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Tussillo (Villa Sant'Angelo)

Appunti sul paese

Villa Sant'Angelo si trova lungo il fiume Aterno, a breve distanza dalla provinciale n 261, sulla destra proveniendo dall'Aquila. Sua frazione la vicina Tussillo. La parlata di entrambi i centri appartiene al gruppo del medio Aterno.

Le origini dei due centri vanno fatte risalire al diruto castello di Barile, probabilmente sorto nel X sec. Il castello non partecip alla fondazione dell'Aquila e, dopo un periodo relativamente florido sotto i suoi baroni della famiglia comitale dei Marsi, rimase disabitato nel XV sec. I suoi abitanti si trasferirono gradualmente nelle 'ville' sottostanti, fra le quali Villa Sant'Angelo e Tussillo. Dal 1927 al 1954 Villa Sant'Angelo fu accorpata al comune di San Demetrio.

Degna di menzione la chiesa parrocchiale di S. Michele (sec. XIII).

Appunti sul territorio

A Tussillo appartiene un modesto settore della catena del Sirente, delimitato verso valle dalla strada Casentino-Tussillo-Stiffe, e verso monte dai confini comunali che seguono l'orlo dell'altopiano di Fonteavignone e Terranera.

La cima della montagna di Tussillo rappresentata dal cocuzzolo di cll rtnn (1015 m), che si sporge alquanto dal bordo dell'altopiano. I bastioni di questo colle sono ripidi e coperti da bosco. Si interrompono con la spianata dove sorge la chiesa di San Pietro (di Barile), importante emergenza storica.

A parte le vestigia del diruto centro di Barile,la montagna di Tussillo non offre altri spunti di interesse, n sentieristica segnata.

La toponomastica

La montagna di Colle Rotondo
1. Il confine comunale fra Villa Sant'Angelo e Rocca di Mezzo passa sul bordo dell'altopiano che si estende fra San Martino d'Ocre e Fonteavignone, bordo che appare, dal fondovalle dell'Aterno, come la cresta di una montagna. Il punto pi alto di questa 'cresta' chiamato dai locali cll rotnn o, meno schiettamente, colle rotondo, evidentemente per via della forma tondeggiante. Corrisponde alla cima designata sulla cartografia IGM come Punta Assalto (1015 m), che davvero un cocuzzolo tondeggiante.

2. Il nome attribuito all'intera 'cresta', con i relativi pendii che guardano il paese, la spiggia, il che presuppone un dialettale (senza influenze italiane) la pija. Questo appellativo ha infatti la stessa origine dell'italiano spiaggia, riflettendo il latino plagia, di origine greca. Il significato conservatosi nei dialetti quello di 'pendio, costa', generalmente utilizzato per pendii esposti a nord o comunque non coltivati.

3. Di recente, stata costruita una strada che sale dietro la cima di Colle Rotondo e va a raggiungere Fonteavignone. Il primo tratto in direzione sudest, ed attraversa la contrada della rila. Questo nome si confronta con analoghe designazioni nell'aquilano, e deriva verosimilmente da rio.

3. Un tornante modifica la direzione della strada per Fonteavignone verso nordovest. Questa curva si trova sopra l'imbuto delle pstn, compreso fra il limite della querceta ed il cimitero di Tussillo, con la strada per Stiffe. La cartografia IGM riporta il toponimo le Pastine, che riflette l'appellativo latino pastina (o pastena) 'terreno da lavorare per impiantarvi il vigneto', deverbale da pastinare 'zappare o lavorare', a sua volta da pastinum 'arnese agricolo per lavorare la terra', antico vocabolo indoeuropeo. Esiste un paese che conserva questo nome, Pastena (Fr).

4. Ad oriente del tornante, si trova il settore boscoso del fat, fino ai confini con Stiffe. Si tratta di una faggeta, come descritto nel toponimo, che un derivato del latino fagus 'faggio', con suffisso collettivo -etum, metafonizzato in -t. Il bosco ha un nome particolare per distinguerlo dalla querceta, dal carpineto e dalla pineta che si estendono pi ad ovest.

5. Seguendo la strada per Fonteavgnone, dopo il tornante si passa sotto la cima di Colle Rotondo, dirigendosi decisamente verso la zona di sandptr, che corrisponde al sito della chiesa di San Pietro del 'castrum' di Barile (o Barili), come ricorda pure la cartografia IGM. Si tratta della sommit di un colle, prospiciente il paese, dove si trovano ancora alcune casette pastorali.

6. La via pi antica per salire a San Pietro partiva dalle ultime case del paese, passando attraverso la slva d sandgata. Si tratta di un bosco, come indica la voce selva, riflesso del latino silva, dedicato a Sant'Agata, del cui culto non sappiamo dire altro.

7. Una deviazione sulla strada vecchia per San Pietro andava invece verso i confini con Casentino, fino ad una croce (718 m) in localit clvr. Questa sembra far parte del complesso medievale di Barile, che si estendeva a cavallo dei tenimenti di Tussillo e Casentino, dove pure vivo il toponimo varl. Quanto alla designazione, sembra un plurale arcaico in -ora, originariamente desinenza del plurale dei nomi neutri, di un appellativo calvo, o piuttosto di un personale, visto che l'aggettivo latino calvus 'calvo' soppiantato nel dialetto da pelato.

8. Sotto la croce, ma a monte della strada Casentino-Tussillo, c' la selva di pin svc. Questo nome un composto di piano, nel senso di 'localit pianeggiante' e del fitonimo salce 'salice', riflesso del latino salx, -icis.

9. Oltre la strada, il terreno risale con il dosso (634 m) sul quale si trovano i coltivi di pescasl, ben collegati con il paese. Questo nome, riportato come Pescasale sulla cartografia IGM, un evidente composto di peschio 'macigno, roccia', voce di origine italica, e casale. In effetti, qualche costruzione rurale segnalata sulle carte, proprio per la spianata culminante della contrada.

10. Tornando alla strada per Fonteavignone, dopo essere passata non lontano dalla Fossa Pagliericcia di Casentino, questa attraversa il pendio delle carpint proprio sotto la 'cresta' sommitale. Si tratter di una zona boscosa, con specie dominante il carpino (il suffisso -eta ha valore collettivo), ma pure presente un rimboschimento di pini, antecedente alla stesura della carta IGM, e noto a Casentino come i pn d srrgli, forse da un nome personale locale. Il toponimo l carpint invece noto pure a Fonteavignone.