lorenzo (XVI sec.-1827), S. Martino (XVI sec.-1827), S. Giovanni B. (XVI sec.-1827) e S. Agostino (1827-oggi) in Q. Lancianovecchio, S. Lucia in Q. Borgo (XVI sec.-oggi), S. Maria Maggiore in Q. Civitanova (XVI sec.-oggi), S. Nicola in Q. Sacca (XVI sec.-oggi), S. Donato a Martelli (1792-oggi), S. Maria degli Angeli a Stanazzo (1915-oggi), S. Maria del Carmine (1949-oggi), S. Pietro in R. Cappuccini (1954-oggi), S. Pio X (1959-1968) e S. Maria del Pozzo (1968-oggi), S. Onofrio in C.da S. Onofrio (1962-oggi), S. Antonio (1965-oggi), SS. Cuore in C.da Olmo di Riccio (1970-oggi), SS. Trinità a Villa Andreoli (1974-oggi), S. Maria delle Grazie a Marcianese (1979-oggi), SS. Spirito in R. S. Rita (1982-oggi).

    STANAZZO

    Villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Emerge nel 1561 come villa di Lanciano, è con questa accatastata nel 1618, poi ottiene completa autonomia rendigendo l'Onciario nel 1752.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1561: Loc. nel feudo di Girolo.
      • 1561-1807: Università di Villa Stanazzo, villa separata di Lanciano (1561-1752), perfetta (1752-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Lanciano.
    • Feudale: Fra corpo feudale con Lanciano.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lucia di Lanciano (-1915), parrocchia di S. Maria degli Angeli (1915-oggi).

    VILLA COTELLESSA

    Villa pre-napoleonica, diruta, situata nei pressi dei confini con Treglio. Numerata come villa separata tra il 1561 e il 1648.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1561: Loc. di Lanciano.
      • 1561-1669: Università di Villa Cotellessa, Villa separata di Lanciano.
      • 1669-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.

    VILLA LAZZARO

    Villa pre-napoleonica, diruta, di Ubicazione ignota. Secondo la carte di Magini (1620) sarebbe tra Lanciano e Fossacesia. Numerata come villa separata tra il 1561 e il 1648.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1561: Loc. di Lanciano.
      • 1561-1669: Università di Villa Lazzaro, Villa separata di Lanciano.
      • 1669-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.

    RIZZACORNO

    Castello medievale, situato nell'attuale frazione con questo nome. Non citato nel Catalogus Baronum forse perché ancora villa di Lanciano (la prima menzione è del 1273). Una volta disabitato, è associato dapprima a Lanciano, poi ad Arielli ed infine a Castelnuovo. Torna a Lanciano in data non precisata, forse direttamente con la commissione feudale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Rizzacorno.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Rizzacorno, associato a Lanciano (-1633), a Arielli (1633-), a Castelnuovo (-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Feudo di Rota, Univ. di Lanciano (1392-1627), Maiorca (1627-1630), d'Ugno (1630-1633), di Monte (1633-), Frascone (1709-1721), de Figuerola (1721-), Vergilj (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di Castelnuovo (-1915), S. Lucia di Lanciano (1915-1963), S. Onofrio (1963-oggi).

    S. AMATO - S. DONATO - ROTA

    Castello medievale sito nell'attuale contrada con questo nome a nord del torrente Feltrino. Non citato nel Catalogus Baronum né prima del XIII sec. Si tratta di una fondazione ad opera di S. Giovanni in Venere (nel 1055 Frisa confina a S con "Terra S. Ioanni"), sorta attorno ad una chiesa il cui nome sembra essere S. Donato. Forse si tratta di un casale di un castello più antico, che potrebbe corrispondere a Rota, di cui si hanno citazioni tra cui una chiesa di S. Maria, anche nota come S. Maria di S. Amato (Antinori). Disabitato, sopravvive come feudo associato a Lanciano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • -XIII sec.: Loc. in Terra S. Giovanni.
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Rota, poi S. Donato.
      • XIV sec.-1807: Feudo di S. Amato, associato a Lanciano (1352?-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere, del Guasto, Univ. di Lanciano (1381-1642), Monastero di S. Chiara di Lanciano (1642-1806).

    S. SPIRITO

    Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale rione di Lanciano con questo nome, appena a sudest della città. Numerata come villa separata tra il 1561 e il 1648.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1561: Loc. di Lanciano.
      • 1561-1669: Università di S. Spirito, Villa separata di Lanciano.
      • 1669-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.

    GIROLO (IRLI) - CANAPARO

    Castello medievale e villa pre-napoleonica sua erede, entrambi di ubicazione incerta. Castello citato nel Catalogus Baronum. Forse disabitato già nel XIII sec.: non è infatti tassato in epoca angioina, quantunque S. Giovanni in Venere ne paghi l'adoa ancora nel 1329. L'esatta ubicazione è ignota, ma già nel 1308 è segnalata come contrada nelle pertinenze di Lanciano (anche nel catasto di quest'ultima del 1618), e se dal 1652 è piuttosto associato a Scorciosa, è solo in quanto entrambe sono proprietà dei Filippini. Propongo di localizzarlo presso Villa Stanazzo e precisamente in loc. Spoltore-Bardascilli. Nel XVIII sec. viene inglobato da Villa Stanazzo, resasi autonoma.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti Maggiore (VI-XI sec.).
      • XI-XIII sec.: Castello, Università di Girolo.
      • XIII sec.-1561: Feudo di Girolo (Irli) o Canaparo, associato a Lanciano.
      • 1561-1669: Università di Villa Canaparo.
      • 1669-1752: Feudo di Irli o Canaparo.
      • 1752-1807: Loc. di Stanazzo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-oggi: Loc. di Lanciano.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere, Tapia (-1652), Congregazione dell'Oratorio (1652-1806).

    MOZZAGROGNA - PIETRACOSTANTINA

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro di Mozzagrogna. Fondata all'inizio del XVI sec. (nel 1505 si erige la chiesa di S. Rocco) da un gruppo di Schiavoni. Fino al XVIII sec. si chiama Pietracostantina. In seguito, divenuta sede comunale, prende il nome della vicina Mozzagrogna, l'attuale Villa Romagnoli. Villa separata di Lanciano, ottiene la piena autonomia redigendo l'Onciario nel 1743.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Lanciano (1811-1927).
    • Civile:
      • -1505: Loc. di Lanciano.
      • 1505-1561: Villa Pietracostantina, villa di Lanciano.
      • 1561-1807: Università di (Villa) Pietracostantina, villa separata di Lanciano (1561-1743), perfetta (1743-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-oggi: Comune di Mozzagrogna.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi)..
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Imbaro (-1867), parrocchia di S. Rocco (1867-oggi).

    VILLA ROMAGNOLI - MOZZAGROGNA

    Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale Villa Romagnoli, in comune di Mozzagrogna. Sorge già nel XIV sec. come villa attorno alla chiesa di S. Vittoria, dipendente da S. Maria in Baro. Ripopolato da Schiavoni, nel XVI sec. cambia il nome in Mozzagrogna, dal nome di un proprietario. Il nome passa nel XIX sec. a designare il vicino abitato di Pietracostantina, l'attuale Mozzagrogna, mentre la villa resta nota come Romagnoli, fino ad allora nome di un "casale" o rione della villa stessa, fondato nel XVIII sec. dall'omonima famiglia.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1561: Villa S. Vittoria, poi Villa Mozzagrogna, villa di Lanciano.
      • 1561-1807: Università di (Villa) Mozzagrogna, villa separata di Lanciano (1561-1743), perfetta (1743-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-oggi: Villa Romagnoli, Riun./fraz. di Mozzagrogna.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Imbaro (-1867), di Mozzagrogna ? (1867-1952), parrocchia di S. Maria della Vittoria (1952-oggi).

    SETTE E PIAZZANO

    In origine due castelli distinti, il primo ancora esistente nell'attuale territorio di Mozzagrogna, in loc. Sette a Piazzano, il secondo di ubicazione incerta. Sette è incastellato già nel XI sec., probabilmente dai conti di Chieti a guardia del passaggio del tratturo sul fiume Sangro, ma doveva esistere un precedente insediamento longobardo (forse sorto in seguito alla parziale diruzione di Lanciano del VI sec.), stando al nome Armannia col quale è chiamato in una donazione del 1041. Assenti entrambi nel Catalogus Baronum, forse perché feudi ecclesiastici (S. Salvatore? S. Gio. in Venere?), e nelle tassazioni angioine, perché già incorporati a Lanciano (entrambi nel 1259 da Manfredi). In seguito compaiono sempre come un unico feudo di Sette o Sette a Piazzano, dapprima dell'Università di Lanciano, poi di privati. Da notare che attorno a Sette esistono i toponimi Castello (sotto Mozzagrogna), Castellano (loc. di Mozzagrogna, a E di Sette) e Torretta (ancora più a E, in comune di S. Maria Imbaro), nonché Civitella in territorio di Paglieta. Gli storici lancianesi citano almento tre resti di castelli nella zona: Belvedere (Bochache e Antinori) "sotto S. Vittoria a E di Sette", il Castellano (Maranca) nella omonima località, Belloco o Belvedere (Bochache e Maranca) "sul colle della Masseria Bussolo" in territorio di Mozzagrogna.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Corte di Armannia (?)
      • XI sec.-1259: Castello, Università di Sette.
      • 1259-1807: Feudo di Sette a Piazzano, associato a Lanciano (1259-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Mozzagrogna.
    • Feudale: Feudo 1/2 comitale, 1/2 di S. Giovanni in Venere (1040-), Università di Lanciano (1259-1625), Anfosso (1625-1667), Procaccini (1667-), Lozana, de Osses (-1721), Genoino (1721-1806).

    BELVEDERE

    Castello medievale, sito a est del Castello di Sette. Assente dal Catalogus Baronum ma citato nelle tassazioni angioine, nel 1303 è associato a Lanciano da Carlo II (all'epoca è già disabitato). In seguito è chiamato Gaudo (Galdo? Guado?) Belvedere, ma la sua ubicazione viene dimenticata tanto che lo si cerca invano a S. Apollinare e a S. Amato. Potrebbe corrispondere alla loc. Castellano di Mozzagrogna ai confini con Paglieta, se non è un nomignolo attribuito posteriormente al sito del castello di Piazzano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Sette (?)
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Belvedere.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Gaudo Belvedere, associato a Lanciano (1333-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Mozzagrogna o S. Maria Imbaro.

    S. MARIA IMBARO

    Villa pre-napoleonica, sede parrocchiale, e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sorto intorno all'omonima pieve. Forse erede della mansio romana di Annium, sulla via per la Puglia (Apuliensis, donde il titolo "in Baro"). Annium è attestato come toponimo ancora nel X sec. (donazione a S. Giovanni in Venere, a. 973). Non è chiaro se in origine appartiene al territorio di Scorciosa (in seguito alla fondazione di quest'ultima nel 1087) o se forma un territorio indipendente col casale soggetto di S. Vittoria. Villa separata di Lanciano, accatastata con questa nel catasto pre-onciario del 1618, ottiene la completa autonomia redigendo l'Onciario nel 1743.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Lanciano (1811-1927).
    • Civile:
      • -1087: Villa, pieve di S. Maria Imbaro.
      • 1087-1561: Loc. di Scorciosa o Pieve di S. Maria Imbaro.
      • 1561-1807: Università di (Villa) S. Maria in Baro, villa separata di Lanciano (1561-1743), perfetta (1743-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-1816: Riun. di Mozzagrogna.
      • 1816-oggi: Comune di S. Maria Imbaro.
    • Feudale: Fa corpo feudale con Lanciano.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (XVI sec.-oggi).

    S. VITO (CHIETINO)

    Terra pre-napoleonica e comune attuale, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sorge intorno ad una chiesa dedicata a S. Vito, attestata nel X sec. nel porto di Gualdo. Attestato nel tardo XI sec. come castello, ormai di S. Giovanni in Venere.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di Ortona (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. di Gualdo.
      • XI sec.-1807: Università di S. Vito.
      • 1807-1811: Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di S. Vito (1811-1863), S. Vito Chietino (1863-oggi).
        • Nel 1811 incorpora S. Apollinare.
        • Nel 18xx cede le loc. Ripari e Bardella a Ortona.
    • Feudo del Vescovo di Chieti (-1087), S. Giovanni in Venere (1087-1385), Univ. di Lanciano (1385-1528), Lopez (1528-), de Segura, Univ. di Lanciano (1564-1627), Maiorca (1627-1630), de Ugno (1630-), Caracciolo-Santobuono (-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia dell'Imm. Concezione (XVI sec.-oggi), divisa con parrocchia di S. Maria del Porto in S. Vito Marina (1946-oggi).

    S. APOLLINARE

    Terra pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Emerge come casale (di Frisa? S. Vito?) di S. Giovanni in Venere attorno all'omonima chiesa. Divenuto castello, è poi disabitato nel XIV sec. e riemerge nel 1561. Nello spirituale è sede di un'economia curata soggetta alla parrocchia di Frisa fino a data imprecisata. All'epoca dell'onciario confina con S. Vito, Treglio, Lanciano, Guastameroli e Caldari.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa e chiesa in Terra S. Giovanni.
      • XII-XIV sec.: Castello/casale, Università di S. Apollinare.
      • XIV sec.-1561: Feudo di S. Apollinare.
      • 1561-1807: Università di (Villa) S. Apollinare.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di S. Vito.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1384), Univ. di Lanciano (1384-1627) disp. con Ricci, Colonna, Iscero, Cotugno (1627-1773), Cotugno-Benedetti (1773-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di Frisa (-?), parrocchia di S. Maria delle Grazie (?-oggi).

    S. ANGELO IN GROTTE

    Casale dell'abbazia di S. Gio. in Venere, non citato nel Catalogus Baronum ma in documenti coevi. Dall'atto della sua donazione a S. Salvatore a Maiella (a. 1047), lo si identifica con la loc. S. Angelo, a nord del Feltrino. Sviluppatosi attorno alla chiesa omonima, fino al 1151 di S. Salvatore a Majella e dal 1173 di S. Giovanni in Venere, scompare già in epoca angioina. Il suo territorio potrebbe aver compreso anche la loc. Murata, dove vi sono resti antichi e vi è associata anche una porzione del porto di Gualdo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Chiesa di S. Angelo ad Criptas.
      • XII-XIII sec.: Castello/casale, Università di S. Angelo in Grotte.
      • XIII sec.-oggi: Loc. di S. Vito.
    • Feudale: Feudo comitale (-1047), di S. Salvatore a Maiella (1047-11xx), S. Giovanni in Venere (11xx-).

    FRISA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Incastellato dai conti di Chieti ma assente nel Catalogus Baronum perché nel frattempo divenuto feudo cassinese. Il suo monastero di S. Maria, sito in loc. Badia, è donato nel XI sec. ai tremitesi. Le sono soggette nello spirituale S. Apollinare e Guastameroli, fino ad epoca recente.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Vito (Chietino) (1811-1923), Mandamento di Lanciano (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Frisa.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di Frisa.
    • Feudale: Feudo comitale (-1055), dell'Abb. di Montecassino (1055-), Univ. di Lanciano (1384-1627), Cotugno (1627-1632), del Barone (1632-1667), del Barone (1667-) e Caccianini (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lucia (XVI sec.-oggi).

    GUASTAMEROLI

    Villa pre-napoleonica, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. In epoca medievale è talvolta considerato un casale, talvolta una terra. Feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, non è citato nel Catalogus Baronum, né tassato, almeno non con questo nome, in epoca angioina (suffeudo di Frisa ?). Disabitato, è unito a Frisa nello spirituale, almeno dal 1624 (soppressione della diocesi nullius di S. Giovanni in Venere). Riemerge nel 1561 ed è numerato fino al 1648. Non si ha traccia di Onciario.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Terra Meruli.
      • XI-XIV sec.: Castello/casale, Università di Guastameroli.
      • XIV sec.-1561: Feudo di Guastameroli.
      • 1561-1669: Università di Guastameroli.
      • 1669-1807: Feudo di Guastameroli.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Frisa.
    • Feudale: Feudo comitale (-1087), di S. Giovanni in Venere (1087-), conteso da Lanciano (1381-), Congregazione dell'Oratorio (1585-1793), Regio (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di Frisa (XVI sec.-19xx), parrocchia di S. Filippo Neri (?-oggi).

    FOSSACESIA - FOSSACECA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato per la prima volta nel Catalogus Baronum (XII sec.), già incastellato e di proprietà di S. Giovanni in Venere.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Chieti (1807-1811), Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Vito (Chietino) (1811-1879), Mandamento di Lanciano (1879-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Corte di Fossaceca (?)
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Fossaceca.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di Fossaceca (1811-1863), Fossacesia (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo comitale (-973), di S. Giovanni in Venere (973-), Riccardi, de Xara (1533-1585), Castiglione (1585-1599), Melucci (1599-1600), Rossi (1600-), Colonna, Congregazione dell'Oratorio (-1793), Regio (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Donato (XVI sec.-oggi).

    SCORCIOSA

    Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Castello medievale fondato nel 1087 dal Vescovo di Chieti Rainulfo. Assente nel Catalogus Baronum perché vescovile. Disabitato, riemerge come villa numerata nel 1561. E' considerata una "villa" e non una "terra", ma il suo territorio è sempre distinto da, ad es., quello di Lanciano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -1087: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • 1087-XIV sec.: Castello, Università di Scorciosa.
      • XIV sec.-1561: Feudo di Scorciosa.
      • 1561-1807: Università di (Villa) Scorciosa.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Fossacesia.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1087), del Vescovo di Chieti (1087-1623), Congregazione dell'Oratorio (1623-1793), Regio (1793-1806) per il civile; dell'Università di Lanciano per il criminale.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi).

    ROCCA S. GIOVANNI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. In realtà, non è chiaro se corrisponda al Castellum Rocchae citato nel Catalogus Baronum, che potrebbe essere invece Rocca degli Schiavi, o se sia fondato solo più tardi. E' comunque citato esplicitamente solo a partire dal 1173. Incorpora nel 1200 (Statuto comunale) Rocca degli Schiavi e 1/2 del Castello Murato, altri possedimenti dell'abbazia.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Vito (Chietino) (1811-1923), Mandamento di Lanciano (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI o XII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI o XII sec.-1807: Università di Rocca S. Giovanni.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Vito.
      • 1811-oggi: Comune di Rocca S. Giovanni.
    • Feudale: Feudo comitale (-973), di S. Giovanni in Venere (973-), de Letto, de Monte, Congregazione dell'Oratorio (1585-1793), Regio (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Matteo (XVI sec.-oggi).

    ROCCA DEGLI SCHIAVI

    Castello medievale di ubicazione incerta e popolazione slava sin dall'alto medioevo. Talvolta localizzato nella zona di S. Maria in Baro, a causa dell'equazione cun i successivi insediamenti schiavoni del XV-XVI sec. Con la fondazione o l'ampliamento di Rocca S. Giovanni, il suo territorio le è accorpato (Statuto comunale del 1200), al pari di 1/2 di Castello Murato.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI o XII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI o XII sec.-1200: Castello, Università di Rocca degli Schiavi.
      • 1200-oggi: Loc. di Rocca S. Giovanni.
    • Feudale: Feudo comitale (-973), di S. Giovanni in Venere (973-).

    CASTELLO MURATO

    Castello medievale di ubicazione incerta. Citato nel Catalogus Baronum. Con la fondazione o l'ampliamento di Rocca S. Giovanni, una parte del suo territorio le è accorpato (Statuto comunale del 1200), al pari di Rocca degli Schiavi. L'altra parte sopravvive ancora come feudo distinto. Propongo di localizzarlo in corrispondenza dell'antico Portus o Vicus Veneris, ossia l'approdo alla Punta del Cavalluccio, forse presso la loc. Penna (dunque proprio di fronte all'abbazia, della quale era l'originario "castello murato"). Il suo territorio originale potrebbe esser compreso tra i fossi Valle Cupa-Callerone a nord e S. Giovanni a sud, in modo tale che oggi sarebbe diviso tra Rocca e Fossacesia, come descritto nelle fonti medievali. Se l'identificazione è corretta, va identificato col Kastron Beneren attestato in Giorgio Ciprio (VII sec.)
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • X sec.-1200: Castello, Università di Castello Murato.
      • 1200-oggi: Loc. di Rocca S. Giovanni, in parte a Fossacesia.
    • Feudale: Feudo comitale (-973), di S. Giovanni in Venere (973-).

    TREGLIO

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sorge come casale attorno ad una chiesa dedicata a S. Maria, ed è citato come "S. Maria in Trillio" o "de Trodio" per la prima volta nel 1204 tra i possessi di S. Giovanni in Venere. Non compare però nelle tassazioni angioine, forse perché considerato casale di S. Vito, altro possesso abbaziale. Infatti, potrebbe essere identificato con "Trigium (o Frigium) casal S. Viti" della prima tassazione aragonese del 1443-7. Disabitato, riemerge definitivamente nel 1561. In quanto antico feudo, il suo territorio è sempre distinto da quello di Lanciano, ma non è compreso fra i feudi nel cedolario del 1669.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di S. Vito (Chietino) (1811-1923), Mandamento di Lanciano (1923-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: ?
      • XIII sec.-1443: Treglio, casale di S. Vito.
      • 1443-1468: Università di Treglio, Casale di S. Vito.
      • 1468-1561: Feudo di Treglio ?
      • 1561-1807: Università di (Villa) Treglio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Lanciano.
      • 1811-oggi: Comune di Treglio.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1441), Univ. di Lanciano (1441-1570), Vescovo di Ortona per il civile, Univ. di Lanciano per il criminale (1570-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi).

    ORTONA (A MARE)

    Città, erede dell'omonimo municipio romano. Per pochi mesi nel 1646, sede dell'Udienza di Abruzzo Citra (in seguito alla vendita della città di Chieti, revocata nell’anno successivo, al duca di Castel di Sangro). Nell'Onciario del 1751 possiede le ville di Caldari, Rogatti, S. Agata e Torre, che costituiscono il feudo (Capitolo della Cattedrale di Ortona) e parrocchia di Caldari, S. Leonardo, Villa Grande, Villa Deo e Fonte Liberti (attuale Jurisci), Bravari (attuale S. Nicola), S. Tommaso, nonché il cosiddetto Feudo, erede di Pizzocorvaro (Università di Ortona).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -1807: Città, Università di Ortona (a Mare).
      • 1807-1811: Governo di Ortona.
        • Incorpora definitivamente il Feudo.
      • 1811-oggi: Comune di Ortona, o Ortona a Mare.
        • Nel 1839 incorpora Caldari.
        • Nel 193x acquista le loc. Ripari e Bardella (a sud del fiume Moro) da S. Vito.
    • Feudale: Feudo Regio (-15xx) disp. con Caldora, Farnese (15xx-1766), Borbone (1766-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Diocesi di Ortona (1570-1600), di Ortona e Campli (1600-1818), Arcidiocesi di Lanciano (1818-1834), di Lanciano (e Ortona) (1834-1945), di Lanciano e Ortona (1945-1986), di Lanciano-Ortona (1986-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (-12xx), S. Tommaso (12xx-oggi), divisa con parrocchie di S. Maria di Costantinopoli (1884-oggi); S. Leonardo in Villa S. Leonardo (1935-oggi); S. Antonio in Villagrande (1952-oggi); SS. Cuore in Villa S. Nicola (1952-oggi); S. Giuseppe (1957-oggi); S. Maria Immacolata in C.da Foro (1961-oggi); S. Maria delle Grazie in Q. Terranova (1965-oggi); Cristo Re in C.da Riccio (1965-oggi); S. Gabriele in R. Fontegrande (1996-oggi).

    CALDARI

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Castello medievale sorto intorno alla chiesa di S. Maria. Feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, poi incorporato a Ortona quando il Capitolo di S. Tommaso la prende dall'abbazia in enfiteusi perpetua. Accatastato nell'Onciario di Ortona del 1751, dove comprende le ville di Rogatti, S. Agata (oggi Iubatti) e Torre. Nello spirituale, cede Villa Torre a S. Leonardo nel 1986.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Lanciano (1811-1839), Circondario di Ortona (1811-1839).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Ortona (-VII sec.), Chieti Maggiore (VII-XI sec.).
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di S. Maria in Caldaria, poi Caldari.
      • XIV sec.-1811: Villa parrocchiale e feudo di Caldari, associato a Ortona (1447-1806).
      • 1811-1839: Comune di Caldari.
      • 1839-oggi: Riun./fraz. di Ortona.
    • Feudale: Feudo farfense (829-), comitale, S. Giovanni in Venere (1041-1447), Capitolo di S. Tommaso di Ortona (1447-1806, in enfiteusi perpetua).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Zeffirino (ca. 1580-oggi).

    MUCCHIA

    Castello medievale sito in loc. Torre Mucchia. Assente nel Catalogus Baronum perché feudo vescovile. Disabitato, segue la stessa successione feudale di Pizzocorvaro diventando in ultima analisi il "Feudo" di Ortona. Il suo territorio è compreso tra i torrenti Riccio e Arielli, e comprende la loc. Piana Grande (loc. Passolanciano di Riccio), citata nel sec. XVI tra i feudi di Riccardi.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Ortona (-VII sec.), Chieti Maggiore (VII-XI sec.).
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Mucchia.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Mucchia, poi Feudo associato a Ortona (XVI sec.-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Ortona.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (XI sec.), Vescovo di Chieti (1115-1461), Univ. di Chieti (1461-), Riccardi, Univ. di Ortona (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    PIZZOCORVARO

    Castello medievale sito in loc. Corvone, nei pressi della foce del Foro. Essendo a nord dell'Arielli, è parte della medievale "Theti minor". Disabitato, segue la stessa successione feudale di Mucchia diventando in ultima analisi il "Feudo" di Ortona.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Chieti.
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Pizzocorvaro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pizzocorvaro, poi Feudo associato a Ortona (XVI sec.-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Ortona.
    • Feudale: Feudo comitale (-1067), vescovile (1067-), dell'Univ. di Chieti (1461-), Riccardi, Univ. di Ortona (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni.

    CASALE S. BENEDETTO

    Casale appartenuto a S. Giovanni in Venere e citato nelle tassazioni angioine. Lo identifico con l'area a sud dell'attuale territorio comunale di Ortona, caratterizzato dalle chiese di S. Marco (loc. S. Donato) e S. Martino (nella loc. omonima) entrambe benedettine. Tra i possessi di S. Giovanni in Venere fin dal XI sec. c'è una chiesa di S. Benedetto, segnalata più tardi (Decime del XIV sec.) in territorio di Ortona, che potrebbe coincidere con questo casale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII-XIV sec.: Castello/casale, Università di Casale S. Benedetto.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Ortona.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere.

    CRECCHIO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Centro pievano, di cui non si conoscono né il periodo né le modalità d'incastellamento. Non è citato nel Catalogus Baronum, forse perché feudo ecclesiastico (vescovo di Chieti). Secondo recenti interpretazioni di un'iscrizione italica rinvenuta a Crecchio, vi sarebbe menzionato il nome ok[ri]kam, il che attesterebbe un'origine antica, italica, per questo paese (ocriculum è un appellativo di origine sabellica, passato comunque al latino).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento (1811-1927) di Ortona.
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Ortona (-VII sec.), Chieti Maggiore (VII-XII sec.).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Crecchio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Ortona.
      • 1811-oggi: Comune di Crecchio.
    • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti (-XIII sec.), Morello, Regio, Orsini (-1406), Univ. di Lanciano (1406-1633), Bonanni (1633-1634), Brancaccio (1634-1702), d'Ambrosio (1705-), Frascone (1709-1721), Figuerola (1721-), d'Ambrosio (1734-1785) de Riseis (1785-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1570), Ortona (1570-1818), Lanciano (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    ORSOGNA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Ha forse origine in un insediamento nelle attuali loc. L'Orsogna (la rëssognë in dialetto) e Fraia, verso il Moro. Attestato come castello o per lo meno pertinenza nel 1073, ma assente inspiegabilmente dal Catalogus Baronum. Nello spirituale consta in origine di due parrocchie, il che farebbe pensare a una duplice origine dell'abitato.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di Guardiagrele (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI sec.-1807: Università di Orsogna.
      • 1807-1811: Governo di Orsogna.
      • 1811-oggi: Comune di Orsogna.
    • Feudale: Feudo di del Guasto, Contestabile Colonna (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-1974), SS. Nicola e Giovanni (1974-1986), S. Nicola (1986-oggi); divisa con parrocchia di S. Giovanni (XVI sec.-1974).

    POGGIO PRESSO FILETTO

    Castello medievale sito nei pressi del Convento del Ritiro della SS. Annunziata del Poggio, nella loc. significativamente chiamata Civitavecchia. Sorto attorno alla chiesa di S. Callisto, menzionata ancora nelle Decime del XIV sec. Sopravvive come Feudo incorporato a Orsogna. Infatti già nel 1715 prima dell'Onciario, il territorio di Orsogna arriva a confinare con Orno e Moggio (presa di possesso di F. Colonna).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.(?): Loc. in Chieti.
      • XI sec.(?)-XIV sec.: Castello, Università di Poggio presso Filetto.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Poggio, associato a Orsogna.
      • 1807-oggi: Loc. di Orsogna.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Callisto.

    CASTEL FRENTANO - CASTELNUOVO - GUASTO OTTAVIANI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Nato nel 1346 (convenzione dell'abate Guglielmo di S. Gio. in Venere) dall'unione dei due castelli di Guasto superiore e Guasto inferiore o Guasticciolo, a loro volta eredi di Guasto Ottaviani.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Orsogna (1811-1923), Mandamento di Lanciano (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1346: Castello, Università di Guasto Ottaviani, Guasto superiore.
      • 1346-1807: Università di Castelnuovo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
      • 1811-oggi: Comune di Castelnuovo (1811-1863), Castel Trentano (1863-1864), Castel Frentano (1864-oggi).
    • Feudale: Feudo comitale (-1087), di S. Gio. in Venere (-1087), del Guasto, Univ. di Lanciano (1381- e 1406-1633), Bonanni (1633-1634), Brancaccio (1634-1702), Regio (1702-1709), Frascone (1709-1721), de Figuerola (1721-), Regio, Caracciolo-Santobuono (1734-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-1515), Lanciano (1515-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Stefano (XVI sec.-oggi).

    GUASTO INFERIORE

    Uno dei due castelli che diedero luogo a Castelfrentano. Non se ne conosce l'ubicazione, secondo alcuni storici locali da cercare nell'attuale loc. S. Rocco. Scioli cita una fonte del Vasto presso la loc. Trastulli e ritiene che questa sia la sede originaria dei due insediamenti. Un altro casale dell'abbazia di S. Gio. in Venere, citato nel Catalogus Baronum insieme a Gualdo, cioè Guasto (Ottaviani) è Casale S. Tommaso, facilmente localizzato in loc. C.le S. Tommaso di Castelfrentano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
    • Feudale: Feudo di del Guasto, S. Gio. in Venere (-1346).

    S. EUSANIO (DEL SANGRO)

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale località con questo nome. Castello medievale attestato dal XII sec.. Disabitato nel XV sec.: nel 1408 la sua chiesa arcipretale di S. Maria ha ancora un preposto, mentre nel 1431 è dato per distrutto e S. Maria è ormai senza cura di anime. Sopravvive come Feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere. Riemerge nel 1561 come villa popolata da Schiavoni.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Orsogna (1811-1923), Mandamento di Guardiagrele (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XV sec.: Castello, Università di S. Eusanio.
      • XV sec.-1561: Feudo di S. Eusanio.
      • 1561-1807: Università di (Villa) S. Eusanio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Orsogna.
      • 1811-oggi: Comune di S. Eusanio (1811-1863), S. Eusanio del Sangro (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1585), Congregazione dell'Oratorio (1585-1793), Regio (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (-XV sec.), S. Pietro (XVI sec.-1750), S. Maria Assunta (1750-oggi), divisa con la vicaria curata autonoma del SS. Crocifisso in C.da Cotti (1961-1986).

    LENTESCO

    Castello medievale presumibilmente sito nei pressi delle loc. Castello e C.se Lentesca di S. Eusanio. Il territorio doveva abbracciare l'attuale porzione del Comune di S. Eusanio ad est del torrente Gogna. Disabitato già nel 1408, poi incorporato nel XVII sec. (fra il 1606 e il 1654) al feudo di S. Eusanio nel frattempo ripopolato. Forse una porzione del feudo originario fu separata e passò alla Commenda dell'Ordine di Malta e quindi a Castelnuovo. La chiesa del castello/casale doveva essere dedicata a S. Maria poichè il feudo è chiamato in epoca tarda ancora S. Maria del Casale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • XII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XIV sec.: Castello/casale, Università di Lentesco.
      • XIV sec.-1748: Feudo di Lentesco o Buontalento, associato a Castelnuovo.
      • 1748-oggi: Loc. di S. Eusanio (del Sangro).
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1585), Congregazione dell'Oratorio (1585-1793), Regio (1793-1806).

    S. COLOMBA

    Castello medievale di ubicazione incerta. Detto anche Selva Reja nel XVI sec., confina col feudo di S. Eusanio e col territorio di Casoli, ed anche col Sangro (loc. Castellata ?), un cui ponte è descritto nel 1761 in territorio di S. Colomba. Non è citato nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese (appartiene a S. Liberatore almeno dall'inizio del XI sec.). Disabitato, poi incorporato dai Filippini di S. Giovanni in Venere nel XVII sec. (fra il 1606 e il 1654) al feudo di S. Eusanio nel frattempo ripopolato.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Lanciano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di S. Colomba.
      • XIV sec.-1748: Feudo di S. Colomba, associato a Castelnuovo.
      • 1748-oggi: Loc. di S. Eusanio (del Sangro).
    • Feudale: Feudo comitale? (-1014), di S. Liberatore a Maiella (1014-1577), di Furia (1577-?), Valignani (), Congregazione dell'Oratorio (1606-1793), Regio (1793-1806).

    CASOLI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale località con questo nome. Attestato già nel IX sec. come castello. Sono suoi suffeudi Malatacca (loc. Piana del Mulino e Selva Piana), in origine "mulino di Casoli", e Vinciguerra.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Casoli.
        • Nel 1273 Collemorone si separa.
        • Nel XIV sec. incorpora Collemorone.
      • 1807-1811: Governo di Casoli.
      • 1811-oggi: Comune di Casoli.
    • Feudale: Feudo di Orsini (-1507), d'Alviano (1507-1515), Colonna (1515-1527), Carafa (1527-1531), Crispano (1531-1604), Spinelli (1604-1620), di Somma (1620-1628), Crispano (1628-1641), Filomarino (1641-1642), d'Aquino (1642-1806), col titolo di Ducato (1645-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Francesco in C.da Guarenna (1946-oggi), S. Maria Ausiliatrice in C.da Pianibbie (1974-oggi).

    LAROMA

    Castello medievale sito nella loc. Piano Laroma di Casoli, forse precisamente presso l'agglomerato detto Castello Vecchio (q. 392). Erede della romana Cluviae, sita nei pressi della c.da Laroma, e attestato come pertinenza già nel IX sec. Disabitato prima del 1417 (Diploma di Giovanna II) in seguito alla distruzione operata da Lordino di Salagni, gli abitanti si trasferiscono a Casoli. Il territorio è diviso tra Casoli e Palombaro; la porzione di Casoli resta feudale o considerata suffeudo di Casoli.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -VI sec.: Municipio di Cluvie
      • VI-XI sec.: Loc. in Chieti maggiore.
      • XI-1417: Castello, Università di Laroma.
      • 1417-1807: Feudo di Laroma, associato a Casoli.
      • 1807-oggi: Loc. di Casoli.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    PRATA

    Castello medievale corrispondente alla Torretta nei pressi del Lago di Casoli. Attestato già nel IX sec. Disabitato, il feudo segue la successione feudale di Civitella fino ad una compravendita del 1734 (ma ribadita nel 1779-80), poi quella di Casoli. Col tempo è diviso nei suffeudi della Torretta e di Grottarimposta, ai due lati dell'Aventino, mentre la porzione Fontacciaro affittata all'Università di Roccascalegna (prima del Catasto di quest'ultima del 1525) è all'origine di liti di confine.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Prata.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Prata, associato a Civitella (-1734), a Casoli (1734-1806), tranne la porzione Fontacciaro associata a Roccascalegna.
      • 1807-oggi: Diviso tra Casoli, Civitella e Roccascalegna.
    • Feudale: Feudo di Annecchini, Regina (-1625), Rapa (1625-), ?, Baglioni (16xx-1780), d'Aquino (1780-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria dei Casali (?).

    COLLEMORONE

    Villa o castello medievale sito in loc. Pianibbie, Colle Meroni. Non è citato nel Catalogus Baronum perché feudo di S. Salvatore. Tassata separatamente da Casoli in epoca angioina. Data per disabitata nel 1467, è ancora feudo distinto nel XV sec. e poi incorporata a Casoli dagli Orsini.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XIV sec.: Castello/casale, Università di Collemorone.
      • XIV sec.-?: Feudo di Collemorone, associato a Casoli.
      • ?-oggi: Loc. di Casoli.
    • Feudale: Feudo comitale (-1140), di S. Salvatore a Maiella (1140-).

    ALTINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato sicuramente nel Catalogus Baronum, forse già nel XI sec. all'atto della costituzione della contea di Manoppello. All'epoca dell'onciario possiede il feudo delle Scosse, dall'altra parte del fiume Sangro, probabilmente già parte del territorio del castello diruto di Perano (antico possesso di S. Giovanni in Venere).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Casoli (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec. ?
      • XI sec.-1807: Università di Altino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Casoli.
        • Incorpora definitivamente parte di Perano.
      • 1811-oggi: Comune di Altino.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (-1528), Regio (1528-1534), de Maccicao (1534-1536), di Grado (1536-1561), Crispano (1561-1593), de Tovo (1593-1613), della Furia (1613-1691), Paolucci (1691-1701), d'Aquino (1701-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria del Popolo (XVI sec.-oggi).

    ROCCASCALEGNA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sorto nei pressi del monastero di S. Pancrazio, esistente già nel IX sec, e citato per la prima volta nel Catalogus Baronum. Menzionato in epoca angioina con Castiglione (il castello stesso o un casale non identificato). Acquista la porzione di Prata Fontacciaro prima del Catasto del 1525. Nello spirituale la curata originaria è l'abbazia stessa di S. Pancrazio, alla quale si affianca, forse già al tempo delle Decime del XIV sec., una parrocchia sita all'interno del paese.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Casoli (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Roccascalegna.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
        • Incorpora definitivamente parte di Prata.
      • 1811-oggi: Comune di Roccascalegna.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (1424-1528), Carafa(-1599), Corvo (1599-1717), Nanni (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Pancrazio (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Pancrazio (XVI sec.-?), divisa con la parrocchia di S. Maria ?, S. Pietro (XVI sec.-1934), S. Pietro nei SS. Cosma e Damiano (1934-1986), SS. Cosma e Damiano (1986-oggi).

    CESARATOLI

    Casale o castello medievale, menzionato come "Sanctesaradula" nelle Decime del XIV sec. e "Casaratoli" nella conferma al feudatario Giovanni Annecchino. Situato in loc. Cesaratoli di Roccascalegna (assente dalle carte IGM). Pertinenza del monastero di S. Pancrazio, così come Roccascalegna, con le chiese di S. Vittoria e S. Maria. Nelle tassazioni angioine è accorpato a Tutoglio, ma in seguito alla diruzione di entrambi viene aggregato a Roccascalegna.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XIII-XIV sec.: Castello/casale, Università di Cesaratoli.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Roccascalegna.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Pancrazio.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Vittoria.

    LAMA (DEI PELIGNI)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Il sito originario è situato sul colle poco più a est dell'attuale. Origini ignote, non menzionato prima del Catalogus Baronum. Presenta due parrocchie originarie, S. Clemente e S. Pietro, ma nelle Decime del XIV sec. compare solo quest'ultima. L'attuale centro storico sorge come Borgo in seguito alla frana del 1545 che distrusse parte del centro storico e la chiesa di S. Pietro.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.(?)-1807: Castello, Università di Lama.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Casoli.
      • 1811-oggi: Comune di Lama (1811-1863), Lama dei Peligni (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caldora (-1467), de Capua (1467-1667), d'Aquino (1667-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Pietro (XVI sec.-1568), S. Nicola (1568-1804), SS. Nicola e Clemente (1804-oggi); divisa con le parrocchie di S. Clemente (XVI sec.-1804); S. Pietro (1911-1986).

    TARANTA (PELIGNA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato nel XI sec. come pertinenza, quantunque non esplicitamente come castello.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Lama (dei Peligni) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Taranta.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-oggi: Comune di Taranta (1811-1881), Taranta Peligna (1881-oggi).
    • Feudale: Feudo comitale (-1065), vescovile (1065-), di Palena, Caldora (-1465), de Capua (1465-), Melocchi, Malvezzi, Sanguigno, Cestari (1768-1769), d'Aquino (1769-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (?), S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    FARA S. MARTINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Il monastero di S. Martino in Valle è attestato già agli inizi del IX sec. (Chronicon farfense), mentre l'abitato è menzionato nel XI sec. (a. 1044), quantunque il nome longobardo ne lascia supporre un'origine più antica. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Lama (dei Peligni) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Fara S. Martino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Guardiagrele.
      • 1811-oggi: Comune di Fara S. Martino.
    • Feudale: Feudo del Vescovo di Chieti, de Lectis, Capitolo di S. Pietro per la Badia di S. Martino in Valle (-1788), Regio (1788-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di Fara S. Martino (-1789), Chieti (1789-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (-XVII sec.), S. Remigio (XVII sec.-oggi).

    CIVITELLA (MESSER RAIMONDO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato come castello già nel IX sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Lama (dei Peligni) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Civitella, Civitella Messer Raimondo (146x-).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Casoli.
        • Incorpora parte di Prata.
      • 1811-oggi: Comune di Civitella (1811-1863), Civitella Messer Raimondo (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Annecchini, Regina (-1625), Rapa (1625-1683), Baglioni (1683-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    PALOMBARO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sembra attestato per la prima volta nel Catalogus Baronum, ma forse è già incastellato nella donazione di Credindeo conte di Chieti al monastero di S. Martino in Valle (data presunta a. 1044) trascritta in una bolla papale del XIII sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Lama (dei Peligni) (1811-1881), Mandamento di Casoli (1881-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Palombaro.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Guardiagrele.
      • 1811-oggi: Comune di Palombaro.
        • Nel 1811 incorpora una parte di Ugni.
    • Feudale: Feudo di d'Ugno, Cotugno (-1720), Castiglione (1720-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (XVI sec.-?), SS. Salvatore (?-oggi).

    UGNI

    Castello medievale (attestato già nel IX sec.) e villa rinascimentale, ubicato su un pianoro a q. 704 nell'attuale comune di Pennapiedimonte, a confine con Palombaro. Se l'identificazione è corretta, riemerge nel 1561 col nome di Villa nova in Feudo de Ugno, con 1 solo fuoco. Nel 1648 è numerata come Villa d'Ugno, ancora con 1 fuoco. Disabitata nel 1669, il suo territorio non è compreso nell'Onciario di Pennapiedimonte.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Cluvie (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Ugni.
      • XIV sec.-1561: Feudo di Ugni.
      • 1561-1669: Università di Villa S. Pietro d'Ugno (Monturso).
      • 1669-1811: Feudo di Ugni.
      • 1807-oggi: Diviso tra Pennapiedimonte e Palombaro.
    • Feudale: Feudo diviso: 1/3 di Fiore-Gigliani (-1766); 1/3 di Valignano, Celaia (-1693), Torricella (1693-), Cicolini e Draghi (-1806); 1/3 di Caprafico, Celaia (-1693), Torricella (1693-) Cicolini e Draghi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    PALENA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Nato dall'unione di diverse ville tra cui S. Antonio, S. Egidio, S. Cristanziano, S. Cataldo, S. Tommaso e S. Giovanni (tutte loc. attuali), non più tardi del XI sec. Ma come toponimo Palena è noto almento dall'VIII sec. (conferma di Carlo Magno a S. Vincenzo al Volturno, a. 775).
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario di Lama (1811-1820), capoluogo di Circondario/Mandamento (1820-1923), Mandamento di Lama dei Peligni (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Palena.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-oggi: Comune di Palena.
    • Feudale: Feudo di Cantelmo (1326-), Caldora (-1467), de Capua (1467-1667), d'Aquino (1667-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Antonino (XVI sec.-oggi).

    FORCAPALENA

    Castello medievale sito nei pressi della Forchetta Maiella, attestato almeno dal XI sec. (Bolla di Clemente III). Secondo Minieri-Riccio, il suo territorio è incorporato a Palena, insieme con le sue chiese, nel 1383 (Bolla del Vescovo di Sulmona). Tuttavia, è tassato separatamente fino al 1443-7, ma non nella Cedola del 1468. Sopravvive come Feudo, in seguito diviso in due porzioni, uno noto come Collefauno e l'altro come Quarto di S. Chiara.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-1468: Castello, Università di Forcapalena.
      • 1468-1807: Feudo di Forcapalena, diviso in Quarto S. Chiara e Collefauno, associati a Palena.
      • 1807-oggi: Loc. di Palena.
    • Feudale: Diviso, Collefauno feudo di Cantelmo (1326-1467), de Capua (1467-1701), d'Aquino (-1701-1806); Quarto S. Chiara feudo del Mon. di S. Chiara di Sulmona (1305-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).

    CASTELLALBERICO

    Castello medievale corrispondente alla loc. Castelletta. Solitamente vi si identifica il castello di Monte o Monte Alberici donato dal conte teatino Trasmondo III (e forse suo fratello Alberico) a Montecassino nel 1055, e dunque non sarebbe citato nel Catalogus Baronum perché feudo cassinese. Ma all'epoca Castellalberico è nella contea di Valva, mentre Monte Alberici è in quella teatina, per cui tale identificazione è quantomai incerta. Disabitato, sopravvive come Feudo incorporato a Palena. Talvolta viene erroneamente identificato come una delle porzioni del Feudo dei Pizzi e chiamato Pizzi Castel Alberico (ad es. negli atti della Commissione Feudale). Da non confondere con Rocca d'Albano.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Giovanni Alberico.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Castellalberico o Castelletta, associato a Palena.
      • 1807-oggi: Loc. di Palena.
    • Feudale: Feudo di Montecassino (1055-), de Capua, Nanni (-1676), S. Spirito del Morrone (1676-), d'Aquino (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).

    CASTELCIECO

    Castello medievale di ubicazione ignota. Sappiamo che appartiene alla diocesi di Valva già nel XI sec. e fino al XIV sec. e che la sua unica chiesa è quella di S. Bartolomeo. Già nelle Decime del XIV sec. non se ne ha traccia, a meno di non voler interpretare la menzione di una chiesa di S. Bartolomeo ad Asinella con l'accorpamento a quest'ultimo castello. Ma una sorgente Castelcieco è segnalata nel territorio di Palena, e più precisamente lungo l'alto corso dell'Aventino (toponimo assente dalle carte IGM). Questo toponimo farebbe ubicare il castello lungo le pendici del M. Porrara, forse non lontano dalla Madonna dell'Altare (eremo costruito solo nel XIV sec.). Castelcieco non è menzionato nel Catalogus Baronum, a meno che non si celi dietro l'altrimenti sconosciuto Cotollium (apparentemente una ripetizione del di poco successivo Tutoglio).
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-XIV sec.: Castello, Università di Castelcieco.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Palena.

    PIETRABBONDANTE

    Castello medievale sito nell'attuale loc. con questo nome. Attestato nel XI sec. ma assente inspiegabilmente dal Catalogus Baronum, a meno che non si celi dietro l'altrimenti sconosciuto Petrosum. Disabitato, sopravvive come feudo incorporato a Palena.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Pietrabbondate.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pietrabbondante, associato a Palena.
      • 1807-oggi: Loc. di Palena.

    COLLEDIMACINE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nel XI sec. (a. 1044) ma assente inspiegabilmente dal Catalogus Baronum, a meno che non sia da identificare con l'altrimenti ignoto Campus Lesane.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario di Torricella (1811-1820), Circondario/Mandamento di Palena (1820-1923), Mandamento di Lama dei Peligni (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Colledimacine.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-oggi: Comune di Colledimacine.
    • Feudale: Feudo di d'Ugno (-1654), Trasmondi diviso (1654-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni (?), S. Nicola (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Rocco (?-?).

    LETTOPALENA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente a Lettopalena Vecchio, alla sinistra del fiume Aventino. Nato come villa nelle pertinenze dell'abbazia di S. Maria di Letto o di Monteplanizio. Attestato nell'a. 1065, assente dal Catalogus Baronum perché feudo vescovile e dalle Decime del XIV sec. perché diocesi nullius, ma presente nelle cedole angioine. Nel XX sec. un nuovo paese viene riscostruito sulla sponda opposta dell'Aventino, nella zona di Monteplanizio. La nuova parrocchiale porta il titolo di quella antica, diruta.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario di Lama (1811-1820), Circondario/Mandamento di Palena (1820-1923), Mandamento di Lama dei Peligni (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Letto, Lettopalena.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-1928: Comune di Lettopalena.
      • 1928-1947: Fraz. di Palena.
      • 1947-oggi: Comune di Lettopalena.
    • Feudale: Feudo comitale (-1065), del Vescovo di Chieti (1065-), Cantelmo (-1467), de Capua (1467-1667), d'Aquino (1667-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi nullius di Lettopalena (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria del Popolo in Monteplanizio, S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    PIZZO, PIZZO INFERIORE

    Castello medievale sito in loc. Liscia Palazzo e F.te della Noce. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum, dove è ancora un feudo unico. Risulta invece diviso in due porzioni già nel XIII sec. La porzione inferiore, disabitata, sopravvive come feudo di Pizzi da Piedi (o Feudicchio). E' usurpato dal Conte d'Aquino per Palena, ma la Commissione Feudale lo reintegra a Lettopalena.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Pizzo, poi Pizzo Inferiore.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pizzi da Piedi, associato a Lettopalena.
      • 1807-oggi: Loc. di Lettopalena.
    • Feudale: Feudo di Caldora, de Capua (1467-), d'Aquino (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola.

    GAMBERALE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nel XI sec.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario di Villa S. Maria (1811-1820), Circondario/Mandamento di Palena (1820-1923), Mandamento di Villa S. Maria (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Gamberale.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Gamberale.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (-1528), Regio (1528-1534), de Maccicao (1534-1536), de Grado (1536-1561), Crispano (1561-1577), disp. tra Milucci e Crispano (1577-1594), Milucci (1594-1708), Ciampelli (1708-1754), Regio (1754-1756), Benedetti (1756-1777), Mascitelli (1777-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Lorenzo (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia dell'Immacolata Concezione in Piano d'Ischia (1953-oggi).

    PIZZOFERRATO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all''attuale centro con questo nome. Attestato nel XI sec.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario di Villa S. Maria (1811-1820), Circondario/Mandamento di Palena (1820-1923), Mandamento di Villa S. Maria (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Pizzoferrato.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Pizzoferrato.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Celenza (1567?-1747), del Monaco (1747-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola, S. Domenico (XVI sec.-oggi).

    TORRICELLA (PELIGNA)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sembra essere citato prima del Catalogus Baronum in un documento dell'a. 1097.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.(?)-1807: Castello, Università di Torricella.
      • 1807-1811: Governo di Torricella.
      • 1811-oggi: Comune di Torricella (1811-1863), Torricella Peligna (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di d'Ugni (-1639), Montagnese (1639-1658), Celaia (1658-1806), col titolo di Marchesato. Giuridizione criminale divisa (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giacomo (XVI sec.-oggi).

    MONTEMORESCO

    Castello medievale sito nell'attuale loc. con questo nome, ad est del F.so Pinciara. Attestato per la prima volta nell'a. 1112, poi nel Catalogus Baronum. Disabitato, sopravvive come Feudo associato a Torricella.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI(?)-XIV sec.: Castello, Università di Montemoresco.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Montemoresco, associato a Torricella (XVII sec.-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Torricella (Peligna).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    PESCORUTICO

    Castello medievale sito presso l'attuale Morgia di Gessopalena, anche detta Morgia del Pesco. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum. Disabitato, sopravvive come Feudo associato a Torricella e prende il nome della vicina loc. S. Giusta. La chiesa di S. Giusta, citata nel XI sec. come de Caprasellis, è però indicata come chiesa di Torricella nelle Decime del XIV sec.; invece le chiese di Pescorutico ivi citate sono intitolate a S. Giovanni e S. Maria (loc. S. Maria del Roseto?).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII(?)-XIV sec.: Castello, Università di Pescorutico.
      • XIV sec.1807: Feudo di Pescorutico o S. Giusta, associato a Torricella.
      • 1807-oggi: Loc. di Torricella (Peligna).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni.

    FALLASCOSO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale loc. con questo nome. Si tratta forse di un casale appartenente al monastero di S. Maria di Palazzo, presso Iuvanum, il quale è soggetto al Vescovo di Chieti. Non compare nel Catalogus Baronum, né prima delle tassazioni angioine. Nelle Decime del XIV sec. non è però menzionato (quantunque la sua chiesa di S. Nicola è già parrocchiale nel XVI sec.), mentre nella tassazione aragonese del 1443-7 è elencato insieme a Civitaluparella. Forse la curata originale è proprio S. Maria di Palazzo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Torricella (Peligna) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: pertinenza di S. Maria in Palazzo, o villa di Civitaluparella.
      • XIII sec.-1807: Università di Fallascoso, villa separata di Civitaluparella (XIII-XIV sec.), perfetta (XIV sec.-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-1928: Comune di Fallascoso.
      • 1928-oggi: Fraz. di Torricella Peligna.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (-1534), Colonna (1534-1551), Valignani, Paglione, Carosi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria di Palazzo, S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    GESSOPALENA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale loc. con questo nome (centro storico abbandonato). Castello attestato già nel IX sec., è assente nel Catalogus Baronum probabilmente perché feudo vescovile. Presente nelle tassazioni angioine. La giurisdizione spirituale deve essere divisa tra Chieti (arcipretura di S. Valentino e badia di S. Egidio) e S. Salvatore a Maiella (prepositura di S. Maria).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Torricella (Peligna) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Gesso, Gessopalena.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • 1811-oggi: Comune di Gessopalena.
    • Feudale: Feudo di S. Salvatore a Maiella (1140-), Caldora, de Capua, Caracciolo (-1806), col titolo di Ducato.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), divisa con la diocesi nullius di S. Salvatore a Maiella (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria (XVI sec.-1986), S. Maria M. e S. Valentino (1986-oggi); divisa con parrocchie di S. Egidio (XVI sec.-1949); S. Valentino (XVI sec.-1969).

    ROCCALBANO - ROCCAGUBERTI (?)

    Riunisco qui due nomi altrimenti senza localizzazione. Il primo è Rocca de Albano, citato nel Catalogus Baronum e nelle Decime del XIV sec. di Chieti. Quest'ultima menzione, insieme ai nomi delle sue due chiese, la distinguono da Castellaberico, che invece è in diocesi di Valva. Il secondo nome è Rocca Guberti, castello tassato in epoca angioina e elencato tra Quadri e Gamberale. Il nome della chiesa di S. Lorenzo citata delle Decime del XIV sec. mi spinge a ubicare Roccalbano nelle loc. Castellane e C.le S. Lorenzo di Gessopalena.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Roccalbano, o Rocca Guberti.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Gessopalena.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    MONTENERODOMO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale loc. con questo nome. Non sembra citato prima di Idrisi (XII sec.) e del Catalogus Baronum (XII sec.). Il suo territorio doveva essere in passato meno esteso verso nord, poiché Fallascoso era tutt'uno con Civitaluparella.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Chieti (1807-1811), Distretto/Circondario di Lanciano (1811-1927), Circondario/Mandamento di Torricella (Peligna) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Montenero, Montenerodomo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Torricella.
      • Incorpora Pizzi-Selvoni e Pizzi-Cascerie.
      • 1811-oggi: Comune di Montenerodomo.
    • Feudale: Feudo di Caldora (-1467), de Capua (1467-1667), d'Aquino (1667-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Martino (XVI-XIX sec.), SS. Martino e Giusta (XIX sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria in Palazzo (-XVI sec.), S. Giusta (XVI-XIX sec.).

    PIZZO SUPERIORE

    Castello medievale probabilmente emerso come suddivisione di Pizzo. Disabitato, sopravvive come feudo, poi diviso in due porzioni, Pizzi-Selvoni e Pizzi-Cascerie (o Pizzi di Sopra), corrispondenti alle attuali loc. con questo nome, la prima al di là del Monte di Maio, la seconda al di là della Serra Montitto. La Commissione Feudale assegna la prima al Demanio di Montenerodomo, la seconda all'ex barone di Fallascoso, in definitiva entrambe a Montenerodomo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Pizzo
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Pizzo Superiore.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Pizzo di Sopra, poi diviso in Pizzi-Cascerie e Pizzi-Selvoni, associati a Lettopalena.
      • 1807-oggi: Loc. di Montenerodomo.
    • Feudale: Feudo di Caldora, de Capua (1467-), Melucci (-1666), Amorosi (1666-1749), Carosi (1749-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    VILLA S. MARIA

    L'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum, forse perché, come rivela il nome, all'epoca ancora semplice villa nei pressi del monastero di S. Maria in Basilica (o Due Basiliche). La chiesa è attestata nell'VIII sec. tra i possedimenti di S. Vincenzo al Volturno, in una zona disabitata. Deve formare una serie di castelli che vengono, nel XII sec. usurpati dai Borrellesi.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XIII sec.-1807: Castello, Università di Villa S. Maria.
      • 1807-1811: Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Villa S. Maria.
    • Feudale: Feudo di Colonna (-1507), Carafa (1507-1517), de Segura (1517-1559), Caracciolo-Villa (1559-1807), col titolo di Principato (1649-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria in Basilica (XVI sec.-?), S. Nicola (?-oggi).

    MONTEBELLO

    Castello medievale sito nei pressi dell'attuale loc. Montebello, C. Montebello di Villa S. Maria. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpata dai Borrellesi nel XII sec. Assente nel Catalogus Baronum, ma forse si cela dietro il Monte Orsaro che fa feudo con Monte S. Angelo. Citato regolarmente nelle tassazioni angioine. Disabitato, sopravvive come Feudo asociato prima a Pietraferrazzana, poi a Villa. Da non confondere con Montebello sul Sangro.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Villa di Monte S. Angelo.
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Montebello.
      • 1807-oggi: Loc. di Villa S. Maria.
      • XIV sec.-1806: Feudo di Montebello, associato a Pietraferrazzana (-XVII sec.), a Villa S. Maria (XVII sec.-1806).
    • Feudale: Feudo di Ricci, Pignatelli, Caracciolo-Santobuono (-1603), de Thinis (1603-1628), Caracciolo-Villa (1628-1806), disp. con de Nicolò (1627-).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    CIVITALUPARELLA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non citato prima dell'a. 1115. Assente nel Catalogus Baronum forse perché feudo vescovile (almeno la pieve di S. Pietro lo è). Il suo territorio deve essere in origine più vasto dell'attuale, e comprendere anche la pertinenza di S. Maria in Palazzo, cioè Iuvanum, nonché la villa di Fallascoso. In effetti, il nome Civita attribuitole testimonia che si tratta dell'erede medievale dell'antico municipio di Iuvanum. Il territorio di S. Leo resta conteso con Pennadomo fino al 1811.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Civitaluparella.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Civitaluparella.
        • Nel 1928 incorpora Fallo.
        • Nel 1964 Fallo si separa.
    • Feudale: Feudo comitale, di Annecchino, Caldora, Carafa (15xx-1560), de Segura (1560-1564), Romano (1564-1567), Zocco (1567-), Rossillo, Melucci (1590-), d'Amato (-1616), Melucci (1616-1668), Caracciolo-Villa (1668-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Pietro (XVI sec.-oggi).

    PORTELLA

    Castello medievale la cui esistenza è unicamente attestata dalle tassazioni angioine, che lo citano tra Pennadomo e Montenerodomo. Vista l'esistenza di un feudo di Montepidocchio nel periodo XVI-XVIII sec. senza riscontri in epoca più antica, e visto che il rione di Montenero a confine con Monte Pidocchio di Civitaluparella si chiama ancor oggi Portella, propongo di identificare il feudo della Portella del XIV sec. con quello più tardo di Montepidocchio.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIV sec.: villa di Civitaluparella.
      • -XIV sec.: Castello, Università di Portella, villa separata di Civitaluparella.
      • XIV sec.-1806: Feudo di Montepidocchio, associato a Civitaluparella.
      • 1807-oggi: Loc. di Civitaluparella.

    FALLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, precedentemente situato in loc. C.le Fallo Vecchio. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpato nel XII sec. dai Borrellesi.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Fallo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-1928: Comune di Fallo.
      • 1928-1964: Fraz. di Civitaluparella.
      • 1964-oggi: Comune di Fallo.
    • Feudale: Feudo di de Sangro, Caldora (-1486), Regia (1468-1496), Colonna (1496-1507), Carafa (1507-1560), de Segura (1560-1564), Romano (1564-1567), Zocco (1567-1592), Castiglione (1592-1600), d'Ugno (1600-), de Thinis, Busdraghi (-1652), Caracciolo-Villa (1652-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

    QUADRI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. In origine villa del monastero di S. Maria di Quadri, fondazione volturnense ma nel XI sec. nella diocesi valvense.
    • Provinciale: Sulmona (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Valva (VI sec.-).
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Quadri.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Quadri.
    • Feudale: Feudo di Caldora (-1465), de Capua (1465-), Melucci, Malvezzi (-1628), Coccia (1628-) disp. Malvezzi, d'Ambrosio (-1806), col titolo di Ducato.
    • Vescovile: Diocesi di Sulmona (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

    MONTELAPIANO - MONTE S. ANGELO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, risultato di un trasferimento operato in epoca imprecisata dalla cima di M. Vecchio. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpato nel XII sec. dai Borrellesi. Dovrebbe essere identificato con Monte S. Angelo delle tassazioni angioine, che erroneamente è stato localizzato alla Mass. Pietrasantangelo tra Torricella e Montenerodomo. Infatti, in un documento aragonese si legge: "Mons S. Angeli quod dicitur Lapidarius", il che dovrebbe provare la transizione tra il nome angioino e quello attuale. Nel Catalogus Baronum fa un solo feudo con Monteorsaro, che va forse identificato in Montebello.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Monte S. Angelo (-XV sec.), Montelapiano (XV sec.-).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-1928: Comune di Montelapiano.
      • 1928-1947: Fraz. di Villa S. Maria.
      • 1947-oggi: Comune di Montelapiano.
    • Feudale: Feudo di Caldora (1417-1449), Regio (1449-1496), Colonna (1496-1507), Carafa (1507-1510), Regio (1510-1515), Sanchez (1515-1517), Carafa (1517-1558), de Segura (1558-1559), Caracciolo-Villa (1559-1588), de Thinis (1588-1595), Caracciolo-Villa (1595-1628), Caracciolo-Roio (1628-1647), Mellucci (1647-1668), Caracciolo-Villa (1668-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi).

    PENNADOMO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nell'a. 1140 ma assente inspiegabilmente dal Catalogus Baronum (la sola giurisdizione spirituale è di S. Salvatore a Maiella).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Pennadomo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
      • 1811-oggi: Comune di Pennadomo.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (-1534), Colonna (1534-1551), Valignani (1551-), Paglione, Malvini-Malvezzi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    TUTOGLIO

    Castello medievale sito nei pressi dell'attuale loc. M. Tutoglio, a nord del torrente di Pennadomo. Stranamente citato due volte nel Catalogus Baronum, come Cotollium e Tocullum (ma forse uno dei due cela il nome della vicina Montebello, altrimenti non citato). Nelle tassazioni angioine è accorpato a Cesaratoli ("Cesarabula cum Cucullo"), ma è menzionato come "Tutellio" nella Mostra dei feudatari del 1279. Tutoglio sopravvive alla diruzione come Feudo distinto.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in Iuvano (-VI sec.), Chieti maggiore (VI sec.-).
      • XII sec.-XIV sec.: Castello, Università di Tutoglio.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Tutoglio, associato a Malanotte (-XVII sec.), poi a Pennadomo.
      • 1807-oggi: Loc. di Pennadomo.
    • Feudale: Feudo di Annecchini (1424-), Mantica, Malvini-Malvezzi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?.

    MONTEBELLO SUL SANGRO - BUONANOTTE - MALANOTTE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpato nel XII sec. dai Borrellesi. Attestato nel Catalogus Baronum.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di S. Maria in Basilica.
      • XII sec.-1807: Università di Malanotte (-1737), Buonanotte (1737-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
      • 1811-1928: Comune di Buonanotte.
      • 1928-1947: Fraz. di Villa S. Maria.
      • 1947-oggi: Comune di Buonanotte (1947-1969), Montebello sul Sangro (1969-oggi).
    • Feudale: Feudo di Annecchini (-1562), Caracciolo, Mantica, Malvini-Malvezzi (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Ciriaco, S. Giusta (XVI sec.-oggi).

    BORRELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Il nome Civita Borrello usato in tutto il periodo medievale e oltre dovrebbe significare che qui fu trasferito il municipio di Trebula, situato in epoca romana in loc. S. Maria dello Spineto, presso Quadri. La specificazione trae origine dall'essere stata la sede dei conti di Sangro Borrellesi. Con questa qualifica è citato nell'a. 1018. Da segnalare un'annosa lite con Pescopennataro (e S. Angelo del Pesco) per i confini.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • 1156-1807: Università di (Civita) Borrello.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
        • Incorpora definitivamente una parte di Pilo.
      • 1811-oggi: Comune di Borrello.
    • Feudale: Feudo di de Bernardo (-1638), con Melucci (-1708) e Caracciolo, Ciampelli (1708-1750), de Guiso Solanes, Benedetti (-1777), Mascitelli (1777-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Egidio (XVI sec.-oggi).

    PILO

    Castello medievale sito tra le attuali loc. Pilo di Rosello e C.le S. Matteo e Lago di Pilo di Borrello. Attestato per la prima volta nel Catalogus Baronum. Ancora numerato nella prima tassazione aragonese del 1443-7 è in seguito disabitato. Nel 1559 è suddiviso in tre porzioni, due delle quali seguono le vicende feudali di Villa S. Maria, la terza di Borrello. Su una delle porzioni di Villa sorge nel XVI sec. la nuova villa di Giuliopoli.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Civile:
      • 1156-1468: Castello, Università di Pilo.
      • 1468-1559: Feudo di Pilo.
      • 1559-1807: Suddiviso in tre parti, Pilo-S. Martino e Pilo-Feudo di Cocco associate a Borrello, Pilo-Sottano e Giuliopoli associate a Villa S. Maria.
      • 1807-oggi: Diviso tra Rosello, Borrello e Villa S. Maria.
    • Feudale: Feudo di Caldora, Carafa, De Segura (-1559), diviso (1559-), 1/3 feudo di Mascitelli (-1806); 1/3 feudo di Caracciolo (-1806); 1/3 feudo di de Tiberiis (-1806).

    ROSELLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato per la prima volta nel Catalogus Baronum, quantunque l'abbazia di S. Giovanni in Verde è fondata nel XI sec.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • 1156-1807: Castello, Università di Rosello.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Rosello.
    • Feudale: Feudo di Colonna (1507-), de Bernardo (-1644), d'Avalos (1644-1651), de Bernardo (1651-1660), di Monte (-1694), Ferri (1694-), Caracciolo-Villa (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola (XVI sec.-oggi).

    GIULIOPOLI

    Terra pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Nasce come villa seicentesca (fondato nel 1641) su una delle due porzioni del feudo di Pilo dei Caracciolo di Villa. Numerato dal 1648.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Civile:
      • -1648: Loc. nel Feudo di Pilo.
      • 1648-1807: Università di Giuliopoli.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Rosello.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Villa (1637-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Tommaso (XVII sec.-oggi).

    MONTEFORMOSO

    Castello medievale sito a sud del tratturo, presso la C.ma S. Pannunzio. Attestato nel Catalogus Baronum. Disabitato, perviene ai PP. Celestini di Agnone ma è usurpato da Rosello.

    CASTELTASSO

    Castello medievale citato nel Catalogus Baronum e sopravvissuto come toponimo nel titolo della chiesa di S. Maria di Tasso. Probabilmente sito dove si trovano le loc. Tasciuolo, M.te la Rocca, M. Castellano (Roio) e C.le Tasso (Rosello). Chiesa e castello non sono attestati prima del XII sec. Disabitato prematuramente, deve essere spartito tra Rosello e Roio.

    ROIO (DEL SANGRO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Apparentemente non citato nel Catalogus Baronum, ma menzionato già nell'a. 1017 con un suo territorio. Propongo dunque di identificarlo con il "Rigum Stiriae" in Terra Burrellensis del Catalogus, altrimenti non spiegato. Rigum andrebbe letto Rogium. Già in epoca angioina Roio possiede il casale di Roitello, nell'attuale loc. con questo nome, forse resto di un precedente insediamento, oltre all'altro casale di Acquaviva. Ma questi casali sono in diocesi teatina, mentre Roio in quella triventina.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario di Lanciano (1807-1927), Circondario/Mandamento di Villa S. Maria (1811-1927).
    • Civile:
      • 1156-1807: Castello, Università di Roio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Villa S. Maria.
      • 1811-oggi: Comune di Roio (1811-1863), Roio del Sangro (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Pignatelli, de Blasis (-16xx), Caracciolo-Villa (16xx-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Maggiore (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia (?) di S. Michele (?-1986?).

    Area Vastese e del Trigno-Sinello

    VASTO

    Municipio romano, terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Erede della romana Histonium. Tradizionalmente ritenuta divisa nel periodo alto-medievale in due Terre distinte, Vasto Aimone e Vasto Gisone. Ma la seconda è piuttosto da cercare a nord dell'attuale abitato. Le due terre sono unificate in una sola Università nel 1385, citata come "Vasto Aimone superiore e inferiore" nella prima tassazione aragonese del 1443-7.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), capoluogo di Distretto/Circondario (1811-1927) e di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -VI sec.: Municipio di Istonio.
      • VI-IX sec.: Loc. in Chieti maggiore.
      • XI sec.-1807: Castello, Università del Vasto Aimone.
      • 1807-1811: Governo di Vasto.
      • 1811-oggi: Comune di Vasto (1811-1938), Istonio (1938-1944), Vasto (1944-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caldora (-1442), Regio (1442-1444), de Guevara (1444-1460), d'Avalos (1460-1464), Regia (1464-1471), de Guevara (1471-1485), Regio (1485-1496), d'Avalos (1496-1806), col titolo di Marchesato (1497-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Agostino (XVI sec.-1808), S. Giuseppe (1808-oggi), divisa con le parrocchie di S. Maria Maggiore (XVI sec.-1808 e 1915-oggi), S. Pietro (XVI sec.-1808 e 1915-oggi), S. Maria Stella Maris in Vasto Marina (1927-oggi), S. Lorenzo (1954-oggi), S. Giovanni Bosco (1965-oggi), S. Maria Incoronata in C.da Incoronata (1971-oggi), S. Paolo (1973-oggi), S. Antonio (1973-2001), S. Marco (1982-oggi), S. Maria Immacolata (1982-2001), S. Maria del Sabato Santo (2001-oggi).

    PENNALUCE

    Castello medievale sito nell'attuale località di Punta della Penna, S. Maria della Penna. Corrisponde all'attuale territorio vastese tra il Sinello, il mare e la strada statale. Comunemente ritenuto l'erede della città romana di Buca, che è invece da identificare con Civita di Sangro. Fondato da Federico II tra il 1230 ed il 1239, incorporando i territori dei casali o castelli di Collemartino e Sinello. Disabitato, è associato a Vasto dal 1417 (acquisto da parte dell'Univ. del Vasto).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -ca. 1230: Loc. di Collemartino.
      • ca. 1230-XV sec.: Castello, Università di Pennaluce.
      • XV sec.-1807: Feudo di Pennaluce, associato a Vasto (1417-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Vasto.
    • Feudale: Feudo Regio (-1339), Artus (1339-1345), Regio (1345-1348), Camponeschi (1348-?), Artus (-1417), conteso (1417-1499), Univ. di Vasto (1499-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    LINARI

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Villa De Nardis. Attestato come castello nel XI sec. Nel Catalogus Baronum è chiamato "Castellum Resse", e lo stesso nome compare come corte già nel IX sec. L'equivalenza tra Linari e Resse è assicurata da un documento di S. Giovanni in Venere dell'a. 1173. Nelle tassazioni angioine corrisponde al Casale o Terra "S. Salvatoris prope Guastum", dal nome di una delle sue chiese (del vescovo di Chieti e poi dei Templari, l'altra è S. Pietro, di S. Giovanni in Venere). Disabitato, viene incorporato nel 1304 (Privilegio a Errico di Vasto Aimone) al Districtus vastese, assumendo i nomi di Villa S. Pietro Linari, o Linari, o semplicemente Villa.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: corte di Resse.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Resse, poi Linari o S. Salvatore.
      • XIV sec.-oggi: Villa (S. Pietro) Linari, villa di Vasto.

    VASTO GISONE

    Castello medievale sito a nord dell'attuale città di Vasto. Nel XI sec. il suo territorio confina (Codice Diplomatico di S. Maria di Tremiti) con Linari, Sinello, Torricella e S. Sisto (tra le loc. S. Rocco e Incoronata). Non si tratta, dunque, di una seconda Terra sita nella città di Vasto e infatti il suo nome originario è probabilmente "Castro" Gisone, in seguito accostato a "Vasto" per assonanza. Prende il nome dai figli di Gisone, forse quello stesso Gisone che fonda S. Stefano in Rivo Maris nel IX sec. Non è citato nel Catalogus Baronum, forse perché possesso ecclesiastico (è soggetto a S. Angelo in Cornacchiano agli inizi del XIV sec.) o della contea di Monteodorisio (lo è nel 1348). Incorporato a Vasto Aimone da Carlo III nel 1385.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI sec.-1385: Castello, Università di Vasto Gisone.
      • 1385-oggi: Loc. di Vasto.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    CASTIGLIONE

    Castello medievale sito in loc. Castello e S. Biagio, ad ovest di Vasto. Attestato nel XI sec., non compare però nel Catalogus Baronum pur essendo di S. Giovanni in Venere. Ancora nel 1348 è castello della contea di Monteodorisio. Disabitato, sopravvive come Feudo incorporato dapprima alla Contea di Monteodorisio, poi a Vasto dal 1417 (acquisto da parte dell'Univ. del Vasto). Il suo territorio è delimitato ad est dal Tratturo, dall'ex territorio di Linari e dal Vallone di S. Leonardo; a nord dalla strada per Lanciano; ad ovest dal fiume Sinello e da Monteodorisio.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Castiglione (Presso Vasto).
      • XIV sec.-1807: Feudo di Castiglione, associato a Monteodorisio (-1417), Vasto (1417-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Vasto.

    SALAVENTO

    Castello medievale tradizionalmente identificato con l'attuale loc. Piana S. Angelo di S. Salvo. Sorto intorno al monastero di S. Angelo in Salavento: il nucleo del suo territorio nasce nel 994 (donazione di Trasmondo a S. Vincenzo al Volturno). Nel 1024 incorpora una porzione a nord del torrente Buonanotte (donazione di Pandolfo). In seguito alla fondazione del monastero di SS. Vito e Salvo e dell'omonimo casale, il territorio a sud del torrente (insieme alla chiesa di S. Pietro) resta inglobata a quest'ultima. La restante parte tra il Tratturo ed il torrente, che segna il confine attuale tra Vasto e S. Salvo, è incorporato a Vasto nel 1417 (acquisto da parte dell'Univ. del Vasto) rimanendo noto col nome di "feudo di Salavento".
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: pert. di S. Angelo.
      • XI-XIV sec.: Casale, Università di Salavento.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Salavento, associato a Vasto (1417-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Vasto.
    • Vescovile: Diocesi nullius dei SS. Vito e Salvo.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Pietro.

    TORRICELLA

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Trave e S. Nicola, a nord di Vasto, sul mare. Sorto attorno ad un insediamento rurale (villa) di epoca romana. Attestato nell'a. 1059 come castello, citato nel Catalogus Baronum, poi scompare. Probabilmente è dapprima inglobato in Vasto Gisone, pur esso possedimento tremitese, poi insieme con questo finisce a Vasto Aimone.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI-XIII sec.: Castello, Università di Torricella.
      • XIII sec.-1385: Loc. di Vasto Gisone.
      • 1385-oggi: Loc. di Vasto.
    • Feudale: Feudo di S. Maria di Tremiti (-1173), S. Giovanni in Venere (1173-).

    SINELLO

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Torre Sinello. Va forse identificato col castello Cileno, attestato nell'a. 1000 prope Senellam e di cui in seguito non si hanno tracce. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo abbaziale (S. Maria di Tremiti). Incorporato in Pennaluce dopo la fondazione di quest'ultima.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -X sec.: ?
      • X sec.-ca. 1230: Castello, Università di Cileno, poi Sinello.
      • 1230 ca.-1807: Loc. di Pennaluce.
      • 1807-oggi: Loc. di Vasto.
    • Feudale: Feudo diviso tra S. Maria di Tremiti (1041-) e S. Giovanni in Venere.

    COLLEMARTINO

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Colle Martino o P.ta della Lotta. Non è attestato prima del XII sec., tra le pertinenze di S. Giovanni in Venere. Incorporato in Pennaluce dopo la fondazione di quest'ultima.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.(?): ?
      • XI sec.-ca. 1230: Castello, Università di Collemartino.
      • 1230 ca.-1807: Loc. di Pennaluce.
      • 1807-oggi: Loc. di Vasto.

    COLLEBONO

    Castello medievale sito in loc. Masseria Marino, a sud del tratturo. Possesso di S. Stefano in Rivo Maris dal 1002 e perciò non registrato nel Catalogus Baronum. In seguito accorpato a Vasto.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -X sec.: corte di Collebono.
      • X-XIII sec.: Castello, Università di Collebono.
      • XIII sec.-oggi: Loc. di Vasto.
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivo Maris (1002-).

    S. TOMMASO DEI CANALI

    Castello medievale noto solo nel periodo angioino. Da non confondere con Casale S. Tommaso di S. Giovanni in Venere. Nelle Decime del XIV sec. è soggetta all'abbazia di S. Angelo in Cornacchiano. Nel XIII sec. è proprietà, insieme a Ilice, di Gentile di Grandinato, il quale nello stesso periodo è pure signore di Salavento. Nell'Inventario della diocesi teatina del 1323 è esplicitamente segnalato a S del Sangro. A S di Vasto, presso il Monte Vecchio, nel ex-feudo di Salavento, esiste la località ed il fosso di S. Tommaso.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Salavento
      • XIII-XIV sec.: Castello/casale, Università di S. Tommaso (dei Canali).
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Vasto
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Tommaso.

    CUPELLO

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Villa sorta nel primo XVI sec. nel territorio di Monteodorisio, numerata sin dal 1532, ma priva di autonomia territoriale fino all'Onciario nel 1742 (lo status di Università Perfetta viene riconosciuto a posteriori nel 1776 dalla Regia Camera della Sommaria).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Vasto (1811-1927).
    • Civile:
      • -1532: Loc. di Monteodorisio.
      • 1532-1807: Università di Villa Cupello, villa separata di Monteodorisio (1532-1742), perfetta (1742-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Vasto.
      • 1811-oggi: Comune di Villa Cupello, poi Cupello (1861-).
    • Feudale: Feudo di Del Borgo (-1442), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Giurisd. di Monteodorisio (-1734), parrocchia della Natività di Maria (1734-oggi).

    MONTEODORISIO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è citato nel Catalogus Baronum sebbene all'epoca sia infeudato, anzi sede di gastaldato/contea come Manoppello. Possiede le ville dirute di Morrone (loc. Cantalupo) e S. Pietro ad Aram, entrambe separatesi nel XV-XVI sec. Ancora nell'apprezzo del 1742 il suo territorio comprende quello della villa separata di Cupello. Nello spirituale consta in origine di tre parrocchie.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Vasto (1811-1927).
    • Civile:
      • -X sec.: ?
      • X sec.-1807: Castello, Università di Monteodorisio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Vasto.
      • 1811-oggi: Comune di Monteodorisio.
    • Feudale: Feudo di Artus (1339-), del Borgo (-1442), d'Aquino (1442-1472), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia S. Nicola (XVI sec.-1986), divisa con le parrocchie del SS. Salvatore (XVI sec.-?); di S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

    S. PIETRO AD ARAM

    Villa di Monteodorisio sita nell'attuale loc. con questo nome, al di là del T. Cena. Non è escluso che questo territorio sia in origine la parte di Casalforzato toccata a Monteodorisio. La villa è tassata separatamente nel 1532 e forse nel 1545. Nel 1561 e nel 1595 dovrebbe coincidere con la Villa S. Pietro Monturso (cioè, Monteodorisio) delle numerazioni. Dal 1648 è definitivamente disabitata.

    S. SALVO

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Castello o casale medievale sorto attorno all'omonima abbazia benedettina fondata tra il IX e il X sec. Nel XIII sec. sorge l'altro monastero, cisterciense, di S. Vito al Trigno (C.da S. Vito), che assorbe il precedente. Il casale di S. Salvo è in seguito disabitato, non essendo tassato in epoca aragonese, ma è numerato nuovamente a partire dal 1545. Ancora nel 1548 i confini delle terre badiali e dell'Università giungono fino alla confluenza del Treste nel Trigno; a fine Settecento, il territorio si riduce di circa un terzo, a causa dell'usurpazione della Bufalara (Monteodorisio, poi Cupello), di parte di Salavento (Vasto) e forse della Padula (Montenero di Bisaccia, in Molise).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Vasto (1811-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Salavento.
      • XIII sec.-XIV sec.: Casale, Università di S. Salvo.
      • XIV sec.-1545: Feudo dei SS. Vito e Salvo.
      • 1545-1807: Università di Villa S. Salvo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Vasto.
      • 1811-oggi: Comune di S. Salvo.
    • Feudale: Feudo dell'abbazia dei SS. Vito e Salvo (-1789), di Borbone (1789-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius dei SS. Vito e Salvo (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Vito al Trigno (-XV sec.), S. Maria, poi S. Giuseppe (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie della Resurrezione di N.S.G.C. in S. Salvo Marina (1973-oggi), S. Nicola (1973-oggi).

    PAGLIETA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo di S. Giovanni in Venere.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di Casalbordino (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI sec.-1807: Università di Paglieta.
      • 1807-1811: Governo di Paglieta.
      • 1811-oggi: Comune di Paglieta.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Lanciano (1313-), Pignatelli (15xx-1806), col titolo di Marchesato (15xx-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Assunta (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Vincenzo F. (1982-oggi).

    PIAZZANO

    Castello medievale attestato dall'a. 1151, in seguito distrutto e associato a Lanciano nel 1259. L'ubicazione è ignota. Esiste una loc. Piazzano di Atessa, ma si trova molto vicino al sito di Monte S. Silvestro. Anche a Paglieta si cercava nei secoli scorsi una loc. e feudo Piazzano. Propongo per questo motivo di localizzarlo in loc. Civitella di Paglieta. La presenza dello stesso toponimo in territorio di Atessa è più difficile da spiegare.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII sec.-1259: Castello, Università di Piazzano.
      • 1259-1807: Feudo di Piazzano, associato a Lanciano, poi a Paglieta.
      • 1807-oggi: Loc. di Paglieta.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere.

    TORINO (DI SANGRO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondete all'attuale centro con questo nome, sorto come Terra di S. Stefano, possesso dell'omonima abbazia, forse su una preesistente corte forse menzionata nel IX sec. (se l'identificazione con Tetrinum di un documento farfense dell'a. 829 è corretta), e attestato come castello già nel X sec. Il territorio originario di Torino arriva al torrente Acquachiara ancora nel 1428 (ma non più nel 1530).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Paglieta (1811-1923), Mandamento di Casalbordino (1923-1927).
    • Civile:
      • -X sec.: corte di Torino.
      • X sec.-1807: Castello, Università di Torino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Paglieta.
      • 1811-oggi: Comune di Torino (1811-1863), Torino di Sangro (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivomare (-1421), Univ. di Lanciano (1421-), Carafa, D'Aquino, Giovene, d'Avalos, de Stephanis, col titolo di Ducato.
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Stefano in Rivomare, S. Maria Arabona (-1794), Chieti (1794-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Stefano in Rivo Maris (1973-oggi).

    ROCCA D'OSENTO

    Castello medievale sito nei pressi della foce dell'Osento, nell'attuale loc. Lago Dragoni. La vicina loc. Piana S. Tommaso richiama l'omonima chiesa citata nelle Decime del XIV sec. Attestato non prima dell'a. 1130 e poi nel Catalogus Baronum. Nel 1274 i suoi abitanti, lamentando che il paese è stato distrutto dal mare, ottengono da Carlo I il permesso di ricostruirlo in luogo piano all'interno. Disabitato definitivamente (non è tassato nel 1344), sopravvive come feudo di S. Maria Arabona incorporato al territorio di Torino.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?, in Terra di S. Stefano.
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Rocca d'Osento.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Rocca d'Osento, associato a Torino.
      • 1807-oggi: Loc. di Torino (di Sangro).
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivomare, S. Maria Arabona (1140-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Stefano in Rivomare.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola.

    CIVITA DI SANGRO

    Castello medievale sito nell'attuale loc. Salette o Bosco di Torino. Probabilmente è l'erede della città romana di Buca, con un territorio tra Sangro e Sinello che includeva il Monte Pallano. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum, dove è tra i possedimenti di S. Giovanni in Venere, quantunque già nel IX sec. nell'area della foce del fiume Sangro sono citate ben quattro chiese. Spopolato in seguito ad un disastro naturale avvenuto nel 1268, è infine disabitato nel XIV sec. (è tassato nel 1344 ma non più nel 1415). Sopravvive come feudo incorporato al territorio di Torino.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Civita di Sangro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Civita di Sangro, associato a Torino (1411-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Torino (di Sangro).
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (-1411), Univ. di Torino (1411-1806).

    VILLALFONSINA

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Emerge nel XVI sec. come villa separata di Casalbordino, ma sembra essere dotata di corpo feudale, forse eredità del castello di S. Anzuino nel cui territorio sorge (?). Ancora compresa nel territorio di Casalbordino nell'Apprezzo di quest'ultima del 1742.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Paglieta (1811-1865), Mandamento di Casalbordino (1865-1927).
    • Civile:
      • -1561: Loc. di Casalbordino.
      • 1561-1807: Università di Villalfonsina, villa separata di Casalbordino (1561-1743), perfetta (1743-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Paglieta.
      • 1811-oggi: Comune di Villalfonsina.
    • Feudale: Feudo di d'Avalos (-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Stefano in Rivomare (-1794), di Chieti (1794-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria delle Nevi (XVI sec.-oggi).

    S. ANZUINO

    Castello medievale sito nell'attuale territorio comunale di Villalfonsina, in loc. S. Anzino, appena ad ovest dell'abitato. In origine l'omonima chiesa fa parte di Acquaviva (a. 1036). Ancora nel 1348 è parte della contea di Monteodorisio di Lalle Camponeschi. Disabitato non prima del 1384, nel 1428 lo troviamo già incorporato a Casalbordino come suffeudo. La Commissione feudale lo spartisce tra Villalfonsina, dove abita la famiglia Tambelli proprietaria, e Casalbordino.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Acquaviva.
      • XIII sec.-XIV sec.: Castello, Università di S. Anzuino.
      • XIV sec.-1807: Loc. di Casalbordino.
      • 1807-oggi: Loc. di Villalfonsina.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Anzuino.

    CASALBORDINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sorto come villa attorno alla chiesa di S. Salvatore, ma considerato un castello già nel X sec. Possesso di S. Stefano in Rivo Maris e poi di S. Maria d'Arabona.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Paglieta (1811-1865), capoluogo di Mandamento (1865-1927).
    • Civile:
      • -X sec.: ?, pieve di S. Salvatore (?)
      • X sec.-1807: Castello, Università di Casale S. Salvatore (-XI sec.), poi Casalbordino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Paglieta.
      • 1811-oggi: Comune di Casalbordino.
    • Feudale: Feudo comitale (-983), di S. Stefano in Rivo Maris (983-), del Borgo (-1442), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Stefano in Rivomare (-1794), Chieti (1794-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria dei Miracoli (1946-oggi).

    ACQUAVIVA

    Castello medievale di ubicazione ignota. Considerando che la sua chiesa era S. Savino, sono tentato di localizzarlo nell'attuale loc. Piana Sabelli, tra l'altro confinante col T. Acquachiara che richiama il nome del Castello. I suoi confini sono dettagliati in un atto di vendita del 1036 o 1038. Probabilmente corrispondono a buona parte dell'attuale territorio di Casalbordino a nord del tratturo. In una tassazione angioina è chiamato Acquaviva in Mare, evidentemente per distinguerlo da Acquaviva S. Maria. Nel 1442 è disabitato, e i suoi terreni sono coltivati dagli abitanti di Casalbordino, ma è ancora un territorio separato.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?, pieve di S. Savino (?)
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Acquaviva (in Mare).
      • XIV-XV sec.: Feudo di Acquaviva.
      • XV sec.-oggi: Loc. di Casalbordino.
    • Feudale: Feudo comitale (-1038), di S. Maria di Tremiti (1038-).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Savino.

    RIVO ARMARI

    Castello medievale ubicato - secondo una donazione del 1034 - tra il torrente Acquachiara (il Rigus Armari) e il Sinello, con territorio corrispondente alla parte orientale dell'attuale di Casalbordino. Del resto, quivi si trovano le attuali loc. Castellani e Tavoleto che riflettono - nel nome la prima, nelle testimonianze, ad es. del Giustiniani, della presenza di antiche rovine la seconda - il sito di un Castello, forse proprio Rigo Armari. Assente dal Catalogus Baronum perché feudo tremitese, e assente anche dalle tassazioni angioine, forse perché nel frattempo inglobato da Casalbordino.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?,
      • XI-XIII sec. (?): Castello, Università di Rigo Armari.
      • XIII sec.-oggi: Loc. di Casalbordino.
    • Feudale: Feudo comitale (-1034), di S. Maria di Tremiti (1034-).

    IANNACE

    Castello medievale sito in loc. Iannace, tra l'Osento e il F.so Boragnalunga. Attestato già nel IX sec. (nome bizantino?) ma assente dal Catalogus Baronum, forse perché feudo ecclesiastico (S. Martino di Paglieta?). I suoi chierici sono ancora citati nel 1384. In seguito scompare ma ancora per qualche tempo sopravvive come feudo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.(?): corte di Iannace.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Iannace.
      • XIV-XV sec.: Feudo di Iannace.
      • XV sec.-oggi: Loc. di Casalbordino.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Lanciano (1381-).
    • Vescovile: Diocesi nullius dei SS. Vito e Salvo.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Croce.

    S. GREGORIO

    Casale medievale sito nell'attuale loc. S. Gregorio, appena a sud di Casalbordino. Attestato nel XI sec. tra i confini di Rigo Armari e Acquaviva, ma assente dal Catalogus Baronum forse perché feudo comitale. E' ancora tassato separatamente in epoca angioina e i suoi chierici sono ancora citati nel 1384. Scompare forse agli inizi del XV sec. ed è assorbito da Casalbordino.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?, pieve di S. Gregorio ?
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Casal S. Gregorio.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Casalbordino.

    RIVO PETRI

    Castello medievale citato come possesso di S. Giovanni in Venere a partire dal 1047 e descritto presso il Sinello. Forse da conguagliare con il "Castellare Rivi Puri de Senella" citato nell'a. 1018 nella cronaca di S. Stefano in Rivo Maris. L'ubicazione è incerta, ma lo si potrebbe identificare con la loc. S. Pietro (a E di Tavoleto) di Casalbordino. Mi sembra però che almeno all'inizio del XI sec. questa località sia all'interno dei confini di Rivo Armari, così come descritti nella cessione dell'a. 1034. Rivo Petri scompare nel XIII sec. e, come Rivo Armari, il suo territorio finisce in ultima analisi a Casalbordino. Curiosamente, ci sono quattro insediamenti nell'area ad avere nel nome l'appellativo Rivo o Rigo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. di Rivo Armari ?
      • XI-XIII sec.: Castello, Università di Rivo Petri.
      • XIII sec.-oggi: Loc. di Casalbordino.
    • Feudale: Feudo di S. Giovanni in Venere (1047-).

    POLLUTRI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato dal IX sec. e come territorio castrale nel XI, non è però citato nel Catalogus Baronum, o perché feudo ecclesiastico (S. Barbato) o perché parte del Contado di Monteodorisio (come lo è a partire dal XIV sec.).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Paglieta (1811-1865), Mandamento di Casalbordino (1865-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: corte di Pollutri.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Pollutri.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Paglieta.
      • 1811-oggi: Comune di Pollutri.
    • Feudale: Feudo di del Borgo (-1442), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Barbato (-1789), Chieti (1789-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Barbato, SS. Salvatore.

    ILICE

    Castello medievale tradizionalmente situato in loc. Punta Aderci di Vasto, per via del toponimo (Aderci è un riflesso di ad Ilicem) e della presenza di resti di epoca preromana e romana. Contro questa localizzazione vi sono tre elementi: l'assenza di resti inequivocabilmente medievali, l'eccessiva vicinanza con i castelli medievali di Collemartino e Sinello, nonché le attestazioni medievali di diverse chiese portanti il titolo de Ilice e situate dopo il XIII sec. in territorio di Pollutri. In effetti si ha traccia di queste chiese nelle loc. S. Silvestro e Crivella di Pollutri, per cui propongo di localizzare qui il castello medievale di Ilice. Ilice è feudo distinto fino al Catalogus Baronum, poi è accorpato a Pollutri.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI-XIII sec.: Castello, Università di Ilice.
      • XIII sec.-oggi: Loc. di Pollutri.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola.

    RIGOLCETO

    Castello medievale di ubicazione ignota. Talvolta associato a Scerni in quanto entrambi possessi di S. Stefano in Rivo Maris. Ma il toponimo lascia intuire un qualche legame con Ilice (Rigolceto = Rivus Iliceti) e dunque il sito andrebbe localizzato nell'attuale territorio di Pollutri, forse vicino alla loc. Civita. Un ulteriore conferma sarebbe il fatto che il "territorio Ruyceti" è indicato nel 1225 tra i confini di Sparpaglia. Menzionato a partire dall'a. 1008, poi nel Catalogus Baronum, ma non più nelle tassazioni angioine.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -X sec.: ?
      • X-XII sec.: Castello, Università di Rigolceto.
      • XII sec.-oggi: Loc. di Scerni (?).
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivo Maris (1008-).

    ATESSA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Erede della Pallano romana, è attestato come centro incastellato già nel IX sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
    • Feudale: Feudo di Farfa (-1006), comitale (1006-1305), Regio (1305-1348), ?, Regio (1478-1507), Contestabile Colonna (1507-1806), col titolo di Marchesato (1507-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di Atessa (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Leucio (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Giusta (XVI sec.-1928); S. Giovanni (XVI sec.-1928); S. Michele (XVI sec.-2007); S. Croce (XVI sec.-2007); S. Giusta e S. Vincenzo (1928-1986), S. Vincenzo (1986-oggi) in C.da Piazzano/Montemarcone; S. Giovanni in C.da Pili (1928-2007); S. Maria (1987-2007).

    MONTE S. SILVESTRO

    Castello medievale sito in loc. M. S. Silvestro, tra Piazzano, la Fara e Monte Marcone. Non è chiaro se comprende anche il casale di Castelluccio ed il territorio di Montecalvo. Attestato come corte già nel IX sec., ma assente dal Catalogus Baronum perché feudo di S. Giovanni in Venere. Diviene di proprietà dell'Università di Atessa agli inizi del XIV sec. ed è considerato casale di Atessa fino allo spopolamento avvenuto verso il 1389. L'antica parrocchiale di S. Silvestro resta sulla cima del monte fino al 1790, quando viene sostituita da nuova chiesa nella villa recentemente colonizzata da Francescantonio Marcone di Atessa. Nel 1847-60 una terza chiesa dedicata a S. Vincenzo Ferrer sostituisce la seconda ed è eretta parrocchiale nel 1934 (v. Atessa).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec. (?): corte di Monte S. Silvestro.
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Monte S. Silvestro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Monte S. Silvestro o Piazzano, associato a Atessa (1367-).
      • 1807-oggi: Loc. di Atessa.
    • Feudale: Feudo farfense, di S. Giovanni in Venere, Caldora (-1367), Univ. di Atessa (1367-).

    ARCHIANO

    Castello medievale sito tra le loc. C.le Archiano, Piano S. Giorgio (S. Giorgio è una delle chiese del "Casale" di Archiano nelle Decime del XIV sec.), S. Giovanni di Tornareccio (che prende il nome dall'antica abbazia di S. Giovanni d'Archiano). Attestata come corte già nel IX sec. Già nel Catalogus Baronum si parla di una metà del feudo originario, che è poi annessa ad Atessa nel 1417. L'altra metà ha vicende poco chiare ma sembra corrispondere a località oggi di Tornareccio (loc. S. Giovanni, Piano le Vigne, Fontecampana, Acquachiara), in origine feudo ecclesiastico.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec. (?): Corte di Archiano.
      • XI sec.-1417: Castello, Università di Archiano.
      • 1417-1807: Diviso, 1/2 loc. di Tornareccio, 1/2 feudo di Archiano associato a Atessa.
      • 1807-oggi: Loc. di Tornareccio e Atessa.
    • Feudale: Feudo diviso: 1/2 dell'Univ. di Atessa (1417-1422), occupato da Caldora (1422-1450), Univ. di Atessa (1450-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius dei SS. Vito e Salvo.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni.

    PILI

    Centro medievale sito in loc. Pili e Croce Pili. Confinante col territorio di Montecalvo a nord, tramite il V.ne Ciripolle. Non è citato né nel Catalogus Baronum né nelle tassazioni angioine con questo nome. Però compare nel XIV sec. come feudo disabitato e assegnato ad Atessa.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -?: Università di ?
      • ?-1807: Feudo di Pili, associato a Atessa.
      • 1807-oggi: Loc. di Atessa.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Atessa (-1806).

    S. MARCO

    Casale o castello medievale probabilmente sito nell'attuale loc. con questo nome, non lontano dal Monte Pallano. Attestato come chiesa nel IX sec., non citato nel Catalogus Baronum ma presente nelle tassazioni angioine. Ancora nel 1348 è castello della contea di Monteodorisio di Lalle Camponeschi; in seguito è evidentemente assorbito da Atessa. Nel XI sec. il confine di Atessa è il T. Appello, dunque S. Marco non fa ancora parte del suo territorio. Forse il territorio di S. Marco arriva fino al T. Pianello oggi di Archi e costituisce un collegamento tra Fara di Sangro e S. Stefano di Lucania (Tornareccio).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di Pallano.
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di S. Marco.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Atessa.

    MONTEGRANARO

    Castello medievale sito in loc. M. Granaro, col territorio attuale di Atessa ad ovest dell'Osento. Citato come territorio con 3 chiese già nell'a. 829, poi ancora nel Catalogus Baronum. In seguito scompare ed è verosimilmente aggregato ad Atessa.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec. (?): corte di Montegranaro.
      • XI-XII sec.: Castello, Università di Montegranaro.
      • XII sec.-oggi: Loc. di Atessa.

    MONTECALVO E CASTELLUCCIO

    Territorio feudale di Atessa, centrato sulle loc. Montecalvo, Castelluccio, e esteso fino al Sangro. Citato solo nel XIV sec. come già parte integrante del territorio atessano. Forse Castelluccio è citato agli inizi del XI sec. (a. 1006) tra i possedimenti farfensi ceduti al Conte di Chieti, insieme ad un Monte S. Crisogono che potrebbe corrispondere a Montecalvo. Ciononostante, il territorio del castello di Atessa in questo documento non comprende queste località, segno che erano castelli separati.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -?: Castello, Università di ?
      • ?-1807: Feudo di Castelluccio-Montecalvo, associato a Atessa.
      • 1807-oggi: Loc. di Atessa.

    TORNARECCIO

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato nel 1118 come centro incastellato. Nel Catalogus Baronum fa un unico feudo con Fara (Fara filiorum Guarnerii in loc. Fara di Atessa) e Faricciola (loc. Vallone Fara di Tornareccio) quantunque, per continuità territoriale, il feudo doveva comprendere anche S. Marco, altrimenti non citato nel Catalogus. In epoca sveva e angioina è considerato casale di Atessa. Riemerge nella prima tassazione aragonese del 1443-7, ma come casale separato di Atessa. Sembra che Tornareccio venga eretta in università separata solo nel 1498 o nel 1517. In seguito sempre presente nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Atessa (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di Pallano.
      • XII-XIII sec.: Castello di Tornareccio.
      • XIII sec.-1443: Villa di Atessa.
      • 1443-1807: Università di Tornareccio, villa separata di Atessa (1443-1517), perfetta (1517-1807).
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
        • Incorpora definitivamente parte di Archiano.
      • 1811-oggi: Comune di Tornareccio.
    • Feudale: Feudo di Contestabile Colonna (1507-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius dei SS. Vito e Salvo (-1818), Chieti (1818-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Vittoria (XVI sec.-oggi).

    PALLANO

    Castello medievale sito in loc. Torretta, erede della romana Pallanum, dapprima pago, poi sede del municipio di Buca. Questo nome si conserva nel coronimo medievale Lucania, L'Ucania, da *Bucania, che descrive il monastero di S. Stefano qui sito. Possesso farfense, poi di S. Stefano in Rivo Maris, abbandonato nel XII-XIII sec. Due sue ville sorte attorno ad altrettante chiese diventano brevemente autonome nel XIII-XIV sec.: S. Comizio, con l'altra chiesa di S. Maria, e S. Marco. A queste vanno aggiunte anche le tre ville componenti un unico feudo nel Catalogus Baronum.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
    • Feudale: Feudo farfense (829-), di S. Stefano in Rivo Maris (1006-).

    CASALANGUIDA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non sembra attestata prima del Catalogus Baronum.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Atessa (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII sec.-1807: Università di Casalanguida.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Casalanguida.
    • Feudale: Feudo di Del Borgo (-1442), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Madd. (XVI sec.-oggi).

    RIVOGIUSTO

    Castello medievale di incerta ubicazione, probabilmente nella porzione del comune di Casalanguida a nord della V. Fiaschetta (loc. Valloni), oppure in loc. Castelluccio-C.le S. Elmo. Non se ne ha traccia anteriormente al XI sec. Incendiato e distrutto alla metà del XIII sec. (come sancito da diploma di Carlo nel 1279), ma ancora tassato fino al XIV sec. Feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere, poi ceduto in enfiteusi perpetua all'Univ. di Casalanguida.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra di S. Giovanni in Venere.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Rivogiusto.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Rivogiusto, associato a Casalanguida.
      • 1807-oggi: Loc. di Casalanguida.
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere.

    BOMBA - CASTELLARE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato come località nel XI sec., e forse come centro incastellato nel 1112 (titolo della chiesa di S. Mauro). Assente nel Catalogus Baronum, probabilmente perché ancora casale del monastero di S. Mauro, soggetto al vescovo chietino, ma sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Nel 1058 si ha menzione di due castelli, Castellare e Cerasolo. Castellare potrebbe coincidere con l'attuale Bomba in quanto il toponimo Bomba designa in origine la località dove sorge S. Mauro (oggi S. Mauro Vecchio). Monastero e insediamento sono trasferiti nell'attuale località (Castellare?) nel XII sec. Da notare che la contrada Piano Pianello, al di là della catena di Monte Pallano, è descritta come territorio feudale negli atti della Commissione (in origine territorio di Pallano?).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario (1811-1927) di Vasto, capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. nella terra di S. Mauro in Montepallano.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Castellare, poi Bomba (XII sec.-).Nel XII sec. incorpora Cerasolo.
    • 1807-1811: Governo di Bomba.
    • 1811-oggi: Comune di Bomba.
  • Feudale: Feudo di Annecchini (-1563), Scotrò (1563-?), Marino (?-1674), Regio (1674-1677), Caravita (1677-1699), Adimari (1699-1792), col titolo di Marchesato, Regio (1792-1806).
  • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
  • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria del Popolo (XVI sec.-oggi).
  • CASALPIANO

    Castello medievale di ubicazione ignota, ma certamente a sud del territorio di Bomba nelle loc. Valle Conca, S. Paoletto (ai confini meridionali di Bomba) e Quarto S. Maria (S. Maria era una chiesa di Sambuceto). Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum (non va confuso con i due centri chiamati Casalpiano oggi in Molise). Incorporato a Bomba (stesso feudatario), viene venduto all'Univ. di Atessa nel 1481, che poi deve cederlo di nuovo alla curia baronale di Bomba. Forse il feudo comprende anche Fontecampana, che viene in ultima analisi attribuito ad Atessa.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Corte di Casalpiano ?
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Casalpiano.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Casalpiano, associato a Bomba.
      • 1807-oggi: Loc. di Bomba e Atessa.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Atessa (1417-1422), occupato da Caldora (1422-?), Annecchini (-1481), Univ. di Atessa (1481-), v. Bomba (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Angelo.

    CERASOLO

    Castello medievale da ubicare in loc. S. Antonio di Bomba, dove esisteva l'omonima chiesa il cui titolo era "di Cerasolo", come si evince da un documento del XIV sec. Precocemente aggregato a Bomba, anch'essa dipendenza di S. Mauro.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra di S. Mauro in Montepallano.
      • XI-XII sec.: Castello di Cerasolo.
      • XII sec.-oggi: Loc. di Bomba.

    COLLEDIMEZZO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Nel Catalogus Baronum sembra fare un unico feudo con Civita del Conte. Ma la sua chiesa non è tra le dipendenze di S. Maria in Basilica, fra le quali compare quella di Baselice, nelle Decime del XIV sec. Nel 1811 la commissione feudale le assegna una porzione degli ex-feudi di Archiano e Butino, precisamente la porzione dell'attuale territorio comunale a nord del F.so Cirone.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di Civita del Conte ?
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Colledimezzo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
        • Incorpora definitivamente parte di Butino.
      • 1811-oggi: Comune di Colledimezzo.
    • Feudale: Feudo di Di Sangro (-1468), Caracciolo-Santobuono (1468-?), d'Avalos (-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

    BUTINO

    Castello medievale sito nei pressi del C.le Butino. Attestato per la prima volta nel Catalogus Baronum. Incorporato ad Atessa nel 1417 (e di nuovo nel 1450), il titolo della sua chiesa passa ad una chiesa di Atessa. E' spartito con Colledimezzo dalla Commissione Feudale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Butino.
      • 1417-1807: Feudo di Butino, associato a Atessa.
      • 1807-oggi: Loc. di Colledimezzo e Atessa.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Atessa (1417-1422), occupato da Caldora (1422-1450), Univ. di Atessa (1450-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro.

    PIETRAFERRAZZANA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non attestato prima del Catalogus Baronum. In origine è dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpato nel XII sec. dai Borrellesi. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di S. Maria in Basilica.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Pietraferrazzana.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
      • 1811-1928: Comune di Pietraferrazzana.
      • 1928-1963: Fraz. di Colledimezzo.
      • 1963-oggi: Comune di Pietraferrazzana.
    • Feudale: Feudo di Ricci, Pignatelli, Caracciolo-Santobuono (-1603), de Thinis (1603-1628), Caracciolo-Villa (1628-1629), de Nicolò (1629-1658), Caracciolo-Villa (1658-), de Nicola (1707-1739), Ariani (1739-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Vittoria (XVI sec.-oggi).

    MONTEFERRANTE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpato nel XII sec. dai Borrellesi. Attestato indirettamente nel Catalogus Baronum. Sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Sede di un'importante baronia a partire dal XII sec., comprendente alcuni casali tra i quali Lupara e S. Lucia (con l'omonima chiesa citata nelle Decime del XIV sec.).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di S. Maria in Basilica.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Monteferrante.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
        • Incorpora definitivamente Lupara.
      • 1811-1928: Comune di Monteferrante.
      • 1928-1935: Fraz. di Colledimezzo.
      • 1935-oggi: Comune di Monteferrante.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni B. (XVI sec.-oggi).

    LUPARA

    Feudo ampiamente citato nel periodo post-aragonese, sito nell'attuale loc. con questo nome. Nel 1279 è detto casale di Monteferrante, ma nelle Decime del XIV sec. è elencato come territorio a sé, con la chiesa di S. Croce di cui la loc. C.le S. Croce tramanda il nome. Per tale motivo, anche in seguito alla diruzione, continua ad essere chiamato "Castello di Lupara". Giurisdizione spirituale a parte aveva la chiesa di S. Maria del Monte (Lupario), la quale era soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Villa di Monteferrante.
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Lupara.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Lupara, associato a Monteferrante.
      • 1807-oggi: Loc. di Monteferrante.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Croce.

    ACQUAVIVA S. MARIA

    Casale di Monteferrante situato in loc. F.te Acquaviva e Casali. Nel 1279 (donazione a Guglielmo di Alamagnone) è stranamente considerato casale di Roio insieme a Roitello. Tassato separatamente in epoca angioina sotto il nome di Acquaviva S. Marie, perché la locale chiesa di S. Giovanni è possesso di S. Maria in Basilica, come si evince dalle Decime del XIV sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni.

    MONTAZZOLI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Castello il cui nome emerge solo nel XIII sec. in provincia di Molise, nella quale resta ricompreso fino al 1807, pur se ancora in diocesi di Chieti. Non compare però nelle Decime del XIV sec.
    • Provinciale: Chieti (-1231), Molise (1231-1807), Chieti (1807-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1811-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: ?
      • XIII sec.-1807: Castello, Università di Montazzoli.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
      • 1811-oggi: Comune di Montazzoli.
    • Feudale: Feudo di Gizzi (-1686), Franceschelli (1686-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi).

    BASELICE

    Castello medievale sito nell'attuale loc. con questo nome. Il toponimo ricorre curiosamente in quello del vicino monastero di S. Maria in Basilica (o in Duas Basilicas), situato su una antica via di comunicazione. Ciò lascia ipotizzare che Basilica fosse un antico coronimo esteso al versante destro del Sangro, in seguito sopravvissuto solo nel nome del monastero e, per l'appunto, del castello. Si tratta di terre nel contado chietino usurpate nel XII sec. dai Borrellesi. Baselice è infatti attestato nel Catalogus Baronum nella Terra Borrellese. E' presente come università abitata fino alla prima tassazione aragonese del 1443-7. Disabitato, sopravvive come feudo nell'ambito della Baronia di Carpineto e riemerge nella numerazione del 1561 (non so se anche in quelle immediatamente precedenti). Definitivamente disabitato nel 1669, il feudo è de facto incorporato a Montazzoli con l'acquisto fatto da Franceschelli nel 1686, passando dunque alla provincia di Molise.
    • Provinciale: Chieti (-1686), Molise de facto (1686-1807), Chieti (1807-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di S. Maria in Basilica.
      • XII sec.-1468: Castello, Università di Basèlice.
      • 1468-1561(?): Feudo di Basèlice.
      • 1561-1669: Università di Basèlice.
      • 1669-1807: Feudo di Basèlice, associato a Montazzoli (1686-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Montazzoli.
    • Feudale: Feudo di Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Gizzi (-1686), Franceschelli (1686-1806).

    CIVITA DEL CONTE

    Castello medievale sito nei pressi del M. Civita. Di origini ignote, presumibilmente antiche stando al toponimo. Non attestato prima del Catalogus Baronum, dove fa un unico feudo con Colledimezzo. In origine dipendenza del monastero di S. Maria in Basilica, poi usurpata nel XII sec. dai Borrellesi. E' presente come università abitata fino alla prima tassazione aragonese del 1443-7. Disabitato, sopravvive come feudo della Baronia di Carpineto. Poi è incorporato a Montazzoli, passando dunque de facto alla provincia di Molise.
    • Provinciale: Chieti (-1686), Molise de facto (1686-1807), Chieti (1807-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Villa di S. Maria in Basilica.
      • XII sec.-1468: Castello, Università di Civita del Conte.
      • 1468-1807: Feudo di Civita del Conte, associato a Montazzoli (1686-1807).
      • 1807-oggi: Loc. di Montazzoli.
    • Feudale: Feudo di Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Gizzi (-1686), Franceschelli (1686-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (?), S. Donato (?).

    ARCHI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato già nel IX sec., insieme all'altra corte di Oliveto, che va forse situata in territorio di Archi visto che le sue chiese citate tra i possedimenti farfensi nell'a. 829 (S. Mercurio, S. Pietro, S. Silvestro) le ritroviamo nelle Decime del XIV sec. tra le chiese di Archi. Visto che S. Pietro sembra essere il patrono della fraz. Zainello, propongo di situare da queste parti, forse nella vicina loc. Fara, la corte altomedievale di Oliveto. Archi è castello già nell'a. 1000 (donazione di una porzione a Montecassino). In seguito è sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Dal XIV si ha menzione di un casale e feudo di S. Amico, conteso e poi spartito tra Archi (loc. S. Amico) e Atessa (S. Luca-S. Amico). Nel XX sec. si sviluppa e diventa sede parrocchiale la frazione Piane d'Archi.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1811-1927).
    • Civile:
      • -X sec.: Corti di Archi, Oliveto, in terra comitale.
      • X sec.-1807: Castello, Università di Archi.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
      • 1811-oggi: Comune di Archi.
        • Nel 1811 incorpora Perano.
        • Nel 1816 Perano si separa.
    • Feudale: Feudo di Cardone (1602-1736), Adimari (1736-1792), Regio (1792-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Croce (XVI-XVIII sec.), divisa con le parrocchie di S. Mercurio (XVI-XVIII sec.); S. Silvestro (XVI-XVIII sec.); S. Maria dell'Olmo (XVI sec.-oggi); SS. Salvatore a Piane d'Archi (1949-2011).

    S. COMIZIO

    Castello medievale sito in loc. Il Convento di Archi (secondo A. Staffa; tale equazione è corroborata dalla citazione nel XIV sec. di un monastero di S. Pietro sito in S. Comizio di Archi). Citato come pertinenza nell'a. 1112, nel Catalogus Baronum e nelle tassazioni angioine. Presente come centro separato anche nelle Decime del XIV sec., con le due chiese di S. Comizio e S. Maria de Romitorio. Dovrebbe corrispondere ad una villa superstite del castello di Pallano. La chiesa di S. Comizio è citata nell'a. 829 tra i possedimenti farfensi. La chiesa di S. Maria è nel periodo 983-1003 posseduta da S. Stefano in Rivo Maris ed è descritta come "extra Castrum in Lucania".
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di Pallano.
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di S. Comizio.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Archi.
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivo Maris (1006-).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Comizio.

    PERANO

    Villa pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestao come corte nell'a. 876 (tra i possessi di Casauria), come territorio non ancora incastellato agli inizi del XI sec. (a. 1006, 1013), come castello o casale all'epoca del Catalogus Baronum. Disabitato, sopravvive come feudo dell'abbazia di S. Giovanni in Venere e risorge come villa nel XVIII sec. Mai numerata, non si ha nemmeno traccia di onciario, ma comincia ad essere contata da sola negli stati delle anime di fine XVIII sec. Nel 1649 e ancora nel 1715 Atessa confina con Archi, per cui Perano deve essere considerato parte del territorio di Archi. L'attuale loc. Scosse di Altino doveva in origine far parte del territorio del castello di Perano.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1816-1927), Circondario/Mandamento di Bomba (1816-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Corte di Perano, in terra di S. Clemente a Casauria, poi di S. Giovanni in Venere.
      • XII-XIV sec.: Casale, Università di Perano.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Perano, o della Cupa, talvolta associato ad Archi.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
      • 1811-1816: Riunito di Archi.
      • 1816-oggi: Comune di Perano.
    • Feudale: Feudo di S. Clemente a Casauria (876-1013), comitale (1013-), di S. Giovanni in Venere (-1585), Congregazione dell'Oratorio (1585-1793), Regio (1793-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Giovanni in Venere (-1624), Chieti (1624-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Tommaso (1740-oggi).

    GISSI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non sembra citato prima dell'inizio del XII sec., insieme alla sua pieve di S. Maria che sembra sia molto antica. In seguito è sempre attestato nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: ?
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Gissi, poi Gessomonteodorisio.
      • 1807-1811: Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Gissi.
    • Feudale: Feudo di d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

    MONTEACUTO

    Castello medievale situato in loc. Monteacuto, a nord di Peschiola. Attestato nel XI sec. incastellato, ma non nel Catalogus Baronum perchè possesso del vescovo chietino. Comunque scompare in epoca angioina. Resta di natura feudale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra vescovile.
      • XI-XIII sec.: Castello, Università di Monteacuto.
      • XIII sec.-1807: Feudo di Monteacuto, associato a Gissi.
      • 1807-oggi: Loc. di Gissi.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Gissi (-1673), Cappella del SS. Rosario di Gissi (1673-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Nicola.

    CARPINETO (SINELLO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non attestato prima del Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Forse il primo nucleo è la corte di Aleroso, citata nell'a. 829 con la chiesa di S. Pietro ancora menzionata nelle Decime del XIV sec. In epoca medievale (a. 1279) possiede le due ville di S. Tommaso e S. Biagio (loc. F.te S. Biagio, C.le Casale), nonché Policorvo (a. 1468), che però a più riprese se ne emancipa. L'abbazia di S. Biagio, anticamente di S. Giovanni in Venere, è curata nel XVI sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Gissi (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in terra comitale ?
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Carpineto.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
        • Incorpora definitivamente Montesorbo e Policorvo.
      • 1811-oggi: Comune di Carpineto (1811-1863), Carpineto Sinello (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Gesualdo (1580-), Caracciolo (-1634), Fioretti (1634-1643), Caracciolo (1643), Gizzi (1643-), Diez d'Avez, Bassi (1688-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Biagio (-?).

    POLICORVO

    Villa pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome (borgo fortificato e chiesa di S. Vittoria). Menzionato nell'a. 1036 come castello di Pesucurulo. Anche la chiesa di S. Maria ad Sinellum ivi eretta, diruta dopo il XVI sec., deve essere antica (forse citata già nel IX sec.). Ma non si ha traccia di questo castello in epoca angioina. Tassato per la prima volta nel 1443-7, è subito nel 1468 associato a Carpineto. Disabitato, riemerge nel 1561 come Villa di Carpineto ed è numerato anche nel 1595 e nel 1648, prima di perdere definitivamente l'autonomia nel 1669. Resta comunque feudo distinto da Carpineto.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • XI sec.-?: Castello di Policorvo.
      • -1443: Loc. di Carpineto (?)
      • 1443-1468: Università di Policorvo.
      • 1468-1561: Feudo di Policorvo, associato a Carpineto.
      • 1561-1669: Università di Villa Policorvo.
      • 1669-1807: Villa e feudo di Policorvo, associato a Carpineto.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Atessa.
      • 1811-oggi: Riun./fraz. di Carpineto (Sinello).
    • Feudale: Feudo di Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1580), Caracciolo, Fioretti (-1634), Antonini (1634-1674), disp. (1674-1702), Cauli (1702-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di Carpineto (XVI sec.-oggi).

    MONTESORBO

    Castello medievale sito nella loc. con questo nome. Attestato nel XII sec. ma assente dal Catalogus Baronum, forse perché feudo vescovile. In tale epoca comprende il casale di S. Giovanni in Gualdo (loc. C.le S. Giovanni) sorto attorno all'omonima chiesa citata a partire dall'a. 1012. Disabitato, segue la stessa successione feudale di Carpineto.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in terra vescovile (S. Giovanni in Gualdo).
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Montesorbo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Montesorbo, associato a Carpineto.
      • 1807-oggi: Loc. di Carpineto.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Angelo.

    GUILMI - TRIPALDI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Corte nel IX sec., ancora toponimo nel XI sec. (con la chiesa di S. Marco), è dalle tassazioni angioine in poi sempre associato ad un altro insediamento chiamato Tripaldi. Probabilmente l'insediamento originario era ubicato nei pressi della loc. C.le S. Marco, mentre l'incastellamento posteriore al XI sec., inizialmente noto come Tripaldi, corrisponde all'attuale sito. Col tempo il castello riprende l'antico nome di Guilmi. Entrambi i nomi sono comunque ignorati dal Catalogus Baronum, forse perché feudi ecclesiastici (S. Angelo di Cornacchiano ?). Stranamente, la commissione feudale attribuisce a Guilmi il demanio di Serre, che è però oggi loc. di Roccaspinalveti.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Gissi (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Corte di Guilmi, in terra di S. Stefano a Raone.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Tripaldi, poi Guilmi.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Guilmi.
    • Feudale: Feudo di d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria Imm. o Ass. (XVI sec.-oggi).

    SCERNI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato come corte già nel IX sec., come castello di S. Stefano in Rivo Maris alla fine del X sec. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. L'attuale loc. Bardella fa parte di Monteodorisio fino al XVIII sec.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Gissi (1811-1881), Mandamento di Casalbordino (1881-1927).
    • Civile:
      • -X sec.: Corte di Scerni, in terra di S. Stefano in Rivo Maris.
      • X sec.-1807: Castello, Università di Scerni.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Scerni.
    • Feudale: Feudo di S. Stefano in Rivo Maris (983-), d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi nullius di S. Stefano in Rivomare (-1794), Chieti (1794-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Panfilo (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Giacomo (1948-2013).

    VILLA RAGNA - SPARPAGLIA

    L'attuale loc. con questo nome. Ha origine nella "grangia" medievale di Sparpaglia, possesso tremitese, attestato nell'a. 1041 e fino alle tassazioni angioine (la sua chiesa anche nelle Decime del XIV sec.). Sopravvive come feudo ecclesiastico disabitato e poi ripopolato nel XVI sec. col nuovo nome Villa Ragna, che deriva da "grangia".
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. nella terra di S. Maria di Tremiti?
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Sparpaglia.
        • Nel XII sec. incorpora Materno (Flettella).
      • XIV sec.-1545: Feudo di Sparpaglia.
      • 1545-1669: Università di Villa Ragna.
      • 1669-1807: Villa e Feudo di Villa Ragna, associato a Scerni (-17xx-1806).
      • 1807-oggi: Loc. di Scerni.
    • Feudale: Feudo di S. Maria di Tremiti (1041-?), de Anglone (-1231), S. Maria di Casanova (1231-), del Balzo (1269-), S. Maria di Tremiti-Cistercensi (1334-1442), Tremiti-Lateranensi (1442-17xx), d'Avalos (1720-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    PLANISIO

    Castello medievale sito nell'attuale loc. C.le S. Giovanni. Attestato come corte nel IX sec., come castello nel XI sec. Non citato nel Catalogus Baronum probabilmente perché appartenente ai Gerosolimitani e in parte ai Tremitesi. Corrisponde al "Castrum Planisii" delle tassazioni angioine. Sopravvive come feudo disabitato di Guasto Planasio o S. Giovanni.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Corte di Planisio, in terra di S. Maria di Tremiti.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Planisio.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Guasto Planasio, associato ad Atessa, poi a Scerni ?
      • 1807-oggi: Loc. di Scerni, in parte ad Atessa e Gissi.
    • Feudale: Feudo dei Gerosolimitani di Isernia, in enfiteusi (1324-1806) a vari di Atessa, Cardone, Bassani.

    MATERNO

    Castello medievale sito in loc. Piana Materna, assente sull'attuale cartografia IGM ma verosimilmente a sud del tratturo e del V.ne Croce della Ragna e confinante con il Sinello. Forse corrisponde alla loc. Torrone, segnalata in siti web locali come resto del castello di Villa Ragna, che in realtà va ubicato altrove. Attestato come toponimo già nel IX sec., e come castello nell'a. 1041. Non citato nel Catalogus Baronum perché feudo ecclesiastico. Ignoto alle tassazioni angioine, dunque già disabitato a quell'epoca, a meno che non sia il Flectella indicato come casale di Sparpaglia.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Corte di Materno, in terra di S. Maria di Tremiti.
      • XI-XII sec.: Castello, Università di Materno.
      • XII sec.-1807: Loc. di Sparpaglia.
      • 1807-oggi: Loc. di Scerni.
    • Feudale: Feudo diviso tra S. Maria di Tremiti (1041-) e S. Giovanni in Venere.

    S. BUONO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato già nel IX sec. e come castello nell'a. 1020, ma assente dal Catalogus Baronum forse perché feudo ecclesiastico (monastero della SS. Trinità a Due Vergini, di ubicazione ignota, dipendente da S. Angelo di Cornacchiano). In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1923), Mandamento di Gissi (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Corte di Monte S. Buono in terra farfense.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di S. Buono.
      • 1807-1811: Governo di S. Buono.
        • Incorpora definitivamente (parte di) Moro.
      • 1811-oggi: Comune di S. Buono.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo (1451-1806), col titolo di Principato (1590-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia della SS. Trinità (XVI sec.-1568), S. Lorenzo (1568-oggi).

    CASTELLETO

    Castello medievale di ubicazione ignota. Forse da identificare con i resti di abitato altomedievale in loc. Castellare e Guardiola di S. Buono, altrimenti senza nome. Non sembra attestato con questo nome prima del Catalogus Baronum, ma è forse da identificare coll'altrimenti ignoto Castello Equo (lettura svisata per Castellecto) citato in un documento farfense dell'a. 829. Disabitato, non è mai citato come feudo, ma alla fine del XVIII sec. è comunque territorio demaniale.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • XI-XII sec.: Castello Equo ?
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Castelleto.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di S. Buono.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    MORO

    Castello medievale sito nell'attuale exclave del Comune di S. Buono, dove si trovano la loc. Cupa di Moro e T. Moro. Attestato come castello nell'a. 1047 ma non citato nel Catalogus Baronum perché feudo di S. Giovanni in Venere (ma compare nelle Decime del XIV sec. quindi a quest'epoca è tornato alla diocesi chietina). Disabitato, è tenuto dai Principi di S. Buono e coltivato da cittadini di S. Buono, ma è spesso considerato nel territorio della vicina Furci (ad es. nel 1672). Il suo territorio originario deve essere più esteso di quello dell'attuale exclave, visto che nel 1742 confina con Monteodorisio (che a sua volta comprende l'attuale Cupello). Probabilmente il feudo originale viene spartito dalla Commissione Feudale tra S. Buono e Furci.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra di S. Giovanni in Venere.
      • XI-XIV sec.: Castello, Università di Moro.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Moro, associato a S. Buono (ma colonizzato da Furci).
      • 1807-oggi: Loc. di S. Buono e Furci.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    LENTELLA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum. Nelle Decime del XIV sec. è sotto la giurisdizione spirituale di S. Angelo in Cornacchiano. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Buono (1811-1923), Mandamento di Gissi (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. nella terra di S. Angelo in Cornacchiano ?
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Lentella.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Lentella.
    • Feudale: Feudo di Grandinato, Camponeschi, del Borgo, d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

    CASTELMAGNO

    Castello medievale, anche noto come Faretta, sito in loc. Coccetta a controllare l'attraversamento del Trigno del tratturo Centurelle-Montesecco. Citato nell'a. 994 già incastellato da uomini liberi, con un territorio che arriva al mare seguendo il corso del Trigno. Non citato nel Catalogus Baronum forse perché facente parte del Contado di Monteodorisio (è tale agli inizi del XIV sec.). Tra la fine del XI sec. e gli inizi del XIII sec. diventa possesso cisterciense di S. Maria di Casanova, per poi finalmente finire, come demanio della Bufalara, in territorio dei cisterciensi di S. Salvo. Tale territorio è in seguito usurpato da Monteodorisio e dunque appartiene oggi a Cupello.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -X sec.: Loc. in terra comitale.
      • X-XIV sec.: Castello, Università di Castelmagno.
      • XIV sec.-XVIII sec.: Divisa tra Lentella e S. Salvo.
      • XVIII sec.-1742: Divisa tra Lentella, S. Salvo e Monteodorisio.
      • 1742-oggi: Divisa tra Lentella, S. Salvo e Cupello.

    FRESAGRANDINARIA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum, in cui è segnato tra i feudi di Riccardo Grandenatus da cui prende il nome, nelle Decime del XIV sec. (la sua chiesa di S. Salvatore è possesso di S. Angelo in Cornacchiano), nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Buono (1811-1923), Mandamento di Vasto (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Fresa, Fresagrandinaria.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Fresagrandinaria.
    • Feudale: Feudo di di Sangro, Caracciolo (1451-), Gesualdo, del Negro, Caracciolo-Santobuono (-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    S. ANGELO IN CORNACCHIANO

    Castello medievale sorto intorno all'abbazia omonima, sita in loc. S. Angelo, e Guardiola. La prima attestazione dell'abbazia è dell'a. 1115, quantunque come toponimo il sito è menzionato nel XI sec. con la chiesa di S. Martino. Assente dal Catalogus Baronum perché evidentemente feudo ecclesiastico. In una tassazione angioina S. Angelo e Guardiola sono due feudi distinti, nelle altre sono uniti. Disabitato dopo il periodo angioino, i terreni sono lavorati da coloni di S. Buono, per cui è talvolta citato come feudo rustico di quest'ultimo centro.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. di ?
      • XII-XIV sec.: Casale, Università di S. Angelo in Cornacchiano.
      • XIV sec.-1807: Feudo della Guardiola, associato a Fresagrandinaria e S. Buono.
      • 1807-oggi: Loc. di Fresagrandinaria.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Angelo in Cornacchiano.

    LISCIA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Assente dal Catalogus Baronum, forse perché feudo ecclesiastico (S. Stefano a Raone?), ma citata negli stessi anni (XII sec.) da Idrisi. In seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Buono (1811-1923), Mandamento di Gissi (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. nella terra di S. Stefano a Raone ?
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Liscia.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
      • 1811-oggi: Comune di Liscia.
    • Feudale: Feudo di d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Martino (XVI sec.-oggi).

    FURCI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non sembra attestato prima del Catalogus Baronum, ma forse coincide con Furca del vescovo di Chieti attestato come località nel 1059. Una tradizione vuole che sia incastellato da membri della famiglia di Sangro dei conti di Monteodorisio alla fine del XI sec. In seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di S. Buono (1811-1923), Mandamento di Gissi (1923-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra vescovile.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Furci.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Gissi.
        • Incorpora definitivamente parte di Moro.
      • 1811-oggi: Comune di Furci.
    • Feudale: Feudo di Camponeschi, d'Avalos (1472-1601), de Capua (1601-1647), d'Avalos (1647-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Sabino (XVI sec.-oggi).

    CASALFORZATO

    Castello medievale sito in loc. C.le Casalforzato di Furci. Non sembra riportato nelle tassazioni angioine (a meno che non si celo dietro un altrimenti inspiegato Castellum Novum), ma lo è nelle Decime del XIV sec. Probabilmente è un casale di Monteodorisio il cui territorio originario comprende anche l'attuale frazione di Gissi ad est del Sinello e anche S. Pietro ad Aram di Monteodorisio. Dopo la diruzione viene evidentemente spartito tra i tre paesi del contado di Monteodorisio.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. di Monteodorisio.
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Casalforzato.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Furci (in parte a Gissi e Monteodorisio).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti.
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria.

    DOGLIOLA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Menzionato come castello agli inizi del XII sec., e in seguito sempre presente nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario di Celenza (1811-1820), Circondario/Mandamento di S. Buono (1820-1923), Mandamento di Celenza sul Trigno (1923-1927).
    • Civile:
      • -XII sec. Loc. nella terra di S. Angelo in Cornacchiano.
      • XII sec.-1807: Università di Dogliola.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Dogliola.
    • Feudale: Feudo di S. Angelo in Cornacchiano (1115-), de Sangro, Bozzuti (-1601), Sanfelice (1601-1603), di Astolfo (1603-), d'Avalos (-1629), del Barone (1629-1684?), Muzi (1684?-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria d. Gr. (XVI sec.-oggi).

    CELENZA (SUL TRIGNO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Associata a Chieti e quindi all'Abruzzo a partire dal XIII sec.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • 1273-1807: Castello, Università di Celenza.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Celenza (1811-1863), Celenza sul Frigno (1863-1864), Celenza sul Trigno (1864-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1468), Caracciolo-Celenza (1468-1764), d'Avalos-Celenza (1764-1807), col titolo di Ducato (15xx-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

    COLLEROTONDO

    Castello medievale sito in loc. Bosco di Colle Rotondo. Citato come pertinenza nel XI sec. ma assente dal Catalogus Baronum forse perché feudo ecclesiastico (S. Salvatore al Treste, dipendenza di Montecassino). Disabitato, sopravvive come feudo incorporato dai Caracciolo a Celenza.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Civile:
      • 1273-XIV sec.: Castello, Università di Collerotondo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Collerotondo, associato a Celenza.
      • 1807-oggi: Loc. di Celenza (sul Trigno).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1764), d'Avalos (1764-1806).

    TUFILLO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, anche se è ipotizzato un insediamento precedente sul M. Farano. Assente dal Catalogus Baronum forse perché possesso di S. Angelo in Cornacchiano. Citato solo a partire dall'epoca angioina, e poi in quelle aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Celenza (sul Trigno) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. nella terra di S. Angelo in Cornacchiano.
      • XIII sec.-1807: Castello, Università di Tufillo.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Tufillo.
    • Feudale: Feudo di Grandinato, Accorciamuro (-1546), Pignatelli (1546-1635), Pisatelli (1635-1657), Bassano (1657-1806), col titolo di Marchesato (1627-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giusta (XVI sec.-1986), SS. Giusta e Maria (1986-oggi).

    LUPEZZANO

    Castello medievale sito in loc. C.le Vezzani. Attestato come territorio, forse già incastellato, nell'a. 1115 tra i confini di Dogliola. Presente nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e nelle Decime del XIV sec. Poi è disabitato, e deve essere unito a Tufillo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in terra comitale.
      • XII-XIV sec.: Castello, Università di Lupezzano.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Tufillo.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    PALMOLI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Sembra attestato agli inizi del XII sec. già incastellato, e poi nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. Il monastero di S. Salvatore al Treste, da ubicare in loc. Romito di Palmoli, è citato con alcuni possedimenti già nel XI sec. (e fino alle Decime del XIV sec.).
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Celenza (sul Trigno) (1811-1927).
    • Civile:
      • -XII sec.: Loc. in terra comitale.
      • XII sec.-1807: Castello, Università di Palmoli.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
        • Incorpora definitivamente Pescoli.
      • 1811-oggi: Comune di Palmoli.
    • Feudale: Feudo di de Sangro, Caracciolo-Santobuono (1451-?), Severini-Gagliati (?-1807).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria d. Gr. (XVI sec.-oggi).

    PESCOLI

    Castello medievale talvolta identificato con l'attuale loc. Peschiola di Gissi, ma da ubicare invece in loc. Peschioli di Palmoli, e comprendente l'attuale territorio comunale di Palmoli a nord del T. Annecchia. Infatti come feudo disabitato compare sempre associato a Palmoli. Attestato nel XI sec. già incastellato da S. Giovanni in Venere. Assente dal Catalogus Baronum perché ancora feudo abbaziale, ma presente nelle tassazioni angioine e nelle Decime del XIV sec., perché ormai soggetto a S. Angelo in Cornacchiano. Ancora nel 1418 ha un'amministrazione separata nell'ambito della contea di Monteodorisio, poi scompare. Negli atti della Commissione Feudale è chiamato feudo di Peschioli, Castello e Montefreddo.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. nella terra di S. Giovanni in Venere.
      • XI-XV sec.: Castello, Università di Pescoli.
      • XV sec.-1807: Feudo di Pescoli, associato a Palmoli.
      • 1807-oggi: Loc. di Palmoli.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    TORREBRUNA

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Inclusa in Abruzzo a partire dal Diploma di Alife. Non sembra comunque attestata prima, mentre lo è sempre nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1273), Chieti (1273-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Celenza (sul Trigno) (1811-1927).
    • Civile:
      • 1273-1807: Castello, Università di Torrebruna.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Torrebruna.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1468), Caracciolo-Celenza (1468-1764), d'Avalos-Celenza (1764-1785), Marinelli (1785-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia della Trasfigurazione di N.S. (XVI sec.-oggi).

    GUARDIABRUNA

    Terra pre-napoleonica corrispondente all'attuale frazione con questo nome. Nel Molise fino al 1807.

    S. GIOVANNI LIPIONI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Non è elencato nelle tassazioni angione, né attestato prima. Probabilmente corrisponde al castello aragonese di "S. Ioannes de li Casali", e questo nome lascia supporre che precedentemente fosse un aggregato di casali, forse di Torrebruna. A partire dal 1561 compare il nome attuale, col quale è in seguito sempre attestato nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Celenza (sul Trigno) (1811-1927).
    • Civile:
      • -1443: Loc. di Torrebruna ?
      • 1443-1807: Università di S. Giovanni dei Casali, S. Giovanni Lipioni.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di S. Giovanni Lipioni.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Celenza (-1764), d'Avalos-Celenza (1764-1797), Marinelli (1785-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni, S. Maria d. Gr. (XVI sec.-oggi).

    CARUNCHIO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Forse sorge come casale di un precedente castello ubicato in loc. Peschiatura, feudo cassinese dell'abbazia di S. Salvatore al Treste attestato nel 1084. Altre fonti locali vogliono che il primitivo insediamento fosse più in basso dell'attuale in loc. Taverne. Carunchio è attestato come castello nel XII sec. in Idrisi, nonché come titolo della chiesa di S. Maria in Valle Caruncli (loc. S. Maria della Valle). Ma non è citato nel Catalogus Baronum, forse perché ancora feudo ecclesiastico. Né se ne ha traccia nelle Decime e nell'Inventario del vescovo teatino del XIV sec., a meno che la sua parrocchiale di S. Giovanni non si celi dietro una delle due chiese intitolate a S. Giovanni possedute da S. Angelo di Cornacchiano (una di queste e S. Giovanni in Serra, forse da ubicare in loc. Serra, che però è oltre il Treste e dunque sarebbe piuttosto di Ripapecula; l'altra è S. Giovanni in Balzano). Sempre attestato successivamente, nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario di S. Buono (1811-1820), Circondario/Mandamento di Celenza (sul Trigno) (1820-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. di S. Salvatore al Treste.
      • XI-XIII sec.: Castello di Peschiatura.
      • XIII sec.-1807: Castello, Università di Carunchio.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di S. Buono.
      • 1811-oggi: Comune di Carunchio.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1468), Caracciolo-Celenza (1468-1764), d'Avalos-Celenza (1764-1797), Marinelli (1785-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Giovanni (XVI sec.-oggi).

    RIPAPECULA

    Castello medievale da indentificare con le loc. V.ne Papècoli, P.te Papècoli, nell'attuale territorio di Carunchio a nord del Treste. Menzionato solo a partire dall'epoca angioina. Nelle Decime del XIV sec. è associato a S. Angelo di Cornacchiano, motivo per cui forse non compare nel Catalogus Baronum. Successivamente scompare.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII sec.: Loc. nella terra di S. Angelo in Cornacchiano ?
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Ripapecula.
      • XIV sec.-oggi: Loc. di Carunchio.
    • Vescovile: Diocesi di Chieti, soggetta a S. Angelo in Cornacchiano.
    • Parrocchiale: Parrocchia di ?

    CASTIGLIONE MESSER MARINO

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato come castello già agli inizi del XI sec. e poi sempre presente nel Catalogus Baronum, nelle tassazioni angoine e aragonesi, nelle numerazioni, nell'onciario e negli stati delle anime. In epoca pre-normanna (a. 1084) possiede il casale di Pietracorvina con la chiesa di S. Paolo. Sono da considerare suoi casali e poi suffeudi pure Fraiano (loc. Castel Fraiano), S. Silvestro (C.le S. Silvestro), Cerretana (forse loc. Cerritana o da cercare a Torrebruna, visto che è feudo di Caracciolo-Celenza).
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), capoluogo di Circondario/Mandamento (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. in terra comitale.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Castiglione e casali, Castiglione Messer Marino.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Agnone.
        • Incorpora definitivamente i suffeudi e una parte di Frainelle (Cerretana, Frainelle).
      • 1811-oggi: Comune di Castiglione Messer Marino o Castiglione (1811-1863), Castiglione Messer Marino (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Michele (XVI sec.-oggi).

    SCHIAVI (DI ABRUZZO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato come toponimo nel X sec., come castello nel XI sec. Assente dal Catalogus Baronum forse perché feudo ecclesiastico (S. Eustasio ad Arco di Pietrabbondante). Successivamente sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle Decime del XIV sec., nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime. Il suo territorio in origine comprende anche l'attuale loc. S. Silvestro di Castiglione, dove era situata la chiesa di S. Salvatore, descritta nel X-XI sec. in territorio di Schiavi. Da segnalare anche il C.le Schiavi tra Carunchio e Torrebruna che segnava il confine meridionale della diocesi chietina.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Castiglione Messer Marino (1811-1927).
    • Civile:
      • -XI sec.: Loc. nella terra di S. Eustasio ad Arco.
      • XI sec.-1807: Castello, Università di Schiavi.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
      • 1811-oggi: Comune di Schiavi (1811-1863), Schiavi di Abruzzo (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806), col titolo di Contea.
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maurizio (XVI sec.-oggi), divisa con la parrocchia di S. Maria d. Carm. in C.da Taverna (1959-oggi).

    CALCASACCO

    Castello medievale sito nei pressi dell'attuale loc. C.le Casacco. Attestato già nel XI sec. e fino alle tassazioni angioine e alle Decime del XIV sec. Disabitato, sopravvive come Feudo nella Baronia di Monteferrante incorporato a Schiavi. Suo casale è Carapellese (loc. Carapellese, al di là del F. Sente), divenuto feudo distinto dopo che Marino II Caracciolo lo cede nel 1517. Confermato a Schiavi nel 1687, è contestato alla commissione Feudale da Caccavone (oggi Poggio Sannita) che in effetti lo riottiene nel 1914. Ma tale modifica non ha corso.
    • Provinciale: Chieti (1156-oggi).
    • Civile:
      • -XI sec.: ?
      • XI-XIV sec.: Università di Calcasacco.
      • XIV sec.-1807: Calcasacco, o Colle Casacco, feudo associato a Schiavi.
      • 1807-oggi: Loc. di Schiavi (di Abruzzo).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).

    ROCCASPINALVETI

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente fino al XIX sec. alla località Roccaspinalveti Vecchia, a monte del paese attuale edificato in loc. Aia Bruna. Non attestato prima del tardo XIII sec.: assente dal Catalogus Baronum, probabilmente perché feudi del monastero della SS. Trinità (oggi scomparso, situato presso la frazione Olmi). Nelle tassazioni angioine Roccaspinalveti compare con il casale di Guarenza, sito nella loc. che porta ancora lo stesso nome a nord dell'abitato, ed altri casali. Tra questi va inserito probabilmente il diruto Gaudiano, verosimilmente sito in loc. C.le Guidino, citato nel XVIII sec. come feudo distinto "in territorio di Fraine". Successivamente sempre attetstato nelle tassazioni aragonesi, numerazioni dei fuochi, onciario e stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Castiglione Messer Marino (1811-1927).
    • Civile:
      • XI-XIV sec.: Rocca, Albaneto, S. Pietro, Gudino, ecc., ville della SS. Trinità di Fraine.
      • XIV sec.-1807: Castello, Università di Roccaspinalveti.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
        • Incorpora definitivamente una parte di Frainelle (Cudito).
      • 1811-oggi: Comune di Roccaspinalveti.
        • Nel 1876 la sede comunale è spostata nella loc. attuale.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia della SS. Trinità (-1568?), SS. Vittoria e Nicola a Roccavecchia (1568-?), S. Michele a Roccaspinalveti Nuova (?-oggi).

    FRAINE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo. Corrispondente all'attuale centro con questo nome, tradizionalmente identificato con il castello medievale chiamato Fraine inferiore. Fraine è attetstato come luogo nel 1056, come castello non prima del XIII sec., probabilmente eretto dall'abbazia di S. Maria Mater Domini. Per questo motivo è assente dal Catalogus Baronum. In seguito sempre attestato nelle tassazioni angioine e aragonesi, nelle numerazioni dei fuochi, nell'onciario e negli stati delle anime.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811), Distretto/Circondario di Vasto (1811-1927), Circondario/Mandamento di Castiglione Messer Marino (1811-1927).
    • Civile:
      • XI-XIII sec.: Loc. di S. Maria Mater Domini.
      • XIII sec.-1807: Castello, Università di Fraine inferiore, poi Fraine.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Bomba.
        • Incorpora definitivamente parte di Frainelle.
      • 1811-oggi: Comune di Fraine.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Chieti (-oggi), soggetta a S. Angelo in Cornacchiano (-?).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Silvestro (XVI sec.-oggi).

    FRAINE SUPERIORE

    Castello medievale noto come Fraine superiore, in opposizione a Fraine inferiore. Tradizionalmente è localizzato nei pressi dell'attuale loc. Frainelle di Castiglione.
    • Provinciale: Chieti (-oggi).
    • Civile:
      • -XIII: Villa di S. Maria Mater Domini.
      • XIII-XIV sec.: Castello, Università di Fraine, poi Fraine Superiore.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Frainelle, associato a Castiglione.
      • 1807-oggi: Loc. di Fraine, in parte a Castiglione e Roccaspinalveti.
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).

    CASTELGUIDONE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Nel Contado di Molise fino al 1807.
    • Provinciale: Molise (-1811), Chieti (1811-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto/Circondario (1811-1927) di Vasto, Circondario/Mandamento di Castiglione Messer Marino (1811-1927).
    • Civile:
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Trivento.
      • 1811-oggi: Comune di Castelguidone.
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria d. Stella (XVI sec.-oggi).

    AGNONE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Citato nel Catalogus Baronum ma non nella Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo. Il suo territorio originale è molto più piccolo dell'attuale, il quale comprende vari feudi integrati nel tempo, eredi di altrettanti castelli medievali, e precisamente: Castelbarone (loc. Bosco Montecastelbarone), Posta (loc. Bosco della Posta), Liceto (loc. S. Maria di Monte Capraro, divisa con Capracotta), Castelnuovo o Civita Moccana (loc. Castelnuovo), Roccaduno (loc. Selvapiana, Rocca Tamburri), Rocca Ulmeto (loc. Ulmeto, Puntoni), Staffoli (loc. Staffoli), S. Nicola (loc. V.ne S. Nicola), più un altro feudo chiamato Lagovivo (loc. Vallocchie). Associato all'Abruzzo dalle tassazioni angioine fino al 1811.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1273), Chieti (1273-1811), Molise (1811-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811).
    • Civile:
      • 1273-1807: Castello, Università di Agnone.
      • 1807-1811: Governo di Agnone.
      • 1811-oggi: Comune di Agnone.
    • Feudale: Feudo di Colonna (1505-1552), Gonzaga (1552-1637), Carafa (1637-1640), d'Aquino (1640-1644), Caracciolo-Santobuono (1644-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Marco (XVI sec.-oggi), divisa con le parrocchie di S. Amico (XVI sec.-oggi), S. Antonio (XVI sec.-oggi), S. Biase (XVI sec.-oggi), S. Emidio (XVI sec.-oggi), S. Nicola (XVI sec.-19xx), S. Pietro (XVI sec.-1973), S. Michele in C.da Villacanale (1855-oggi), S. Nicola, S. Maria d. Ang. in C.da Fontesambuco (19xx-oggi).

    CANTALUPO

    Castello medievale sito nei pressi dell'attuale loc. Cantalupo, forse sulla Serra Masone (705 e 709 m) o su un'altura vicina (619 m). Già incastellato agli inizi del XI sec., è nella Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo (XII sec.).
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-1811), Molise (1811-oggi).
    • Civile:
      • 1156-XIV sec.: Castello, Università di Cantalupo.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Cantalupo, associato ad Agnone.
      • 1807-oggi: Loc. di Agnone.
    • Feudale: Feudo dell'Univ. di Agnone (-1806).

    BELMONTE (DEL SANNIO)

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome. Attestato solo a partire dal XII sec. (nel 1017 il confine tra Rocca dell'Abate e Cantalupo passa attraverso il territorio attuale di Belmonte), è nella Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo (XII sec.).
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-1811), Molise (1811-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811).
    • Civile:
      • 1156-1807: Università di Belmonte.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Agnone.
      • 1811-oggi: Comune di Belmonte (1811-1863), Belmonte del Sannio (1863-oggi).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia del SS. Salvatore (XVI sec.-oggi).

    ROCCA DELL'ABATE

    Castello medievale sito nei pressi della loc. M. Rocca l'Abate. Attestato nel 1017 come casale del monastero di S. Maria de Nuce, con un suo territorio che comprende una parte dell'attuale territorio di Belmonte.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1156), Chieti (1156-1807), Molise (1807-oggi).
    • Civile:
      • 1156-XIV sec.: Castello, Università di Rocca dell'Abate.
      • XIV sec.-1807: Feudo di Rocca dell'Abate, associato a Belmonte.
      • 1807-oggi: Loc. di Belmonte (del Sannio).
    • Feudale: Feudo di Caracciolo-Santobuono (1451-).

    PIETRABBONDANTE

    Terra pre-napoleonica e comune contemporaneo, corrispondente all'attuale centro con questo nome, forse erede di Bovianum Vetus e sede di contea franco-normanna pur nell'ambito del comitato/diocesi di Trivento. Citato nel Catalogus Baronum ma non nella Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo. Associato all'Abruzzo dalle tassazioni angioine fino al 1811. Una sua porzione costituisce feudo distinto associato a Chiauci fino all'eversione feudale.
    • Provinciale: Trivento/Molise (-1273), Chieti (1273-1811), Molise (1811-oggi).
    • Sotto-provinciale: Distretto di Lanciano (1807-1811).
    • Civile:
      • 1273-1807: Castello, Università di Pietrabbondante.
      • 1807-1811: Aggr. al Governo di Agnone.
      • 1811-oggi: Comune di Pietrabbondante.
    • Feudale: Feudo di Cantelmo, Carafa (-1515), de Raho (1515-1614), Marchesani (1614-1754), Cestari (1754-1794), d'Alessandro (1794-1806).
    • Vescovile: Diocesi di Trivento (-oggi).
    • Parrocchiale: Parrocchia di S. Maria A. (XVI sec.-oggi).

    PESCOPENNATARO

    L'attuale centro con questo nome. Appartiene alla Comestabulia/Giustizierato del Conte Boamondo (XII sec.) e all'Abruzzo in epoca angioina, anche se nel 1320 è listato sia nell'Abruzzo Citra che in Terra di Lavoro. Comprende anche l'attuale territorio di S. Angelo del Pesco, suo casale fino all'epoca borbonica.